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Archive for February, 2012

Saturday, February 18, 2012 @ 12:02 PM

Image: Teeratas / FreeDigitalPhotos.net

Di questi tempi qualcuno ci ha sicuramente pensato ed ha addirittura provveduto. Anche io da tempo sogno un bell’orto, orto che a dire il vero ho coltivato per parecchi anni a casa di un mio amico, e che ora mi manca da morire. E’ stata una delle più belle esperienze della mia vita condivisa con altre persone. Ci alternavamo  2 volte la settimana, sotto la guida precisa di Carlo (l’amico) alla cura dell’orto, non piccolo, sulle colline bolognesi. Dopo anni di cura siamo state benevolmente “licenziate” perchè avevamo fatto crescere troppe erbacce e ahimè l’orto è andato in mano a un contadino d’hoc.

La nostalgia dell’orto è come il mal d’Africa. Certo è che vivo in un appartamento con un fazzoletto di terrazzo…E’ un po’ che ci penso….voglio fare un orto sul balcone oppure voglio proporre al sindaco che ogni isolato abbia un orto sotto casa da condividere, che idee belle e chissà forse un giorno realizzabili.

Intanto l’ortomania esplode sulla rete, bio ovviametne ( anche se bio sul mio balcojne pieno si smog non so che senso abbia). Vi linko così un articolo di Macrolibrarsi sull’ Un orto (e un piano) sovversivo di Roger Doiron

e vi invito ad informarvi con libri o ad acquistare direttamente i semi e a provare l’orto sul balcone…ditemi come è andata!

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Comments Off on Sognare un orto…sul balcone
Saturday, February 18, 2012 @ 12:02 PM

Image: digitalart / FreeDigitalPhotos.net

Il sito NHS inglese riporta una notizia in cui si dice che  le donne  muoiono 3 volte di più a seguito di malattie cardiache che di cancro al seno.

La prevenzione diventa dunque un fattore molto importante soprattutto dopo i 40 e dopo la menopausa.

Come si può ridurre questo fattore di rischio che non è quindi solamente maschile come spesso si crede?

1. SMETTI di FUMARE ( ma fallo per davvero, io l’ho fatto non è difficile)

2. TIENITI MONITORATA effettuando periodici controlli e consulti dal tuo medico di fiducia o cardiologo per vedere se c’è un maggiore rischio di contrarre malattie cardiache; controlla colesterolo e pressione e sotto controllo medico prendi le dovute precauzioni sia alimentari/nutrizionali che medicinali se prescritti.

3.FAI MOVIMENTO : cammina circa un ora al giorno o fai ginnastica aerobica o un corso di Yoga o Qi Gong. Anche il nuoto va bene se non ci sono controindicazioni mediche

4.PERDI PESO SE NE HAI BISOGNO quindi in caso di sovrappeso o obesità ( vedi il sito www.lagastronomiametabolica.com)

5. CONTROLLA LA TUA FORMA FISICA se non ci hai pensato la forma a pera è meglio rispetto alla forma a mela, a cui è legato un maggior rischio di sviluppo di patologie cardiache

6.NON BERE ALCOLICI DI TROPPO perchè se è vero che un bicchiere di vino in alcuni casi può far bene al cuore  ( ela questione è comunque controversa), superare i limiti fa malissimo

7. EVITA DI PRENDERE ORMONI  ( terapia ormonale sostitutiva) in menopausa  se puoi perché recentemente si è scoperto che non è vero che le terapie ormonali per la menopausa proteggono il cuore…anzi icuramente non lo aiutano.(leggi di più in inglese >>>)

8.FAI UNA DIETA BILANCIATA CON POCO SALE E POCHI GRASSI

9. CONTROLLA IL TUO STRESS e impara a rilassarti. Si è visto che lo stress può incidere sul cuore. Quindi se da solo o da sola non ci riesci puoi sempre iscriverti a un bel corso di meditazione o di yoga così hai i vantaggi per il corpo e per la mente. Ma soprattutto rallenta.

Comments Off on Donne e malattie cardiovascolari
Friday, February 17, 2012 @ 03:02 PM

Qualche giorno fa ho scoperto le 1000 virtù del succo d’uva biologico.
Non solo è ricco di vitamine e sali minerali come il potassio e il ferro ma è addirittura stato paragonato al latte materno per quanto riguarda le proprietà nutrizionali avendo una simile quantità di acqua e proteine ( ovviamente non di zuccheri, essendo il succo d’uva naturalmente ricco di zuccheri e perciò sconsigliato ai diabetici). Così il succo d’uva viene soprannominato “latte vegetale” e può essere  utilizzato sin dalla prima infanzia, dopo lo svezzamento, se non vi sono particolari controindicazioni del medico o nutrizionista!

Il succo d’uva è indicato anche per gli sportivi, come ricostituente dopo una influenza.

Inoltre, riviste scientifiche, indicano il succo di uva rosso quale coadiuvante per la circolazione sanguigna, poiché consentirebbe all’endotelio (parete interna delle arterie) di recuperare elasticità; perciò un consumo abituale aiuterebbe a prevenire l’aterosclerosi.

E’ altresì indicato come  disintossicante; a questo riguardo ci sembra corretto segnalare come sia ampiamente utilizzato durante i digiuni effettuati esclusivamente con succo d’uva dai vegetaliani (Vegan), perché aiuterebbe a scaricare le tossine accumulate.

Sarebbe un naturale regolatore dell’intestino e viene consigliato in caso di anemie, disturbi della digestione, dell’ipertensione, gotta, enterite, litiasi e congestione epatica.

Dal 2009, il succo di uva “Rustico”, prodotto dall’azienda Azienda agricola Calegari in provincia di Asti, viene utilizzato nella dieta riabilitativa di alcune categorie di persone degenti presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

Lo potete ordinare contattando direttamente all’azienda, la cui proprietaria che ci ha segnalato il suo straordinario prodotto di nicchia, dandoci lo spunto per questo articolo, sarà ben lieta di rifornire anche negozi specializzati e biologici.

Azienda agricola Calegari Mirella – Frazione San Carlo, 2514030 Viarigi (At) Tel. 0141/649323 cell. 3391474145 www.aziendaagricolacalegari.com

Leggi la scheda del SUCCO D’UVA RUSTICO  e i Consigli d’uso Details

Comments Off on Succo d’uva come il latte materno?
Friday, February 10, 2012 @ 05:02 PM

Panino al prosciutto di maiale

Mangia meno insaccati! In questo modo non solo proteggi te e la tua famiglia da un eccessivo consumo di conservanti  e simili come nitriti, nitrati, solfiti e sale ma salvi anche tanti maiali dal macello, maiali che finiscono letteralmente nei nostri panini. Lo so… il prosciutto o il salame sono irresistibili per molti, non per tutti ovviamente, ma non abusarne è importante e non sempre per una questione di linea. Non aspettiamo che sia un medico a dircelo oppure il nostro stomaco o fegato.

Per quanto riguarda gli additivi, presenti ovviamente non solo negli insaccati ma in molti prodotti industriali, per ragioni che vanno dalla conservazione, all’aspetto, all’aroma etc., bisogna considerare che nel 1965 un decreto ministeriale li chiamava additivi chimici, mentre nel 2003 vengono identificati con un termine più morbido “additivi alimentari”. Certo non tutti gli additivi sono chimici, molti sono “costituenti naturali di alimenti” come ad esempio l’acido citrico, la lecitina, le pectine, i tocoferoli, altri invece no.
Leggiamo cosa indica il Ministero della Salute nella sezione del sito dedicato alla sicurezza alimentare: “gli additivi alimentari sono sostanze ampiamente studiate e documentate sotto il profilo tossicologico e il loro uso è costantemente sotto il controllo di Organizzazioni Internazionali e Nazionali. Per essi è fissata una dose accettabile giornaliera, che rappresenta la quantità di additivo che può essere ingerita giornalmente attraverso la dieta nell’arco di vita senza che compaiano effetti indesiderati; nella preparazione e conservazione degli alimenti è autorizzato l’impiego solo di quelle sostanze esplicitamente elencate in una apposita lista positiva. Il principio autorizzativo della lista positiva è la prima garanzia a tutela del consumatore. L’additivo autorizzato è una sostanza di cui è stata valutata la sicurezza d’uso, di cui sono stati fissati i requisiti di purezza chimica, e comunque è consentito l’uso solo nel caso di documentata esigenza tecnologica: ossia, anche se ritenuto non nocivo, l’additivo non è consentito se non è necessario.”

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO SUGLI ADDITIVI ALIMENTARI Details

Comments Off on Meno insaccati nella vostra dieta e non solo…
Friday, February 10, 2012 @ 12:02 PM

contributo editoriale di Michela Padovani biologa nutrizionista. Per info e consulenze nutrizione (at) saluteincucina.it

Che il rosso attira l’attenzione e per questo è impiegato nei segnali di pericolo o per segnalare le emergenze è noto da tempo,
ma che questo colore che potesse intrinsecamente addirittura agire riducendo il senso della fame, è davvero una novità.

Questa ipotesi deriva da uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di Basilea (Svizzera) e Mannheim (Germania),
Oliver Genschow e Leonie Reutner, utilizzando stoviglie di colori diversi per servire bibite zuccherate e snack.

Nel primo studio, che ha coinvolto 41 universitari, i ricercatori hanno osservato che
i ragazzi bevevano circa il 44% di bibite zuccherate in meno quando venivano servite in tazze con bollini rossi anziché blu
. E questo indipendentemente da quanto piacesse la bibita.
Nella seconda sperimentazione, effettuata su un centinaio tra uomini e donne, impegnati a rispondere a un questionario, e ai quali veniva data la possibilità di mangiare biscotti a volontà, si è visto che se questi erano collocati su piatti rossi, anziché blu o bianchi, il consumo quasi si dimezzava.

In questa indagine si sono presi in considerazione gli effetti cromatici ma tanti sono gli escamotage da poter applicare per limitarci negli eccessi alimentari ed alcuni di questi sono noti da tempo. Ad esempio, un piatto più piccolo può aiutarci a consumare meno cibo, perché la medesima quantità appare soggettivamente più grande. Oppure, la quantità di sforzo avvertito in un’attività come quella di sgusciare la frutta secca trasmette la sensazione di avere mangiato di più rispetto a quando l’attività motoria per procurarsi il cibo è minore.

In definitiva quindi, è da ritenersi che a livello inconscio percepiamo il colore rosso come un qualcosa a cui fare attenzione e questo può, a tutti gli effetti, divenire un fattore importante da considerare nel caso in cui si voglia ridurre il consumo di cibi e drink dannosi per la salute.

Per maggiori info:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0195666311006957

Comments Off on Un trucco per mangiare di meno?? Piatti e stoviglie rosse!
Friday, February 3, 2012 @ 06:02 PM

foto di Kriss Szkurlatowsk

Sei uno sportivo? Ti alleni ossessivamente e stai a stecchetto per non prendere chili e correre più leggero?

Mangi un piatto di basta bianca prima di allenarti? Niente di più scorretto.

Sicuramente sai già che l’allenamento fisico non basta per migliorare le tue prestazioni sportive e per mantenere la forma fisica, ma se stai pensando agli integratori ti sbagli ancora.
Seguire una dieta corretta è molto importante per chi fa sport e vuole non solo mantenere la propria forma fisica ma anche migliorare le proprie prestazioni.

In questo articolo scoprirai tutta la verità sulla dieta dello sportivo e perché è meglio privilegiare diete non restrittive ma piuttosto ricche di carboidrati complessi non raffinati e di frutta e verdura fresche.

Per scoprire qual è la dieta più adatta per lo sportivo abbiamo intervistato Luca Speciani, nutrizionista della nazionale italiana di Ultramaratona, ideatore insieme al fratello Attilio della rivoluzionaria Dieta Gift e protagonista dell’iniziativa Correre in Cucina,un ciclo di appuntamenti dedicati a sport e salute in cucina pensati per chi si allena alla Barclays Milano City Marathon, in programma il prossimo 15 aprile 2012, utili anche a tutti coloro che sono interessati alla relazione tra attività fisica e corretta alimentazione.

Le prestazioni di un altleta che segue una dieta ipocalorica decadono. Noi lavoriamo e cerchiamo di fare cultura in senso contrario. Così nasce la nostra collaborazione con i ristoranti del Gruppo Ethos e l’iniziativa Correre in Cucina” per affiancare all’allentamento fisico una corretta alimentazione.
Secondo Speciani le diete ipocaloriche, orientate al consumo di pochi grassi e calorie, non vanno bene in particolar modo per gli sportivi perché non inducono dimagrimento ma piuttosto deperimento, deperimento dei grassi e dei muscoli, e “il muscolo perso non si recupera più”.
Anche per le persone normali una dieta ipocalorica rischia di non essere funzionale al mantenimento di una buona forma fisica, per non parlare di chi è in eccesso di peso.
Spesso succede che meno mangi più hai fame e più ingrassi.
Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi nell’ipotalamo e nei meccanismi che si sono instaurati nell”uomo nel corso della storia.

Secondo i principi della Dieta Gift più che sul controllo stretto delle calorie bisogna ragionare sull’attivazione del metabolismo attraverso il movimento e una alimentazione equilibrata e di qualità, una alimentazione ben distribuita nell’arco della giornata a seconda del fabbisogno energetico ( più energetica la mattina e meno la sera) e ricca di prodotti freschi e integrali.

Secondo Speciani è l’ipotalamo a regolare l’ingrassamento e il dimagrimento.
L’ipotalamo ha un ruolo molto importante nel regolare l’assunzione di cibo in relazione al fabbisogno e al dispendio energetico. Nello svolgere questa funzione regola anche la quantità e l’accumulo di grasso corporeo .

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Leggi tutto l’articolo sulla dieta dello sportivo Details

Comments Off on Fai sport? No alle diete ipocaloriche!
Wednesday, February 1, 2012 @ 04:02 PM

Oggi facciamo un gioco. Perché? Per aumentare la nostra consapevolezza.

by Greyman

Apri il frigorifero o il freezer e segnati quali cibi/prodotti hai già comprato che ritieni non proprio salutari o dietetici.

Lo faccio con te. Nel mio frigo c’è un tubetto di maionese, uno di ketchup, una pepsi cola, metà formaggio pecorino.
Nel freezer ho una confezione di margarina vegetale, una di burro,
una confezione di patate fritte congelate, del gelato di soia.

Per il resto moltissima verdura. Diciamo che oggi non mi è andata male e che personalmente non eccedo in nulla.

Sì perché non vogliamo diventare integralisti e non poterci permettere di mangiare qualcosa di gustoso…ma deve essere una eccezione.

Per esempio uno o due cucchiaini di maionese con un buon pesce non fanno sicuramente male, ma solitamente gli amanti della maionese consumano metà tubetto a portata.

Per quanto riguarda invece le bevande dolci e gassate sarei un po’ più integralista, meglio consumarle fuori casa saltuariamente e meglio non darle ai bambini.

La nostra nutrizionista Michela Padovani ha scritto un interessante articolo sulle bevande energetiche.

Anche il latte intero, le bevande alcoliche, la salsiccia non sono prodotti che dovreste consumare regolarmente nella vostra dieta.

Il segreto per una dieta salutare per individui senza patologie particolari non solo è VARIARE il più possibile l’alimentazione ma è SOPRATTUTTO non far arrivare al frigorifero i cibi che potrebbero danneggiare la nostra salute se consumati in modo eccessivo.

La dieta dunque parte dal supermercato:) Più facile di così

Comments Off on Cibi “cattivi” in agguato nel tuo frigorifero?