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Archive for March, 2011

Friday, March 25, 2011 @ 05:03 PM

Alla rassegna degli alimenti dal nome buffo e dalle tante proprietà nutrizionali e terapeutiche non può certo mancare l’alchechengio, una pianta della famiglia delle solanaceae, la stessa del pomodoro e della patata.

Impossibile confonderla, dal momento che i calici che avvolgono la bacca sono simili a piccoli lampioncini di un arancione intenso e dalla consistenza quasi cartacea, rendendola una pianta perfetta per fini decorativi, e non solo per le composizioni di fiori secchi. Il suo aspetto spettacolare (curiosamente simile, per colore e forma, alle luminarie dei ristoranti cinesi, per intenderci) e la grande resistenza al freddo rendono infatti l’alchechengio un’erbacea perenne molto adatta da coltivare all’esterno e facile da mantenere. Attenzione, però: le sue foglie sono velenose, perché contengono solanina, e se ingerite possono causare sgradevoli sintomi. A interessare fin dall’antichità per le sue proprietà omeopatiche e medicinali è infatti la bacca, custodita gelosamente all’interno del “lampioncino”. Simili a piccole ciliegie e generalmente mature verso settembre, le bacche di alchechengio possono essere mangiate da sole o in insalata – a mò dei più comuni grani di melograno, per intenderci – oppure si possono trasformare in marmellata o, ancora, essere messe sott’aceto o in salamoia se seccate leggermente. Sono deliziose, poi, candite o ricoperte di cioccolato fondente. Details

Comments Off on ALCHECHENGIO: bello e buono (da mangiare e da bere)
Friday, March 25, 2011 @ 05:03 PM

“Qualcosa è nascosto. Vai a cercarlo. Vai e guarda dietro i monti. Qualcosa è perso dietro i monti. Vai! È perso e aspetta te”.
Certi ragazzi del Comune di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, non se lo sono fatto ripetere due volte. Hanno preso alla lettera questo aforisma di Kipling e sono andati alla ricerca del tesoro perduto dietro ai monti dell’Appennino Tosco-Emiliano o, meglio, sui monti e alle loro pendici. Un tesoro fatto di delizie di bosco e sottobosco (funghi, noci, fragole, more, lamponi, castagne, miele e molto altro), ma soprattutto un tesoro che sarebbe rimasto “perduto”, apprezzato soltanto dalla gente del posto e da qualche fortunato turista, se non vi fosse stato chi, con amore, lungimiranza e grande rispetto per la natura, ha trovato il modo di coglierlo e valorizzarlo. Details

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Friday, March 25, 2011 @ 05:03 PM

…e se fosse un’intolleranza alimentare?

Fortunatamente la maggior parte delle persone consumano con gusto

una grande varietà di cibi senza alcun problema.

Per una piccola percentuale di individui, tuttavia,

determinati  alimenti o componenti  alimentari  possono

provocare reazioni negative che possono andare da una leggera eruzione cutanea ad una grave reazione allergica.

Le reazioni avverse agli alimenti possono essere dovute
ad allergia
alimentare o intolleranza alimentare.

Mentre circa uno su tre si crede “allergico” a certi alimenti, la vera incidenza delle allergie alimentari è solo circa il 2% della popolazione adulta.

In tutto il mondo occidentale le allergie sono in continua crescita da 25 anni a questa parte ed il problema delle intolleranze alimentari riguarda oggi,

solo in Italia, tra i 7 ed i 20 milioni di persone.


Fino a pochi anni fa le manifestazioni cliniche legate alle intolleranze alimentari erano scarsamente comprese

e spesso i pazienti che ne soffrivano

non riuscivano a trovare esperti che li aiutassero nel processo di guarigione,

questo a causa anche del fatto che la sintomatologia riscontrata dai pazienti

era spesso confondibile con molti altri tipi di patologie o sindromi.

Oggi, grazie ad un puntuale e capillare sistema di informazione e di sensibilizzazione della popolazione,

che ha coinvolto anche l’intero sistema medico, la situazione può dirsi radicalmente mutata.

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Indice

1. Allergie ed intolleranze alimentari

1.1  … e se fosse un’intolleranza alimentare?

1.2 L’intolleranza non è un’allergia

2. Le intolleranze alimentari

2.1 Un po’ di storia

2.2 La dimensione epidemiologica del problema

2.3 Definizioni

2.4 I meccanismi dell’intolleranza

2.5 L’infiammazione minima persistente e la sintomatologia

2.6 Intolleranza e psiche

2.7 Le intolleranze ingrassano

2.8 I test per l’individuazione delle intolleranze alimentari

3. “Riallenare” l’organismo per un’alimentazione più tollerante

3.1 Per il ripristino di una tolleranza alimentare

3.2 Un giorno di “pulizia” dell’organismo a settimana

4. Le Famiglie Biologiche ed i consigli alimentari: alcuni esempi

4.1 Intolleranza al latte ed i latticini

4.2 Intolleranza ai legumi (Leguminose)

4.3 Intolleranze al carciofo (Composite)

4.4 Intolleranza al pesce azzurro

4.5 Intolleranza ad un additivo alimentare: il Sodio Glutammato

4.6 Intolleranza ai benzoati

5. Consigli utili per una dieta equilibrata

6. Alcune ricette utili per gli “intolleranti”

6.1 Primi/Secondi, Piatti unici

6.2 Dolci

7. Conclusioni

Appendice 1: La stagionalità degli alimenti

Bibliografia

Questo libro non sostituisce il parere o il consulto di un medico/esperto nutrizionista.

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