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Archive for November, 2011

Tuesday, November 29, 2011 @ 06:11 PM

a cura della biologa nutrizionista Michela Padovani

Dopo un percorso lungo e travagliato durato quasi quattro anni, l’Unione Europea da martedì 22 novembre ha reso effettiva la legge che si prefigge di uniformare le etichette alimentari in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Il nuovo regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea: “REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011, Relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori….”

Dal Regolamento sopracitato si evince soprattutto che:

“… La libera circolazione di alimenti sicuri e sani costituisce un aspetto essenziale del mercato interno e contribuisce in modo significativo alla salute e al benessere dei cittadini, nonché alla realizzazione dei loro interessi sociali ed economici.

Per ottenere un elevato livello di tutela della salute dei consumatori e assicurare il loro diritto all’informazione, è opportuno garantire che i consumatori siano adeguatamente informati sugli alimenti che consumano….”

Quindi cambia l’etichetta degli alimenti in Unione Europea e diventa obbligatoria l’indicazione delle informazioni nutrizionali fondamentali e di impatto sulla salute. Il nuovo regolamento, inoltre, prevede il divieto di indicazioni fuorvianti sulle confezioni e una dimensione minima delle etichette, per renderle più facilmente leggibili.

Il Regolamento 1169/2011 entrerà ufficialmente in vigore appena prima del Natale 2011, anche se per diversi punti è previsto un percorso a tappe di tre o cinque anni di adeguamento. Gli alimenti che non hanno i requisiti richiesti potranno essere immessi sul mercato fino ad esaurimento scorte, e comunque entro il 1° aprile, 2012.

Tra le novità più salienti del regolamento sono le seguenti: leggi tutto l’articolo su le nuove etichette per alimenti europee Details

Comments Off on Più chiarezza per le nuove etichette UE
Monday, November 28, 2011 @ 06:11 PM

Tagliate a dadini la zucca assicurandovi di eliminare la parte più molle. Fate un soffritto con 2 spicchi di aglio assicurandovi di non bruciarlo. Versatevi la zucca e ricoprite in uguali porzioni con aceto di vino bianco e acqua. Salate e aggiungete timo, rosmarino, chiodi di garofano, coprite con un coperchio e lasciate cuocere 20 minuti.

Comments Off on Zucca marinata
Monday, November 21, 2011 @ 05:11 PM

Adoro questa varietà di cavolo, ideale da consumare in zuppe, minestre e sformati durante i primi freddi. Il cavolo nero è ricco di vitamina C e acido folico ma soprattutto ha pochissime calorie per cui è adatto a chi è in sovrappeso. E’ il tipico ingrediente della Ribollita toscana, zuppa di fagioli e cavolo nero. Anche se è un ortaggio resistente cercate di non lasciarlo troppo tempo in frigorifero se non volete che perda le sue proprietà nutrizionali ed evitate di cuocerlo troppo perché diventerebbe indigesto: preferite la cottura a vapore e comunque  non superate i 20 minuti

Comments Off on Cavolo nero: re d’inverno
Monday, November 21, 2011 @ 05:11 PM

Vi ricordiamo che per non ingrassare, per mantenere il peso forma e per una cucina salutare ciò che è importante è evitare i piccoli errori giornalieri.

ERRORE N.1 SOFFRITTI TROPPO CARICHI

Ogni volta che è necessario preparare un soffritto potrete scegliere di sostituire in tutto o in parte l’olio (meglio se extra vergine di oliva) con acqua o brodo e insaporire il tutto con buona spruzzata di vino che evaporerà durante la cottura.

Imparate a dosare l’olio con appositi strumenti dosatori: non versatelo direttamente dalla bottiglia tradizionale.

Vi consiglio di dimenticarvi del burro fatta eccezione per quelle preparazioni in cui è strettamente necessario (dolci): in quel caso potrete optare per il burro light. Per quanto riguarda la margarina, io personalmente preferisco non usarla ma se ne avete bisogno sceglietela al 100% vegetale e senza grassi idrogenati o trans.

Per quanto riguarda il brodo meglio quello senza glutammato e vegetale , meno calorico e con meno grassi. Esiste anche il brodo light ma rispetto a quello vegetale non c’è molta differenza (leggete sempre bene le etichette con i valori nutrizionali prima di scegliere un prodotto).

Un buon consiglio è quello di preparare in anticipo del brodo vegetale per i vostri soffritti da surgelare. Potrete prepararlo, lasciarlo raffreddare e poi surgelarlo nelle confezioni porta ghiaccio in modo da utilizzarlo al bisogno.

Durante occasioni speciali, durante le festività se preparate brodo di carne ricordatevi di farlo il giorno prima e di sgrassare il brodo, lasciandolo raffreddare e togliendo il grasso solidificato, prima di consumarlo.

Nei prossimi articoli gli altri errori da evitare giornalmente.

SE VUOI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO VAI SU WWW.LAGASTRONOMIAMETABOLICA.COM

Comments Off on Non volete ingrassare? Evitate i piccoli errori giornalieri
Thursday, November 17, 2011 @ 06:11 PM

The China Study è una fonte inesauribile di informazioni sulla salute, indipendenti, utili ed efficaci. In The China Study sono analizzate diverse tipologie di cancro, malattie che riguardano le ossa, i reni, il cervello, l’obesità, per citarne alcune. Tutte le analisi sono corredate da grafici, tabelle e diagrammi per comprenderle al meglio. Viene analizzata anche l’incidenza dell’alimentazione nella formazione di patologie degenerative (tumori, diabete, malattie cardiovascolari ecc.) e in particolare delle proteine di origine animale.

Basandosi sui risultati di un progetto svolto dall’autore nella Cina rurale, ma andando ben oltre queste constatazioni, The China Study spiega nel dettaglio la correlazione tra alimentazione e malattie. The China Study denuncia anche la disinformazione alimentare prodotta da potenti lobby, enti governativi e scienziati. Si tratta dello studio più completo e affidabile sul rapporto tra la dieta e il rischio di sviluppare malattie.

Questo studio è potenzialmente in grado di salvare milioni di vite umane.

“Mi propongo di fare niente di meno che ridefinire ciò che noi affermiamo sia una buona alimentazione. Avete bisogno di conoscere la verità sul cibo e perché mangiare nel modo giusto può salvare la vita.”
Dott. T. Colin Campbell

Macrolibrarsi.it presenta il libro: The China Study

Comments Off on La buona alimentazione ti salva la vita
Wednesday, November 16, 2011 @ 05:11 PM

La Giornata Mondiale del Diabete è la principale campagna di sensibilizzazione mondiale della comunità del diabete. Si svolge ogni anno il 14 novembre, in occasione dell’anniversario della nascita di Frederick Banting al quale viene attribuita la scoperta dell’insulina con l’aiuto di Charles Best.

La prima Giornata Mondiale del Diabete fu promossa nel 1992 in base ad un’iniziativa della Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in risposta alla crescente incidenza del diabete nel mondo. Il 20 dicembre 2006 l’assemblea generale delle Nazione Unite ha adottato la risoluzione 61/225 che sancisce la Giornata Mondiale del Diabete come giornata ufficiale dell’ONU e riconosce il diabete come “una malattia cronica, invalidante e costosa che comporta gravi complicanze”.

Ogni anno la giornata mondiale del diabete pone l’accento su un tema specifico: lo slogan scelto quest’anno (2011) per la campagna è: Agiamo contro il diabete. Ora.

Ma cos’è il diabete?
Il diabete mellito è un’alterazione generale del metabolismo caratterizzata da un aumento abnorme dei livelli di glucosio in sangue (iperglicemia). Questa malattia ha un decorso cronico e richiede trattamento durante tutta la vita e si possono verificare complicanze gravi (a livello oculare, renale, nervoso e circolatorio) nel caso che non venga controllato.
La prevalenza del diabete mellito in Europa oscilla tra il 2 ed il 5% della popolazione. In Italia ne è affetto il 3-4% della popolazione generale. Le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il 2025 prevedono il raddoppio dei casi di diabete in Europa dovuto all’aumento della sedentarietà, le scorrette abitudini alimentari e l’aumento di altri fattori di rischio. Secondo la International Diabetes Federation (IDF), il diabete mellito è la quarta causa di morte nei paesi ricchi.

I fattori di rischio per sviluppare il diabete mellito sono:
– il sovrappeso o l’obesità (IMC (BMI) >25 kg/m2),
– la familiarità: essere parente in primo grado di un paziente diabetico,
– appartenere ad alcun gruppo etnico con rischio elevato di diabete,
– donne incinta con diagnosi di diabete gestazionale e madri di neonati macrosomici (>4 kg peso alla nascita),
– ipertensione arteriosa,
– dislipidemia, ipercolesterolemia,
– precedente diagnosi di stato prediabetico (per esempio intolleranza glucidica).

La dieta nel diabetico dovrà:
a) Assicurare un apporto nutrizionale equilibrato e personalizzato.
b) Evitare o minimizzare le fluttuazioni della glicemia.
c) Controllare i fattori di rischio.

L’apporto energetico dovrà far in modo di favorire il mantenimento o il raggiungimento del peso adeguato. L’attività fisica, di fondamentale importanza, aiuterà a controllare la glicemia ed il bilanciamento energetico globale.
Il paziente diabetico dovrà quindi privilegiare gli alimenti a basso indice glicemico e ad elevata concentrazione di fibra (verdure, alimenti integrali e legumi) limitando al minimo gli alimenti troppo ricchi di grassi, colesterolo e zuccheri semplici. Evitare gli alcoolici. Leggi tutto l’articolo di Michela Padovani biologa nutrizionista Details

Comments Off on 14 novembre: giornata mondiale del diabete
Wednesday, November 16, 2011 @ 05:11 PM

Il consumo quotidiano di frutta secca, in sostituzione di una parte dei carboidrati assunti con l’alimentazione, può aiutare a controllare il diabete di tipo 2 e prevenire così le sue possibili complicanze.

Secondo una nuova ricerca, pubblicata nel Diabetes Care (American Diabetes Association), un consumo quotidiano di circa 60 gr di frutta secca, in sostituzione dei carboidrati, può essere efficace nel controllo della glicemia e dei lipidi sierici per le persone con diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno notato che l’assunzione di grassi “buoni”, soprattutto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), come quelli presenti nella frutta secca ( o anche nell’olio extravergine di oliva), preserva il colesterolo HDL (il colesterolo buono), limita la concentrazione del LDL (colesterolo cattivo) e migliora il controllo della glicemia.

Il Dr. David Jenkins, dell’University of Toronto e il suo team di ricerca, hanno pertanto valutato l’effetto del consumo di frutta secca mista sui lipidi sierici e sul controllo degli zuccheri nel sangue nel diabete tipo 2.

A tale scopo, i 117 pazienti con diabete di tipo 2 valutati nello studio sono stati divisi in tre diversi gruppi. Ad ogni gruppo è stata data una diversa tipologia di pasto supplementare per un periodo di tre mesi: LEGGI TUTTO L’ARTICOLO DI MICHELA PADOVANI SU FRUTTA SECCA ANTI DIABETE Details

Comments Off on Frutta secca anti-diabete
Wednesday, November 16, 2011 @ 04:11 PM

di Michela Padovani

Dal punto di vista etimologico, il termine “probiotico” deriva dall’unione della preposizione latina pro (“a favore di”) e dell’aggettivo greco βιωτικός (biotico), derivante a sua volta dal sostantivo βίος (bios, “vita”).

Questo termine venne utilizzato per la prima volta all’inizio del secolo scorso dal premio Nobel Elie Metchnikoff che in seguito ad alcuni studi osservazionali aveva avanzato l’ipotesi che la longevità di alcuni pastori caucasici potesse dipendere strettamente dall’utilizzo di prodotti a base di batteri lattici vivi. Queste sue osservazioni diedero il via a tutta una serie di studi e ricerche scientifiche volte a studiare la composizione della normale flora batterica intestinale e all’utilizzo di questi integratori probiotici in grado di stimolare e garantire il naturale benessere del nostro organismo.

Secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, i probiotici sono “organismi vivi (presenti negli alimenti o aggiunti ad essi) che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio salutistico all’ospite”.

I batteri lattici (LAB, Lactic Acid Bacteria), per la maggior parte rappresentati dai lactobacilli, e i bifidobatteri sono le più comuni tipologie di microrganismi probiotici; ma anche alcuni lieviti e bacilli possono essere utili. I probiotici vengono comunemente consumati insieme agli alimenti fermentati che li contengono – alimenti come yogurt o yogurt di soia con aggiunta specifica di culture batteriche vive e attive – oppure come integratori alimentari.

Come agiscono i probiotici?
Il tratto finale del nostro intestino, il colon, è popolato da miliardi di batteri che nel loro insieme vanno a costituire la flora batterica intestinale. Questi microrganismi agiscono attraverso una trasformazione (processi fermentativi e putrefattivi) dei residui della digestione (fibre, carboidrati e proteine). I prodotti di queste fermentazioni (che dipendono sia a livello qualitativo che quantitativo dai ceppi batterici presenti) possono essere anche micronutrienti utili come vitamine o gas. Se la flora batterica non è in una situazione di equilibrio, a seguito di un pasto abbondante, si potrà verificare una eccessiva produzione di gas che potrà scatenare crampi e dolori addominali. In simili situazioni l’uso mirato di probiotici può contribuire al riequilibrio della normale flora batterica.

I probiotici sono in grado di:
– aderire strettamente alla mucosa intestinale antagonizzando l’invasione di microrganismi potenzialmente patogeni e, agendo in modo competitivo, sottraendo loro nutrimento;
– modificare in maniera sia quantitativa che qualitativa la microflora batterica nel nostro intestino contrastando in tal modo la disbiosi intestinale;
– stimolare il sistema immunitario sia a livello locale che a livello sistemico grazie alla produzione di sostanze ad azione antibiotica oltre che di sostanze ad azione antiinfiammatoria;
– combattere attivamente l’alterazione dell’integrità strutturale e funzionale della mucosa intestinale contribuendo al mantenimento della fisiologica permeabilità della stessa;
– svolgere un ruolo importante nel metabolismo delle proteine, degli zuccheri e dei grassi e consentono la sintesi di alcune vitamine assolutamente utili al nostro organismo.

La somministrazione dei probiotici suscita molto interesse a causa dei numerosi possibili impieghi terapeutici : Details

Comments Off on I Probiotici: “batteri amici dell’uomo”
Wednesday, November 16, 2011 @ 04:11 PM

I probiotici, i cosiddetti batteri ‘amici’ dell’uomo presenti nell’intestino, sembra abbiano la capacità di alterare la neurochimica cerebrale e risultare utili nel trattamento dei disturbi dell’ansia e della depressione.

Questo è quanto risulta da una recente ricerca scientifica pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica americana Proceedings National Academy of Sciences, condotta dai ricercatori dell’University College di Cork Irlandese.

Lo studio presenta i dati di una ricerca sperimentale su topi trattati con Lactobacillus rhamnosus (JB-1). Gli animali, nella cui alimentazione erano stati aggiunti anche questi probiotici, mostravano un numero significativamente inferiore di comportamenti legati ad ansia, stress e depressione, rispetto ai topi alimentati senza probiotici ma con il normale mangime. Il consumo regolare di probiotici inoltre riduceva in maniera significativa l’ormone dello stress, il corticosterone.

Il regolare apporto di probiotici del ceppo Lactobacillus nell’alimentazione degli animali trattati, ha determinato inoltre cambiamenti nell’espressione genica dei recettori di neurotrasmettitori importanti (per esempio del GABA) a dimostrazione quindi, per la prima volta, di un potenziale effetto diretto dei probiotici per il benessere del cervello.

Tali risultati potrebbero aprire la strada a nuove terapie a base di specifici probiotici per questi tipi di disturbi.

Per leggere l’abstract dell’articolo cliccare sul seguente link: http://www.pnas.org/content/early/2011/08/26/1102999108

di Michela Padovani biologa nutrizionista

Macrolibrarsi.it presenta Probios: Cibi a favore della vita

Comments Off on Probiotici contro la depressione
Tuesday, November 8, 2011 @ 05:11 PM

Alla sua sedicesima edizione, CIBUS si conferma l’evento di riferimento dell’agroalimentare Italiano in cui sono presenti le più grandi aziende del panorama nazionale. In programma a Parma dal 7 al 10 maggio 2012.

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