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Archive for the ‘Bambini’ Category

Thursday, May 8, 2014 @ 04:05 PM

Campagna Alimos Frutta & Verdura scoprila gustal sceglilaPuoi scaricare gratuitamente su App Store e Google Play Frutti&Veggi App, l’applicazione per tablet e iPad di Frutta&Verdura, Scoprila, Gustala, Sceglila, il programma italo-francese rivolto a bambini e adolescenti con l’obiettivo di promuovere il consumo di frutta e verdura fresche di qualità.

L’applicazione, in particolare, ha lo scopo di avvicinare i bambini dai 3 ai 5 annialla conoscenza dei prodotti ortofrutticoli più comuni attraverso uno strumento ludico e divertente: con l’aiuto di un adulto, infatti, il bambino può familiarizzare con diverse tipologie di frutta e verdura misurandosi nella composizione di un puzzle e nella risoluzione di un memory. Ciascun gioco prevede tre diversi livelli di difficoltà.

Scaricala subito.

Versione Android (tablet): https://play.google.com/store/apps/details?id=com.alimos.fruttiveggi

Versione iOS (iPad): https://itunes.apple.com/it/app/frutti-veggi/id853792647?mt=8

Frutta&Verdura, Scoprila, Gustala, Sceglilaè un programma triennale italo-francese promosso da Alimos e Interfel, co – finanziato dall’Unione Europea e, per quanto concerne la parte italiana, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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Thursday, July 4, 2013 @ 04:07 PM

ciliegieIl gruppo Ethos presenta un nuovo progetto di educazione alimentare per bambini
Da Settembre 2013, nelle scuole primarie

Dopo il successo di “100 giorni di frutta”, l’iniziativa di educazione alimentare che per l’anno scolastico 2012/2013 ha coinvolto ben 3828 alunni, il Gruppo Ethos, in collaborazione con Luca Speciani, medico e nutrizionista della Nazionale Italiana di Ultramaratona e coautore della dieta GIFT, ha presentato un nuovo progetto che partirà a settembre 2013. Si tratta di “Mangiando (sano!) si impara!”, rivolto alle scuole primarie e orientato alla diffusione di una corretta alimentazione. Le iscrizioni sono aperte fino a fine luglio!

L’iniziativa mira a sviluppare corrette abitudini alimentari in una fase molto delicata della crescita, nella quale i bambini sono sottoposti a notevoli pressioni mediatiche; altro importante obiettivo è la diffusione di uno stile di vita sano, attraverso un percorso di educazione, formazione e informazione che propone modalità “alternative” per la preparazione dei cibi; infine si vuole stimolare il confronto e il dialogo, sia in classe che all’interno della famiglia.

Il progetto si snoda in due differenti incontri: il primo si svolgerà in classe e permetterà il dialogo e il confronto tra lo specialista Luca Speciani e gli alunni. Ad ogni alunno verrà consegnata una copia del fumetto “Tom&Lia, alla scoperta del vero cibo”, un prodotto editoriale curato dal Gruppo Ethos: attraverso la sceneggiatura, scritta da Luca Speciani, e i fumetti realizzati dall’illustratrice Valeria Cairoli, i due giovani protagonisti spiegano ai bambini come avvicinarsi al cibo naturale. Il libro, inoltre, è arricchito da una sezione rivolta ai genitori, in cui il Dottore tratta gli argomenti in modo più approfondito e scientifico, per offrire anche agli adulti un supporto informativo utile.

In questa prima fase, tra verità scientifiche e fantasia, si focalizza l’attenzione su quale fosse l’alimentazione dell’uomo primitivo e in che modo sia possibile, nella vita moderna, adottare dei comportamenti alimentari più “in sintonia” col nostro organismo.

Il secondo incontro, invece, concerne il laboratorio di cucina “Mani in pasta” presso i ristoranti del Gruppo Ethos. In questa fase gli studenti, accompagnati dagli Chef, affronteranno il tour della cucina di un grande e ben organizzato ristorante, alla scoperta del suo funzionamento. Successivamente, per mettere in pratica quanto suggerito dagli esperti, ai piccoli allievi viene data la possibilità di cucinare in modo salutare, ma non per questo meno gustoso, ovvero senza zuccheri né ingredienti raffinati.

Ai mini Chef verranno consegnati i seguenti strumenti: – fumetto “Tom&Lia alla scoperta del vero cibo”
– materiale informativo esplicativo dell’iniziativa
– kit Grembiule&Cappello da Chef

Alla fine del progetto, oltre alla consapevolezza di aver fatto una scelta di salute importante, in grado di influenzare positivamente benessere e stile di vita, ad ogni alunno verrà consegnato il diploma di “Piccolo Chef del Benessere” con l’invito a diffondere la “filosofia” alimentare a familiari, amici e conoscenti.

Per informazioni e prenotazioni: www.gruppoethos.it

Gruppo Ethos
Il Gruppo Ethos (www.gruppoethos.it) vanta un ́esperienza ventennale nel settore della ristorazione e conta oggi cinque ristoranti di successo: Grani&Braci (www.graniebraci.it) e Tondo (www.ristorantetondo.it) a Milano, Sanmauro a Casatenovo, Lecco (www.sanmauroweb.it), Acqua e Farina ad Agrate Brianza, Monza e Brianza (www.acquaefarina.net) e Risoamaro a Mariano Comense, Como (www.risomaro.it). I ristoranti del Gruppo Ethos si propongono come un innovativo punto di ritrovo per gustare piatti raffinati, specialità alla griglia, pietanze realizzate con prodotti biologici, gustose pizze disponibili anche con farina integrale e kamut e sfiziosi dessert in un ambiente elegante e cordiale. Attenzione alla qualità, disponibilità verso il cliente, versatilità dell ́offerta, etica e passione sono i tratti distintivi di tutti i locali del Gruppo.

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Wednesday, January 16, 2013 @ 12:01 PM

cotolette al fornoPer grandi e piccini questo trucchetto vale sempre per non ingerire grandi quantità di grassi a discapito del peso magari di mamma e papà o per evitare le controindicazioni del fritto in padella.

Sicuramente non avete voglia di rinunciare a una gustosa cotoletta,  magari con patate. Perché non cuocerla in forno invece che in padella e magari insieme alle patate?

Potete usare anche una piastra elettrica se l’avete e potete optare anche per una cotoletta pronta.

COTOLETTE CON LATTE SCREMATO E PAN GRATTATO

Se volete ridurre i grassi usate latte scremato al posto delle uova.

Potete mettere a bagno le fettine di tacchino o pollo nel latte per una mezz’ora, aggiungete un pizzico di sale, poi ad una una passarle nel pan grattato per poi disporle in forno in una teglia o sopra carta da forno; se avete l’olio di oliva in spray potete dare una bella spruzzata di olio. Cuocete a 200 gradi per almeno 10 minuti per parte prestando attenzione a che non si brucino. I tempi di cottura variano a seconda dello spessore delle fettine.

NUGGETS AL FORNO…proprio come quelli di mc…

Potete usare anche dei petti di pollo tagliati a dadini, impanati con latte e pane che lascerete in forno per una 40-ina di minuti.

COTOLETTA TRADIZIONALE SEMPRE AL FORNO

Se vi piace la cotoletta tradizionale fate un battuto di 2 uova per 6 fettine, immergete le fettine nell’uovo e poi a una a una nel pangrattato, eventualmente ripetere l’operazione di panatura. Per un gusto più saporito potete aggiungere formaggio grattugiato al pan grattato e un pizzico di sale all’uovo sbattuto. Spruzzare olio sui nuggets e infornare a 200 gradi. Il tempo di cottura in forno è di 15 minuti per lato.

PATATE “FRITTE” AL FORNO

Se avete voglia di patate, cuocetele prima in pentola a pressione per una decina di minuti. Raffreddarle sotto l’acqua fredda, sbucciarle eventualmente ( ma se avete pulito bene la buccia potete lasciarla), tagliarle a julienne o a tocchetti e mettere in forno insieme alla cotoletta con una spruzzata di olio e di sale ( metà fino e metà grosso). Insaporire con uno spicchio d’aglio e rosmarino.

Buone eh, ho già una fame da morire visto che sono le 2 del pomeriggio e non ho ancora mangiato.

La salute in cucina è tutta questione di organizzazione. Ora vado a casa e mi mangio le cotolette senza impuzzolentire la casa con odor di fritto e senza danni alla salute.

E MAGARI ME NE SURGELO QUALCUNA PRONTA ALL’USO ANCHE GIA’ COTTA.

 

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Wednesday, December 19, 2012 @ 02:12 PM

Amo le tradizioni e credo che siano un collante importante per tutte le famiglie, da quelle dei single a quelle allargate.

Cuciniamo poco oggi, figurati se abbiamo tempo per fare i biscotti fatti in casa, ma vi assicuro che è molto divertente, facile ( a patto che non volgiate esagerare nelle decorazioni artistiche) e veloce.

Dotazioni: un scatola da circa 6 euro di formine natalizie per biscotti

Ingredienti:

250 grammi di farina
150 gr di burro
65 grammi di zucchero
1 uovo ( ho usato il tuorlo per l’impasto e la chiara montata a neve per decorare:)

coloranti alimentari q.b.

Accendete il forno e fatelo scaldare a 180°. In una ciotola unite la farina, il burro tagliato a pezzetti freddo, lo zucchero e il tuorlo d’uovo.
Amalgamate il tutto velocemente ( potete farlo anche con il frullatore). Finite di impastare realizzando una pallina uniforme e tonda. mettetela in frigo per una ventina di minuti. Intanto se volete fare le decorazioni – impresa impegnativa per me esperta più di comunicazione che di dolci ( confesso non li amo) – montate a neve la chiara d’uovo, prendete 2 o 3 ciotoline, mettete un po’ di chiara e un paio di gocce di colore ( per far eil verde unite giallo e poco blu).

Stendete su una teglia la carta da forno, se volete potete anche ungerla con burro.

Tirate fuori la pasta, dividetela in 2, tiratela con il matterello rendendola spessa di circa 1 cm e con le formine fate i biscotti. Quando vi rimangono dei contorni di pasta, reimpastatela velocemente, tiratela e usate di nuovo le formine. E’ preferibile fare questa operazione sulla carta da forno stesa sul tagliere così evitate che si attacchino. Spostate mano a mano i biscotti sul tagliere.

Spennellate se volete qualche biscotto con la chiara montata  a neve e colorata. Esempio l’albero di natale di verde.

Io li preferisco senza uovo anche se all’interno rimangono più morbidi a fine cottura.

Infornate e fate cuocere per 20 minuti. Il tempo di cottura dipende dallo spessore e dal forno, se sono sottili ci vuole poco tempo.

Vi consiglio di guardare i biscotti dopo una decina di minuti ed eventualmente di girare la teglia.

Quando sono dorati tirateli fuori. Lasciate raffreddare e spolverate quelli non decorati con zucchero a velo.

Potete fare dei sacchettini trasparenti con dei fiocchi di raffia da regalare ad amici e parenti.

Se avete dei bambini fateci aiutare. Sarà un ricordo indimenticabile.

Buon Natale.

Potete fare i BISCOTTI SENZA UOVA

sostituendo l’uovo con l’equivalente di poco più di un tuorlo di acqua minerale fatta raffreddare in freezer oppure con il latte ( circa 3 cucchiai).

Con il latte le dosi sono

250 gr. di farina
125 gr di burro ( o margarina per i vegani)
125 zucchero
3 cucchiai di latte ( anche di soia se siete vegani)1 pizzico di bicarbonato

Comments Off on Biscotti di Natale con e senza uova
Friday, October 5, 2012 @ 03:10 PM

Quando il piatto diventa funky c’è più gusto nel mangiare frutta e verdura.

Il progetto FunKy Lunch del designer inglese Mark Notheast è nato con l’idea di trasformare i sandwich tradizionali in qualcosa di diverso incoraggiando i bambini a mangiare più sano e più vario.

Ed è già un successo nel campo del marketing e della buona tavola. Un nuova esperienza a tavola che trasforma un banale panino in una facetta simpatica con occhi, bocca, naso ricchi di vitamine e sali minerali.

Sul sito www.funkylunch.com/birthdays.htm trovate anche il kit per i compleanni (molto americano più che inglese come modello) comprensivo di inviti, ingredienti e idee per giochi e sandwich, attrezzatura, cappelli da chef, schede per ricette da creare, cartoline e un regalo per il festeggiato…ma dovete abitare in Inghilterra per ora:) Qui potete inventarvi un bel faidate magari acquistando on line il libro Funky Party .

Sorprenderete i vostri bimbi e gli amici. Potete provare anche con zuppe, carne e altre portate.

 

Comments Off on Funky Luch: panini creativi e sani per bambini
Thursday, September 20, 2012 @ 02:09 PM

Come si concilia la necessità di mangiare correttamente per crescere bene ed evitare il sovrappeso dei bambini, con la costante diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie di questi ultimi anni?

Il 40% dei bambini italiani è in sovrappeso e la sedentarietà o la scarsa attività fisica unite a una scorretta alimentazione sono le cause principali..A ribadirlo è uno studio realizzato dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano che ha valutato le abitudini alimentari di 2.238 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni.  La sedentarietà è significativamente più presente nei bambini sovrappeso rispetto ai normopeso sia nei maschi sia nelle femmine. L’indagine rileva inoltre una maggiore quantità di attività fisica nei maschi rispetto alle femmine e conferma che la prevalenza del sovrappeso, nei maschi, è minore rispetto alle proprie coetanee.

Corretta alimentazione e attività fisica hanno semplici regole che potrebbero arrestare questo fenomeno in aumento in tutto il mondo. Ma quanto costa la corretta alimentazione e quanto spendono le famiglie italiane per acquistare gli alimenti?

Secondo l’ISTAT nel 2010 la spesa alimentare media mensile per una famiglia di 5 persone è 675 euro, circa 22 euro al giorno, (4,4 euro a testa). Unendo i dati sulla disponibilità di spesa a quelli su sovrappeso e obesità nasce una preoccupazione plausibile, come spiega il Prof. Claudio Maffeis, pediatra, docente all’Università di Verona ed esperto di nutrizione e obesità in età pediatricaSovrappeso e obesità sono quasi sempre dovuti ad uno scorretto regime alimentare e alla sedentarietà, o scarsa attività fisica. La ridotta capacità di spesa può indurre i genitori ad acquistare ulteriormente cibi dal basso costo, ma che spesso hanno un elevato contenuto calorico. Da tempo assistiamo a questo fenomeno indipendentemente dalla ridotta capacità d’acquisto. L’alimentazione dei bambini obesi o sovrappeso è spesso ricca di cibi ricchi di grassi di vario genere e zuccheri semplici. Questi alimenti vengono consumati dai bambini fuori dei pasti principali (colazione, pranzo e cena) oppure ai pasti, al posto degli alimenti tradizionali. Infatti le merende non sono tutte uguali e tra queste, ce ne sono alcune che apportano ben più di 100 calorie in 30g di prodotto (ad esempio le patatine fritte). Questo tipo di cibo è facilissimo da mangiare, per questo viene consumato in modo eccessivo davanti alla TV”.

“Sedentarietà e cibo troppo ricco di grassi e zuccheri, portano sulla strada dell’obesità – sottolinea ancora Maffeis –  le alternative ci sono e fanno anche risparmiare, iniziamo a non comprare quello che non serve, come le bevande e i succhi zuccherati; non mangiare d’abitudine salse e creme spalmabili; la cioccolata o i dolcetti vari debbono tornare ad essere consumati solo in certe occasioni e non d’abitudine; evitare tutti gli snack fritti. Diamo ai bambini cibi semplici, riconoscibili e che bevano tanta acqua. Ricordiamo che quando il grasso corporeo aumenta, aumentano i fattori di rischio di importanti malattie che, se non si manifestano in breve tempo, possono manifestarsi in età successive, mi riferisco a ipertensione, diabete, dislipidemia, aterosclerosi. Ricordiamo inoltre che il bambino obeso ha un elevato rischio (40-80%) di rimanere obeso da adulto”.

“Image courtesy of Ambro / FreeDigitalPhotos.net”

leggi I NUTRIENTI CHE COSTANO MENO 

I 10 CONSIGLI DEGLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO NUTRIZIONALE GRANA PADANO  Details

Comments Off on Alimentazione & Salute dei Bambini. Come scegliere prodotti + sani anche in tempo di crisi.
Friday, May 11, 2012 @ 01:05 PM

Dalle scelte alimentari emozionali alla condivisione della spesa.
Ci ha raccontato la sua esperienza Sabine Eck, medico esperto in medicina naturale.

Leggi l’intervista di Giovanna Fiorentini “Perché i bambini non mangiano frutta e verdura cliccando qui”

Comments Off on Perchè i bimbi non mangiano frutta e verdura?
Tuesday, May 8, 2012 @ 03:05 PM

Professor Faldella* ci suggerisce alcune regole semplici e basiche per i nostri bambini da applicare tutti i giorni?

La regola base  quella di variare, mangiare cibo genuino e lasciare molta liberà ai bambini nelle porzioni.
Fondamentale è la ripartizione del cibo durante il giorno: 4/5 pasti/spuntini ripartiti in 3 pasti
principali e 2 merende
.
Sono da evitare gli snack fuori pasto e a ripetizione.
Anche le merende necessitano di orari più o meno definiti.

Sarebbe molto importante da parte degli adulti evitare di solleticare i bimbi a consumare cibi in continuazione e poco salubri.
Non ha senso proporre poi negare. Un esempio sono le caramelle. Il vecchio detto “Lontano dagli occhi, lontano da … tutto” si può
applicare anche in questo campo.
Importantissimo non tenere la dispensa carica di prodotti che poi i bimbi non dovrebbero mangiare.
L’educazione alimentare passa anche dalla sobrietà.

E le porzioni? In che modo i bambini vanno lasciati liberi?

Leggi tutta l’intervista al prof. Faldella sull’ABC alimentare dei bambini Details

Comments Off on L’ABC alimentare dei bambini
Tuesday, May 8, 2012 @ 02:05 PM

Intervista di Giovanna Fiorentini alla dottoressa Elisa Marcato, farmacista, dietista e soprattutto mamma.

Mamma e dietista.
Come si coniugano i due aspetti?

Direi bene, diciamo che sono una mamma attenta a quello che mangia suo figlio, ma in casa sono soprattutto la mamma non la dietista. Sono facilitata dal fatto che mio figlio gode di buona salute, ha un appetito assolutamente nella norma, poi certo ci sono cibi che ama e altri no. L’importante è che assaggi.

Sempre più di frequente mi capita di andare a feste dove i bambini si nutrono di bomboloni, salsicce, patatine e Coca coca. Come si può far mangiare bene i nostri bambini?

Se i bambini mangiano certi cibi è perchè qualcuno glieli compra. La prima regola è evitare di acquistare determinate cose, se in casa non ci sono è molto difficile che si possano mangiare.
La buona alimentazione parte dalla spesa. In seconda battuta conta molto dare l’esempio, dipende da cosa mangiano e come mangiano i genitori.
Se le abitudini sono corrette ci stanno anche le eccezioni: ad una festa ci sta che ci siano dolci e bibite.
Quelli che hai citato sono alimenti che hanno un grande difetto, sono altamente appetibili ma poco sazianti, insomma fatti apposta perché si mangi in continuazione.

Tuo figlio mangia frutta e verdura? Quali sono i modi per far appassionare i bambini a questi cibi?

Mio figlio mangia la frutta anche se non tutti i tipi e fa più fatica con le verdure, ma adora il passato di verdura e con quello cerchiamo di compensare.
Per la legge del contrappasso so per certo che all’asilo assaggia e mangia di tutto…

A cena mamma e papà a volte mangiano in modo differente, il papà più saportito la mamma più salutare.
Nel mio caso il bambino segue il papà. Come fare? >>>
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Comments Off on Abitudini ed eccezioni di una mamma dietista
Wednesday, April 11, 2012 @ 03:04 PM

Il latte crudo, se non pastorizzato va bollito.  Il Ministero della Salute ha inviato una comunicazione alla Federazione italiana medici di medicina generale e alle Federazioni mediche e Società scientifiche di pediatria e neonatologia per segnalare alcuni casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) associati a infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) in pazienti di età pediatrica, probabilmente acquisite attraverso il consumo di latte crudo (non pastorizzato) contaminato. Il Ministero ha chiesto di diffondere la nota ai medici di medicina generale e ai pediatri perché sensibilizzino genitori e pazienti sulla problematica, informandoli sulla necessità di bollire il latte crudo prima di un eventuale consumo.

Come è noto, il Ministero della Salute ha stabilito con l’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008 (il cui termine di validità è stato recentemente prorogato al 31 dicembre 2012) che il latte crudo deve essere venduto attraverso distributori automatici, appositamente registrati e controllati dalle Asl, che devono riportare correttamente l’indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura, mentre  in caso di cessione diretta è il produttore che deve obbligatoriamente informare il consumatore su tale modalità di consumo.

La bollitura è indispensabile per eliminare l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte crudo anche se questo viene prodotto nel totale rispetto delle norme: i pur rigorosi controlli sul latte e sugli allevamenti, da soli, non possono garantirne la completa sicurezza, come invece può fare il processo di bollitura.

Consulta la nota del 27 marzo 2012

(tratto dal sito del Ministero della Salute)

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