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Curcuma, mirtillo, arance rosse e alghe contro l’Alzheimer.

Thursday, May 8, 2014 @ 04:05 PM

blue berryOggi a 1 persona su 9 viene diagnosticato un pre-Alzheimernel 2050 si stima che saranno 1 su 3 le persone affette da questa malattia neurovegetativa che interessa in massima parte l’occidente ( dati Alzheimer Association).

Per contrastare questo fenomeno si stanno studiando modelli di vita positivi, secondo il principio della Positive Biology, per individuare in individui o popolazioni sane quali sono i fattori e i comportamenti che fanno la differenza, sia sotto il profilo della genetica ( che nel caso dell’Alzheimer incide per il 35%) che su quello dello stile di vita, dell’ambiente, delle relazioni sociali e delle terapie mediche.

A Pianeta Nutrizione, nell’ambito di Cibus 2014, il prof. Giovanni Scapagnini, associato di Biochimica Clinica alla Facolta’ di Medicina dell’Universita’ degli studi del Molise, ha illustrato come anche l’alimentazione, la nutrizione e la nutraceutica abbiano un ruolo importante per il benessere, l’invecchiamento e la salute, e ha illustrato dati e ricerche che individuano alcuni fattori che hanno grandi potenzialità nel favorire la longevità e contrastare l’insorgenza di malattie come l’Alzheimer:

la restrizione delle calorie, l’assunzione di curcumina, il polifenolo e pigmento giallo della curcuma , di antiocianine di cui sono ricchi i frutti di bosco, in particolare di mirtilli della qualità Maqui, e le arance rosse, e di omega 3 di cui sono ricche alcune alghe e il pesce.

3 MOSSE CONTRO L’ALZHEIMER

1.RIDUZIONE DELLE CALORIE

E’ evidente che un regime calorico adeguato favorisce la prevenzione di molte patologie, quali malattie cardiovascolari o degenerative. A testimoniarlo è un recente studio sui primati ( le scimmie per intenderci) nel quale si è visto che la riduzione delle calorie, senza denutrizione ovviamente, ne ha aumentato la longevità e ha ridotto o ritardato l’insorgenza di malattie legate all’invecchiamento (leggi l’articolo in inglese su Nature).

2.NUTRICEUTICA E INTEGRATORI

ASSUNZIONE DI POLIFENOLI, ANTIOCIANINE  E OMEGA 3

La curcumina, pigmento della curcuma, è un polifenolo dalla proprietà antinfiammatoria.

Il fatto che sia ritenuta una sostanza che protegge dalle malattie degenerative come l’Alzheimer, deriva dall’osservazione che  in India e anche sull’isola di Okinawa in Giappone, dove si fa un largo uso di curry, contenente curcuma, si ha una bassa presenza di Alzheimer e di Parkison.  A questa osservazione epidemiologica sono seguiti diversi studi che hanno dimostrato il potenziale enorme della curcumina come neuro-protettore cerebrale se assunta per un lungo periodo e ai primi sintomi perché il nostro corpo la sorbe con fatica. Vi invito ad approfondire leggendo  questo articolo >>>

I polifenoli sono prodotti dal mondo vegetale per difendersi dall’ambiente esterno e anche se sono sostanze aliene alla nostra biochimica, hanno un impatto importante sul regolamento funzionale della nostra biologia. Hanno proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali e possono proteggere le nostre funzioni cognitive.

Anche le antiocianine di cui sono ricchi i frutti di bosco, come i mirtilli Maqui, così come le arance rosse di Sicilia, grazie al loro potere antiossidante sembrano contrastare lo stress ossidativo che provocano nel cervello alcune malattie neuro-degenerative.

Dallo studio della popolazione dell’isola Giapponese di Okinawa, condotta dal gruppo di ricerca  del prof. Scapagnini alla Rockefeller University, emerse la capacità di questa sostanza di proteggere i neuroni dalla morte indotta dai radicali liberi.  L’isola di Okinawa è uno tra i luoghi con meno malati di Alzheimer al mondo e diversamente dal Giappone qui non si consuma riso. Piuttosto si consuma mirtillo nero, una patata che si trova solo qui, molto ricca di antiocianine e molto pesce e alghe.

3.RUOLO SOCIALE, ATTIVITA’ FISICA E PATRIMONIO GENETICO

Ad Okinawa, oltre al patrimonio genetico, intervengono anche altri fattori a protezione dell’insorgenza dell’Alzheimer, non meno importanti: condurre una vita socialmente attiva anche durante la vecchiaia e attività fisica moderata.

Maggiori informazioni http://medicinabiointegrata.it/index.php/relatori/268-dott-giovanni-scapagnini

Quindi non fate mancare nella vostra vita una sana alimentazione, un adeguato apporto calorico e nutrizionale, uno stile di vita che preveda attività fisica e buon e relazioni sociali per il resto mettetevi l’animo in pace…l’invecchiamento è un fenomeno naturale.

ALZHEIMER ITALIA

Le informazioni non sono da intendersi in nessun modo come indicazioni o prescrizioni mediche per le quali dovete rivolgervi a un medico, biologo, nutrizionista. Che possano queste informazioni essere di beneficio a molti per orientarli in sani ed equilibrati comportamenti alimentari e stili di vita.

Beatrice Di Pisa
giornalista pubblicista, coach di Gastronomia Metabolica e appassionata di alimentazione e nutrizione sana ed equilibrata

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