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Vero o Falso?

In questa pagina Michela Padovani, biologa nutrizionista, consulente di Salute in Cucina, ci guiderà a scoprire le verità e le falsità che corrono nel mondo della nutrizione e dell’alimentazione più in generale.

SFATIAMO ALCUNI LUOGHI COMUNI SULL’ALIMENTAZIONE (I parte)

Il digiuno fa dimagrire
Falso. I chili persi digiunando sono solo in minima parti a carico della massa grassa, molto di più a carico della massa magra e dell’acqua e quindi si “riprendono” subito. Per dimagrire ci vuole tempo ed occorre mangiare un po’ di tutto, nelle giuste proporzioni mantenendo l’equilibrio tra i vari marco e micro-nutrienti (carboidrati, grassi, proteine, fibre, minerali) ed aumentando il dispendio energetico con del movimento costante.

L’olio di semi ingrassa meno dell’olio d’oliva.
Falso. Le calorie sono le stesse comuni a qualsiasi grasso da condimento: 9 kcal/grammo. Gli olii di semi, in generale, sono meno gustosi rispetto all’olio d’oliva che invece è un olio di frutto e quindi ha anche delle sostanze protettive. L’olio extravergine di oliva è un alimento estremamente sano e genuino, con un’alta digeribilità. In particolare si distingue da altri olii alimentari in quanto sopporta molto più degli altri le alte temperature. E’ in assoluto il più indicato per le fritture, mantenendo intatte le sue proprietà senza deteriorarsi, resistendo fino a temperature di 180°.

Sostituire il pane con i grissini aiuta a dimagrire
Falso. Il pane è fatto principalmente di acqua, farina, sale e lievito. Grissini e crackers contengono anche grassi (vegetali, strutto) e quindi sono più calorici (oscillano fra le 350 e le 450 kcal/100gr, mentre i pani più dietetici, come quello integrale e quello di grano duro ( pugliese), ne forniscono rispettivamente 224 e 289/100). Senza contare la capacità saziante, decisamente maggiore quella del pane anche per la presenza abbondante di fibre, soprattutto se integrale.

Se salto la colazione ho già risparmiato un bel po’ di calorie.
Falso. Al mattino il tuo organismo ha bisogno di recuperare ciò che ha consumato durante il sonno e di energie fresche ed immediate per affrontare la giornata.
Tutte le ricerche scientifiche concordano nel dimostrare, dati alla mano, che a saltare la colazione è una abitudine sbagliata e spesso correlata ad situazioni di sovrappeso o obesità.

Se mastichi lentamente, mangi meno.
Vero. L’informazione dello stimolo della sazietà impiega all’incirca 15 minuti per raggiungere il cervello partendo dallo stomaco. Se tu mastichi più lentamente, mangi meno.

Il vino viene raccomandato nelle diete
Falso. Qualsiasi bevanda alcolica, oltre a fornire calorie “vuote” (senza praticamente nessun nutriente importante se non zuccheri), favorisce la produzione di succhi gastrici che incrementano l’impulso della fame.

L’alcool ha più calorie dello zucchero.
Vero. L’Alcool ha 7 calorie in 1g mentre lo zucchero soltanto 4 calorie in 1 g.

La verdura surgelata contiene gli stessi valori nutritivi di quella fresca
Vero.
Le verdure congelate conservano perfettamente le loro qualità nutritive e addirittura, alcune volte, queste sono maggiori che nelle verdure fresche. Durante il procedimento di confezionamento le verdure perdono una piccola parte delle vitamine e dei minerali, una perdita minima se paragonata a quella subita in pochi giorni da verdure fresche non congelate. Per il mantenimento delle loro proprietà nutritive è importante:
– Evitare di rompere la catena del freddo utilizzando borse termiche per il trasporto.
– Una volta scongelate, è consigliabile consumarle in un arco di tempo di 4 giorni massimo, meglio ancora se immediatamente. Non si devono assolutamente ricongelare, anche perché perderebbero buona parte delle proprietà nutritive.
– Il modo ideale per cucinare le verdure congelate senza perderne le proprietà nutritive è quello di cucinarle (in padella o a vapore) senza scongelarle.
– Se la confezione al momento dell’acquisto presenta brina, umidità in superficie, significa che la catena del freddo è stata interrotta.

Tutte le fibre sono uguali.

Falso. Ci sono due tipi fondamentali di fibre: insolubili e solubili. Le prime si trovano nella crusca di grano, nella frutta secca e in molte verdure: sono così chiamate perché non si dissolvono in acqua, per cui passano praticamente inalterate lungo il tratto gastrointestinale aumentando la massa fecale (e per questo sono anche consigliate a chi soffre di stipsi). Le fibre solubili sono invece contenute nell’avena, nei fagioli, nell’orzo e in alcuni frutti: si dissolvono nell’acqua formando nel tratto gastrointestinale un materiale di tipo gelatinoso, che tra l’altro permette di rallentare l’assorbimento di zuccheri nel sangue. Inoltre, se vengono assunte regolarmente, è provato che abbassano leggermente i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”).

Il pane integrale ha meno calorie del pane normale.
Falso. Entrambi hanno quasi le stesse calorie. Il pane fatto da farina integrale è migliore, perché contiene più fibre.

Mangiare alimenti “light” fa dimagrire.
Falso. I cibi light sono alimenti ai quali è stata sottratta una parte del loro contenuto calorico, quasi sempre diminuendo la percentuale dei grassi o degli zuccheri ed al loro posto vengono aggiunti degli additivi artificiali, che in spesso possono anche non essere il massimo per la salute. È difficile che i cibi light aiutino a dimagrire. Per una serie di meccanismi psicologici, anzi, rischiano spesso di farci mangiare di più, come hanno ormai dimostrato numerosi studi. Quello che spesso avviene è che sapendo che un alimento è light, ne mangiamo di più. Inoltre, i cibi light nascondono insidie psicologiche più sottili. Il nostro organismo infatti reagisce ai cibi anche in modi di cui non ci possiamo rendere conto. Il cervello in particolare “ricorda” la capacità nutritiva degli alimenti, e in base alle sue aspettative regola la sensazione di appetito.