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Archive for October, 2011

Friday, October 28, 2011 @ 08:10 AM
Comments Off on Frutta e Verdura di stagione: autunno inverno
Wednesday, October 12, 2011 @ 03:10 PM

di Miranda Barisone – psicologa

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. Non è soltanto una battuta, è una realtà. Tutti gli esseri viventi devono mangiare; ma se il mondo animale mangia per sopravvivere, l’essere umano ha fatto del cibo non solo una selezione di gusto, ma un rituale simbolico sia antropologico sia individuale. In ambito religioso il cibo ha fatto da mediatore con gli dèi mediante l’offerta sacrificale di animali sugli altari, in quello culturale e sociale ha compattato il gruppo tribale mediante feste religiose che culminavano con il pasto in comune. Le cerimonie significative (iniziazioni, matrimoni, ricorrenze speciali) concludevano la loro celebrazione con il banchetto sacro. Da sempre il cibo è stato associato alla convivialità e alla comunanza. Mediante una cena si cementano alleanze, amicizie, patti di lavoro, processi di pacificazione. Condividere un pasto esclude sentimenti di odio e di distruttività e costituisce un atto di fratellanza. Il cibo è naturalmente associato all’unione, alla benevolenza e alla lealtà, facendosi segno di pienezza e di gioia di vivere.

Nel procedere dei millenni il cibo non ha perduto la sua portata semantica, costituendo un filo di collegamento ininterrotto con i nostri lontani antenati. Focalizzando l’attenzione sull’oggi e sul rapporto individuale con il cibo, si nota facilmente che, se la gamma delle preferenze è già di per sé eloquente per delineare un profilo di personalità, ancora di più lo sono gli stili alimentari, ossia le diverse modalità con cui mangiamo. Come frazioniamo la nostra alimentazione nell’arco della giornata, con chi consumiamo il cibo, quanto tempo dedichiamo alla tavola, dove mangiamo, quali rituali adottiamo, come interagiamo fra cibo, tensioni psicologiche e relazioni affettive (presenza dell’altro), sono tutti sensori finissimi per comprendere chi siamo.

Rispondere al questionario sotto riportato; ti aiuterà non solo a gestire meglio il tuo rapporto con il cibo, ma a comprendere più approfonditamente i tratti distintivi della tua personalità. Details

Comments Off on Gli stili del mangiare
Wednesday, October 12, 2011 @ 02:10 PM

Parliamo di alimentazione, cercando di far luce su un argomento largamente dibattuto a livello mediatico, editoriale e pubblicitario. Per inquadrare il tema e vederlo nelle sue complesse sfaccettature, ci serviremo di consulenti di varia scuola e professionalità.

Di volta in volta, ne l’Angolo del Benessere, riceveremo informazioni da un naturopata, ossia da una scuola di pensiero alternativa alla medicina accademica, da una nutrizionista-biologa, esponente della medicina accreditata dalla nostra tradizione culturale e da una psicologa-psicanalista che parlerà del risvolto psicologico che l’essere umano ha con il cibo e il nutrimento.

Apre i lavori la naturopatia, una disciplina molto chiacchierata e poco conosciuta, sui cui fondamenti teorici e pratici vi farà un’adeguata presentazione Stefano Castellina (cell. 3386697404), che da molti anni esercita questa professione. Le sue informazioni ci aiuteranno a sfatare tante illazioni e confusioni inerenti  a questa disciplina. Continua a leggere l’articolo su la Naturopatia Details

Comments Off on La naturopatia
Wednesday, October 12, 2011 @ 02:10 PM

N. 1: VOGLIA  DI  TENEREZZA

Dopo aver stuzzicato la tua curiosità, passando in rassegna i diversi stili del mangiare, ora ti invito a rispondere alla prima puntata del questionario sui tuoi indici di gradimento alimentare. Per restare in sintonia con il tuo rapporto con il seno materno, inizio il sondaggio sulle preparazioni “da cucchiaio”, che hanno attinenza sia con il latte sia con le prime pappe. Sono cibi prevalentemente dolci, di consistenza liquida o fluida, che non impegnano la masticazione e il cui consumo esclude la macellazione (sacrificio) animale. Gl’ingredienti usuali sono il latte e i suoi derivati, lo zucchero e l’aggiunta di cereali, di qualche verdura ed eventualmente dell’uovo.

Ricòrdati che il tuo profilo emergerà con chiarezza, solo dopo che avrai completato il questionario (12 risposte)>>> Details

Comments Off on Dimmi coda mangi e ti dirò chi sei
Wednesday, October 12, 2011 @ 02:10 PM

di Miranda Barisone – psicologa

“Il cibo, da necessità vitale, si è trasformato in un contenitore di simboli”

Nel numero introduttivo ci siamo focalizzati sul ruolo culturale che l’assunzione del cibo ha avuto e ha nelle varie società umane. Il cibo, da necessità vitale, si è trasformato in un contenitore di simboli, arricchendo le sue funzioni in senso cultuale, collettivo e individuale, per diventare veicolo di acculturazione e civilizzazione delle diverse comunità. In particolare si è parlato della funzione del cibo in concomitanza con i momenti di aggregazione sociale e interpersonale.

Concentriamoci su una tavolata di persone che mangiano per festeggiare qualcosa (un matrimonio, una laurea, una prima comunione, un compleanno, la ricorrenza del Natale); che lo facciano in un ristorante, nello spazio aperto di un cortile di casa, nell’intimità di una stanza, davanti a un caminetto acceso, a seconda delle stagioni e delle circostanze, c’è sempre un’unità di tono e di atmosfera che accomuna lo stare insieme: il clima di festosità, di allegria, di sicurezza, di speranza. Il rituale del mangiare in comune si fa non solo patto sottinteso di alleanza, ma anche tacita esperienza di una presenza simbolica che si traduce in cibo: quella invisibile, perché profondamente interiorizzata, della madre.

Continua a leggere “L’atto  simbolico  del  mangiare£ e fai il Questionario QUESTIONARIO  DIMMI  COSA  MANGI  E  TI  DIRÒ  CHI  SEI Details

Comments Off on L’atto simbolico del mangiare
Wednesday, October 12, 2011 @ 01:10 PM

Fai il test/questionario su sensorialità se non lo hai ancora fatto, altrimenti leggi le risposte e i profili.

Se hai collezionato 3 risposte A, riveli di essere carente di sensualità. Ignori, neghi o detesti il mondo sensoriale, con la sua infinita ricchezza di gamme percettive. Le sensazioni significano sempre qualcosa; sono equivalenti agli stati d’animo, trasformando l’area sensoriale in intelligenza emotiva. Diffidi di tutto ciò che non ti sembra razionale. Le emozioni sono compresse e impoverite.

Se hai conteggiato 2 risposte A o 2 risposte B, sei in un sostanziale equilibrio fra una “fissazione” alla sensorialità attentamente delibata e le altre funzioni mentali. Se hai due A, propendi per la repressione delle sensazioni, se hai 2 B, inclini di più al godimento.

Se hai accumulato 3 B, sei un edonista, privilegi il godimento causato da una sensazione particolare e ne studi sempre di nuove. Sei un vero esteta, che vive nel raffinamento del gusto, in un sapiente narcisismo. Forse ti isoli nei piaceri, per evitare coinvolgimenti sia razionali sia affettivi.

N. B. Il questionario sulla sensorialità non è ancora completo; dovrai compilare le risposte nelle prossime puntate per avere una risposta esauriente e precisa.

Dottoressa Miranda Barisone, psicologa Centro Psicodiagnostico Lorenzo Brogli Bologna

scrivi a psicologia@saluteincucina.it

Comments Off on Risposte al questionario su la Sensorialità-1° parte
Wednesday, October 12, 2011 @ 01:10 PM

“Una scelta alimentare, apparentemente dovuta ai capricci del gusto, può essere invece una spia interessante della nostra realtà profonda” di Miranda Barisone-psicologa

In questa puntata dell’Angolo del Benessere abbiamo pensato di approfondire il significato di alcuni cibi menzionati nell’articolo della volta scorsa.

Analizzeremo ancora prodotti da deglutire senza masticare, legati al rapporto primordiale con il seno materno e al piacere della suzione.
Potrete così elaborare meglio il significato delle vostre risposte, anche prima di aver completato la “filiera” del questionario ( vedi di seguito)

  • Latte. Nelle abitudini alimentari degli Italiani il latte ha un ruolo di basso profilo. Pochi adulti usano consumarlo per la prima colazione; appare scontato che i grandi non possano gustarlo. Nemmeno le campagne di educazione alimentare più recenti sono riuscite a smuovere questa radicata consuetudine. In fantasia lo leghiamo a qualcosa di specifico dell’infanzia: al seno materno, al biberon o alla “zuppetta” dei bambini appena un po’ più grandi che lo bevevano mischiato al caffè d’orzo e a pezzetti di pane. Attualmente anche questa usanza è cambiata. A livello personale verificare se si beve o non si beve latte è una prova psicologica essenziale, perché focalizza il rapporto di continuità o di rottura con le abitudini della propria infanzia. Il sì o il no al latte ci mette in rapporto con l’allattamento materno e con il latte consumato abbondantemente nei primi anni di vita. Sorseggiarlo equivale ad accettare la gratuità di un dono prezioso: la sua liquidità densa, perché ricca di sostanze, permette sia di ingerirlo senza nessuna operazione ausiliaria, sia di sentirne la sensazione di sazietà appena è scivolato giù per la gola. Il suo colore bianco, appena venato da una sfumatura calda d’avorio, evoca sensazioni di fiducia illimitata in un mondo tutto buono, dove l’altro è sempre amico. Gli sono associate sensazioni di tepore e di protezione, di candore e d’innocenza. Infatti, esso sgorga naturalmente dalla mammella femminile, senza che il suo consumo richieda il sacrificio di nessun essere vivente. La diade madre/cucciolo, sia essa animale o umana, si fonda sul bene reciproco, escludendo qualsiasi violenza.

Continua a leggere La psicologia degli alimenti-1° parte e fai il test/questionario Details

Comments Off on La psicologia degli alimenti-1° parte
Tuesday, October 11, 2011 @ 01:10 PM

di Michela Padovani, biologa nutrizionista (nutrizionista (at) saluteincucina.it)

L’aterosclerosi è la prima causa di morte e disabilità nei Paesi sviluppati e la sua presenza ed evoluzione sono legate fondamentalmente ad alcune abitudini alimentari e a fattori di rischio tra i quali obesità e fumo.

La lesione caratteristica è la placca ateromatosa che interessa le pareti dei vasi arteriosi. La sua formazione inizia con la precipitazione di lipidi nella tonaca interna (intima) del vaso che successivamente va incontro ad un processo di fibrosi che causa indurimento e restringimento del lume vascolare. Le conseguenze nelle zone irrorate dal vaso arterioso variano dipendendo dal grado di occlusione del lume: da una limitazione del flusso fino ad una occlusione completa.

Il termine aterosclerosi è stato proposto da Marchand nel 1904 per sottolineare la presenza dell’ateroma (dal greco athere, che significa “pappa”, ad indicare il materiale grasso, poltaceo, contenuto nelle placche). Le lesioni, che hanno come caratteristica specifica la componente lipidica più o meno abbondante, si evolvono con il tempo.

La formazione della placca aterosclerotica è molto complessa ed è caratterizzata dalle seguenti tappe: accumulo di lipoproteine e leucociti, migrazione e proliferazione delle cellule muscolari lisce, fibrosi e calcificazione. Come già più volte detto, l’evoluzione della patologia dipende dallo stile di vita, dall’alimentazione, dal sesso, ecc.

I fattori di rischio si suddividono tra modificabili con strategie preventive e non modificabili.

Continua a leggere i fattori di rischio modificabili e immodificabili relativi all’aterosclerosi Details

Comments Off on Alimentazione e prevenzione dell’Aterosclerosi
Monday, October 10, 2011 @ 04:10 PM

di Michela Padovani biologa nutrizionista

E’ stato recentemente confermato lo stop all’utilizzazione del latte in polvere e concentrato nella produzione di yogurt e formaggi. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri mantenendo, nel decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea 2007/61/Ce, il divieto attualmente in vigore: una risposta chiara ed importante alle esigenze di qualità e trasparenza dei consumatori ma anche all’impegno dei circa 40mila allevatori italiani che ogni giorno nelle stalle mungono latte fresco di grande qualità.
Per Giuseppe Politi, presidente della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), si tratta di un vero e proprio «scampato pericolo», oltre che una vittoria degli allevatori e dei consumatori. Lo yogurt è “salvo” anche secondo il Movimento per la Difesa del Cittadino (MDC), che ha approfittato dell’occasione per ricordare quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un prodotto di qualità:

ECCO I CONSIGLI PER SCEGLIERE IL PRODOTTO MIGLIORE Details

Comments Off on Stop a latte in polvere e concentrato in yogurt e formaggi
Wednesday, October 5, 2011 @ 03:10 PM

Da oggi le ricette sono organizzate in  un database. Buona cucina a occhio! Vai a>>>

Il Libro di cucina

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