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Archive for January, 2013

Wednesday, January 30, 2013 @ 11:01 AM

foodsharinglogo_200pxIl Food Sharing è una nuova pratica sociale diffusa in Germania per evitare di sprecare il cibo che non mangiamo. Così se dovete partire per le vacanze e avete il frigo pieno potete evitare di farlo andare a male o buttarlo via e condividerlo con qualcun altro, idem se avete cucinato in abbondanza a pranzo e non siete a casa per cena.

Potete visitare il sito foodsharing.de se sapete il tedesco. Per ora l’iniziativa riguarda solo la Germania e presto anche l’Austria. Cosa aspettiamo Italia?

Certo che bisognerebbe capire se in Italia è fattibile. Anche in Germania per gli scambi e le offerte è necessario rispettare la catena del freddo, i metodi di conservazione e separazione degli alimenti.

In Italia esiste già l’esperienza ottima del LAST MINUTE MARKET  di Bologna che da anni opera contro gli sprechi e oggi opera anche nel non food.

Oggi, le attività di LMM si articolano intorno alle seguenti tipologie di prodotto:

LMM-FOOD:prodotti alimentari, eccedenze di attività commerciali e produttive;
LMM-HARVEST: prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo;
LMM-CATERING: pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva (es. scuole, aziende);
LMM-PHARMACY: farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza;
LMM-BOOK: libri o beni editoriali destinati al macero;
LMM-NO FOOD: tutti i beni non alimentari.

Comments Off on No allo spreco con il Food Sharing
Wednesday, January 16, 2013 @ 05:01 PM

CREMA DI ZUCCA

 1 cipolla tagliata a fettine

½ cc di spezie provenzali

150 di topinambur tagliato a fettine sottili

300 gr di zucca tagliata a dadini

1  C di olio d’oliva

Un pizzico di sale

1  C di shoyu oppure ½  dado vegetale senza glutammato

Olio crudo e prezzemolo tritato

Saltare la cipolla con le spezie, i topinambur, la zucca e un pizzico di sale. Aggiungere ½ litro di acqua, portare a bollore e cuocere per 10 minuti. Passare la pentola nell’eco forno ben chiuso e lasciar riposare per 5 ore. Frullare le verdure, riportare a bollore ed insaporire con lo shoyu o dado. Servire con olio crudo e prezzemolo.

Buona delicata piaciuta anche alla mia amica Francesca!

Ha fatto il bis!

Ivana Carroli tratto dal libro di Gabriella Zevi Cucinare a Fuoco Spento

Comments Off on La crema di zucca by Ivana
Wednesday, January 16, 2013 @ 12:01 PM

cotolette al fornoPer grandi e piccini questo trucchetto vale sempre per non ingerire grandi quantità di grassi a discapito del peso magari di mamma e papà o per evitare le controindicazioni del fritto in padella.

Sicuramente non avete voglia di rinunciare a una gustosa cotoletta,  magari con patate. Perché non cuocerla in forno invece che in padella e magari insieme alle patate?

Potete usare anche una piastra elettrica se l’avete e potete optare anche per una cotoletta pronta.

COTOLETTE CON LATTE SCREMATO E PAN GRATTATO

Se volete ridurre i grassi usate latte scremato al posto delle uova.

Potete mettere a bagno le fettine di tacchino o pollo nel latte per una mezz’ora, aggiungete un pizzico di sale, poi ad una una passarle nel pan grattato per poi disporle in forno in una teglia o sopra carta da forno; se avete l’olio di oliva in spray potete dare una bella spruzzata di olio. Cuocete a 200 gradi per almeno 10 minuti per parte prestando attenzione a che non si brucino. I tempi di cottura variano a seconda dello spessore delle fettine.

NUGGETS AL FORNO…proprio come quelli di mc…

Potete usare anche dei petti di pollo tagliati a dadini, impanati con latte e pane che lascerete in forno per una 40-ina di minuti.

COTOLETTA TRADIZIONALE SEMPRE AL FORNO

Se vi piace la cotoletta tradizionale fate un battuto di 2 uova per 6 fettine, immergete le fettine nell’uovo e poi a una a una nel pangrattato, eventualmente ripetere l’operazione di panatura. Per un gusto più saporito potete aggiungere formaggio grattugiato al pan grattato e un pizzico di sale all’uovo sbattuto. Spruzzare olio sui nuggets e infornare a 200 gradi. Il tempo di cottura in forno è di 15 minuti per lato.

PATATE “FRITTE” AL FORNO

Se avete voglia di patate, cuocetele prima in pentola a pressione per una decina di minuti. Raffreddarle sotto l’acqua fredda, sbucciarle eventualmente ( ma se avete pulito bene la buccia potete lasciarla), tagliarle a julienne o a tocchetti e mettere in forno insieme alla cotoletta con una spruzzata di olio e di sale ( metà fino e metà grosso). Insaporire con uno spicchio d’aglio e rosmarino.

Buone eh, ho già una fame da morire visto che sono le 2 del pomeriggio e non ho ancora mangiato.

La salute in cucina è tutta questione di organizzazione. Ora vado a casa e mi mangio le cotolette senza impuzzolentire la casa con odor di fritto e senza danni alla salute.

E MAGARI ME NE SURGELO QUALCUNA PRONTA ALL’USO ANCHE GIA’ COTTA.

 

Comments Off on Trucchi di salute in cucina: cotolette e patate “fritte” al forno
Tuesday, January 8, 2013 @ 04:01 PM

Oggi ho intervistato una cuoca davvero speciale…pensate che riesce a cucinare anche senza gas o energia elettrica!

Come farà?

ecofornoSi chiama Ivana Carroli e vi invito a scoprire la sua trentennale esperienza ( in realtà è molto giovane e lei stessa dice che ha iniziato a cucinare sugli 11 anni:) sul suo sito www.cucinoiopervoi.altervista.org/informazioni.htm e blog.

Ivana è autrice del ricettario all’interno del libro “Cucinare a Fuoco spento” di Gabriella Zevi di cui vi invito a vedere il video sotto.

Come si fa a cucinare a fuoco spento?

Innanzitutto, ci ha raccontato Ivana, bisogna dotarsi di un ECOFORNO, ovvero di un sacchetto/contenitore di feltro o di iuta e cotone di cui Gabriella ha realizzato dei prototipi. Si tratta di una pratica antichissima, riscoperta da Gabriella, in cui si inizia la cottura di un piatto in una pentola portata ad un certo punto di cottura o a ebollizione ( 8 minuti, 15 in caso di legumi), poi tolta dal fuoco, coperta bene e inserita nell’ecoforno ( un tempo si usava avvolgere la pentola in una coperta in modo da mantenere alta la temperatura e proseguire la cottura) per 5 ore o più a seconda dell’alimento.

Scopri i vantaggi dell’ecoforno>>>

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Comments Off on Cucinare senza gas o energia elettrica è possibile?