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Tuesday, November 25, 2014 @ 11:11 AM

Appuntamento mercoledì 26 novembre alle ore 16 presso l’Auditorium del Gruppo 24 Ore di Milano e in diretta web anche sui nostri canali per comprendere le nuove frontiere della social & digital health: il futuro della salute con la persona al centro.

Storie, strumenti, tendenze. Dalla medicina narrativa al cloud, dai bambini agli adulti, dallo sport all’alimentazione, i temi affrontati nel corso degli hangout #5azioni e dedicati alle persone con diabete vengono declinati attraverso gli scenari del digitale. Tra i relatori:Marco Bianchi (Fondazione Umberto Veronesi), Paolo Locatelli (Politecnico di Milano),Annalisa Minetti (atleta paralimpica), Marco Massarotto (Hagakure), Nicola Ciniero(IBM Italia), Gabriele Rossi (Fondazione IRCSS Cà Granda) e molti altri. Keynote speechd’eccezione affidato a Tamar Ghosh, responsabile del prestigioso Longitude Prize di Nesta. Moderano: Luca De Biase (Nòva24 – Il Sole 24 ORE) e Tiziana Prezzo (SkyTg24).A questo link il programma completo .

Comments Off on La salute si apprende anche via web con la Social Health in diretta
Thursday, May 8, 2014 @ 04:05 PM

blue berryOggi a 1 persona su 9 viene diagnosticato un pre-Alzheimernel 2050 si stima che saranno 1 su 3 le persone affette da questa malattia neurovegetativa che interessa in massima parte l’occidente ( dati Alzheimer Association).

Per contrastare questo fenomeno si stanno studiando modelli di vita positivi, secondo il principio della Positive Biology, per individuare in individui o popolazioni sane quali sono i fattori e i comportamenti che fanno la differenza, sia sotto il profilo della genetica ( che nel caso dell’Alzheimer incide per il 35%) che su quello dello stile di vita, dell’ambiente, delle relazioni sociali e delle terapie mediche.

A Pianeta Nutrizione, nell’ambito di Cibus 2014, il prof. Giovanni Scapagnini, associato di Biochimica Clinica alla Facolta’ di Medicina dell’Universita’ degli studi del Molise, ha illustrato come anche l’alimentazione, la nutrizione e la nutraceutica abbiano un ruolo importante per il benessere, l’invecchiamento e la salute, e ha illustrato dati e ricerche che individuano alcuni fattori che hanno grandi potenzialità nel favorire la longevità e contrastare l’insorgenza di malattie come l’Alzheimer:

la restrizione delle calorie, l’assunzione di curcumina, il polifenolo e pigmento giallo della curcuma , di antiocianine di cui sono ricchi i frutti di bosco, in particolare di mirtilli della qualità Maqui, e le arance rosse, e di omega 3 di cui sono ricche alcune alghe e il pesce.

Comments Off on Curcuma, mirtillo, arance rosse e alghe contro l’Alzheimer.
Wednesday, May 7, 2014 @ 05:05 PM

C’è odor di pummarola, limoncello, pizza, tartufo, muffa, aglio, prosciutto, pesce e anche di stand, di plastica e cartone in quel di Parma.

Il mio naso mi guida lungo un percorso olfattivo e sensoriale al Cibus 2014 che desidero condividere con voi per ispirarvi a intraprendere nuovi viaggi e passeggiate all’insegna dell’olfatto.

Se usi il naso non ti sbagli e, mano a mano che riscopri e affini questo meraviglioso senso che è l’olfatto, diventi protagonista di un’esperienza che ti coinvolgerà con tutto il tuo essere, facendo riaffiorare ricordi e sensazioni, aiutandoti a scegliere tra cibi buoni e cattivi, freschi o no, e a riconoscere i diversi aromi nei cibi che più che consumare in fretta,  imparerai a de-gustare.

BolfattivaIl mio viaggio olfattivo, anzi BOlfattivo, è iniziato stamattina da Bologna dove 1 anno fa abbiamo creato un progetto per mappare gli odori e i profumi del nostro territorio ma non solo.

A Bologna abbiamo creato una SMELL MAP della città con particolare attenzione al cibo, protagonista indiscusso sotto le 2 Torri, tanto da meritare la connotazione di Bologna City of Food, definendo un percorso ideale turistico e non tra vie, mercati e prodotti tipici di qualità, tutti da degustare e alla ricerca del profumo di Bologna.

Oggi ho deciso di allenare il mio Naso anche al Cibus di Parma! Quale luogo migliore per farlo direte voi, visto che qui troviamo l’eccellenza del settore Food e agroalimentare italiano. Beh non è stato facile. Innanzitutto si tratta pur sempre di una fiera dove incombe l’odore plasticoso delle passarelle, l’odore di compensato degli stand e di chiuso delle aree convegni. Poi bisogna destreggiarsi a individuare e riconoscere gli odori che in spazi chiusi si confondono tra loro.

Qualcosa è venuto fuori, anche grazie alla preziosa collaborazione degli espositori e produttori.

tartufo
1° tappa PASSEGGIATA OLFATTIVA AL CIBUS: IL TARTUFO E IL SUO ODOR DI GAS

Visto che parliamo di NASO, non posso che iniziare dal TARTUFO. Con Giuliano Tartufi mi sono immersa nel mondo di questo incredibile tubero dalle diverse varietà e aromi. il Tartufo ha un tipico odore di gas, ma il profumo e il gusto cambiano a seconda della stagione, della varietà e della zona; da ottobre a dicembre troviamo il tartufo bianco pregiato da affettare a crudo, che come caratteristica ha proprio il profumo, molto forte, di formaggio e aglio mentre il sapore, può sembrare leggermente piccante e vagamente simile a quello del formaggio grana.; da novembre a febbraio si scovano tartufi neri pregiati o melanosporum dal profumo aromatico, non troppo pungente, e dal sapore delicato, da abbinare a selvaggina e crostacei; in estate troviamo lo scorzone, il più classico e meno pregiato, dall’aroma di bosco, il cui sapore ricorda quello dei funghi porcini, molto usato nella ristorazione. Ce ne sono molti altri e vi invito ad approfondire sul sito di Giuliano Tartufi.

Questa sono io, colta in fragran-ze

Questa sono io, colta in fragran-ze

2° tappa PASSEGGIATA OLFATTIVA AL CIBUS: L’ACETO NON SOLO BALSAMICO E DAI MILLE AROMI

Mi sono fermata da Mengazzoli per annusare le diverse tipologie di aceto tra cui quelli affinati di vino, racchiusi nelle colorate ampolle, le B-sphere, condimenti aromatizzati al rosmarino, al peperoncino, al lambrusco, agrodolci, dall’aroma intenso, persistente, dolce, di fiori, fragrante. Tutti da degustare visto che dell’aceto – soprattuto quando balsamico – è importante la consistenza e il gusto al palato oltre che il profumo e l’aroma. Interessante la proposta di Foodpairing ovvero di abbinamento gastronomico in grafica tra gli aceti e le portate o i vini e bevande.

Il SENSOBUS di Puratos: laboratorio sensoriale mobile

Il SENSOBUS di Puratos: laboratorio sensoriale mobile

3° tappa PASSEGGIATA OLFATTIVA AL CIBUS: IL SENSOBUS E LA CIOCCOLATA BELGA

Questa è stata la tappa più interattiva e interessante della mia passeggiata olfattiva al Cibus. In questo laboratorio mobile si utilizzano i sensi , olfatto, udito, vista, tatto, gusto per ricerche di mercato sui prodotti della Puratos e dei suoi clienti (azienda BtoB).

Oggi ho degustato 3 tipi di cioccolato fondente e 3 tipi di cioccolato bianco. Il più buono per me è risultato un cioccolato nero dell’Uganda “Forastero”, dai suggestivi profumi di humus e funghi, accompagnati da un più sobrio gusto di cacao acido e cacao affumicato. In questo caso ho degustato più che annusato e ho individuato solo l’affumicato e l’aroma di nocciola di uno dei cioccolati al latte:(.

(to be continued…il viaggio non finisce qui, intanto se vuoi partecipare e contribuire alle nostre ricerche sensoriali e olfattive iscriviti alla pagina facebook)

 

Beatrice Di Pisa

 

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Wednesday, December 11, 2013 @ 05:12 PM

gheeLa prima volta che ho sentito parlare del Ghee è stato quando ho iniziato ad approfondire la cucina ayurvedica nel 2006. Negli anni seguenti ho avuto la fortuna di incontrare il dottor Naram, medico Ayurvedico indiano e il dottor Giovanni Brincivalli, medico italiano e persona straordinariamente gentile, che mi ha aiutato negli anni a migliorare la mia salute e il mio benessere anche attraverso l’alimentazione e l’ayurveda.

Ghee elisir di Giovinezza per l’ayurveda.

Nell’ayurveda il burro ghee è considerato un vero e proprio elisir di giovinezza essendo dotato di proprietà antiossidanti. Ha una funzione rinfrescante ed è usato in molte preparazioni perché facilmente digeribile a differenza di altri grassi che appesantiscono maggiormente l’organismo.

La qualità più importante del ghee, riconosciuta universalmente, è che può essere utilizzato per cotture a temperatura elevata senza perdere le sue caratteristiche: ha un punto di fumo molto alto, quindi non brucia come il burro normale ed è possibile utilizzarlo per friggere (il consiglio è sempre quello di limitare il fritto ma se proprio dovete farlo, utilizzate il ghee o l’olio extra vergine di oliva).

Il burro Ghee è il grasso del burro quindi va dosato!

Nella sostanza il Ghee non è altro che un burro chiarificato privato di acqua e proteine e solitamente anche di lattosio: il risultato finale è che il Ghee è composto per il 99% da lipidi, ovvero grassi.  Quindi va usato in minori quantità rispetto al burro normale: non pensare di poterne fare un uso “incontrollato” solo perché ti hanno detto che “fa bene” …il rischio, come ho spiegato ai miei studenti all’Università Primo Levi durante il corso Guida alla Gastronomia Metabolica, è quello di assumere grassi e calorie in eccesso  rispetto al proprio fabbisogno oppure di ottenere un risultato opposto a quello desiderato (rif. ayurveda).

Il consiglio è sempre quello di usare buon senso, se non avete problemi di peso o patologie, e di confrontarvi con il vostro medico, dietologo, nutrizionista.

Lo si può fare in casa: differenza tra ghee e burro chiarificato.

Il Ghee lo si può fare in casa scaldando a fuoco basso del burro normale, evitando di farlo bruciare o friggere e  togliendo la schiuma man mano che si crea. Dopo qualche ora si filtra e si lascia solidificare. Ci vogliono molte ore se volte ottenere il Ghee ( in un’ora a bagno maria ottenete burro chiarificato che in realtà è leggermente diverso dal ghee dove la caseina si separa solo dopo che ha reagito con gli zuccheri nella reazione di Maillard che dà al Ghee il suo originale ed intenso aroma.

Il Ghee si conserva al chiuso e molto a lungo.

Chiarificare il burro significa liberarlo da acqua e caseina, tenendo solo i grassi.

Confrontiamo* le calorie di 100 grammi di:

Burro Chiarificato Prealpi, 898 calorie 

Burro normale 758 calorie

Burro light 615 calorie

Olio evo ( extra vergine di oliva)  901 calorie

Confronto con Unità di misura casalinghe

1 cucchiaio di olio evo 108 calorie ( 1 cucchiaino 45 calorie)

1 noce di burro 70 calorie

1 cucchiaino di burro ghee da 5 gr Prealpi ha 44,9 calorie contro i 37,9 di 5 grammi di burro normale ( se ho fatto bene i conti:)

 

E’ chiaro che di Ghee ne uso meno!

* Quando fate la spesa vi invito di volta in volta a leggere e confrontare le etichette per valutare anche la qualità degli ingredienti.

 

Se vi interessa approfondire vi consiglio questo articolo Burro Ghee www.dottorperuginibilli.it/il-burro-di-ghee

Come fare il ghee e/o il burro chiarificato:

  1. La Ricetta della cuoca
  2. Burro Ghee sì, chiarificando un burro di buona qualità: http://www.ilpastonudo.it/cose-di-base/il-burro-e-il-burro-chiarificato/ – qui trovate un interessante confronto tra tipi di burro fatti con panna fresca, più sani e buoni, e tipi di burro fatti con panna affiorata come solitamente vengono fatti i burri italiani.
  3. Scienza e cucina: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/14/il-burro-chiarificato/

 

Comments Off on Il Burro Ghee fa bene? Sì ma ricordiamo che ha più grassi del burro normale!
Thursday, June 13, 2013 @ 02:06 PM

Insalata etivaIn Europa 40.000 persone ogni anno contraggono intossicazioni alimentari
-Il decalogo degli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano per un’alimentazione estiva sicura

Con l’arrivo del caldo e dell’estate aumenta il rischio di tossinfezioni alimentari. I dati più recenti ci dicono che nel 2011 sono stati riportati 5648 focolai di tossinfezione alimentare, rispetto i 5276 del 2010. L’Italia è il secondo stato, tra quelli analizzati, con maggior numero di focolai segnalati (908 casi) segnalati (dati EFSA, European Food Safety Authority). Si tratta di sindromi causate dall’ingestione di cibi contaminati da sostanze tossiche o microorganismi patogeni, in quantità sufficienti da provocare un’infezione. Sono note nel mondo più di 250 tossinfezioni alimentari, che si manifestano con differenti sintomi (nausea, vomito, diarrea, febbre, reazioni cutanee, calo di peso, disidratazioni) e sono causate da diversi agenti patogeni, per lo più batteri, virus e parassiti. Vista l’incidenza del fenomeno, gli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno stilato un decalogo di consigli importanti per prevenire questo tipo d’infezioni.

(Image courtesy of Apolonia at FreeDigitalPhotos.net)

LEGGI IL IL DECALOGO DEGLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO NUTRIZIONALE GRANA PADANO

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Wednesday, April 3, 2013 @ 10:04 AM

Studi recenti mostrano come le miscele aminoacidiche aiutano a contrastare

 le carenze energetiche ma il loro utilizzo è poco diffuso – Un convegno sul tema a “Pianeta Nutrizione & Integrazione

Importanti risultati suggeriscono che la supplementazione dietetica con specifiche miscele aminoacidiche, ben al di là degli effetti sul trofismo muscolare, sia in grado di favorire il recupero dello stato di salute in tutte quelle situazioni caratterizzate da carenza energetica. In questo senso le malattie legate all’invecchiamento sembrano le più promettenti.

Nonostante i risultati positivi derivanti da recenti ricerche, emerge però che l’utilizzo degli aminoacidi, o di specifiche miscele degli stessi, non sembra ancora avere raggiunto quella diffusione che i dati sperimentali stessi sembrano consigliare a supporto delle tradizionali terapie farmacologiche specifiche per le malattie legate all’invecchiamento. 

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SUL CONVEGNO AMINOACIDI ESSENZIALI

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Wednesday, January 16, 2013 @ 12:01 PM

cotolette al fornoPer grandi e piccini questo trucchetto vale sempre per non ingerire grandi quantità di grassi a discapito del peso magari di mamma e papà o per evitare le controindicazioni del fritto in padella.

Sicuramente non avete voglia di rinunciare a una gustosa cotoletta,  magari con patate. Perché non cuocerla in forno invece che in padella e magari insieme alle patate?

Potete usare anche una piastra elettrica se l’avete e potete optare anche per una cotoletta pronta.

COTOLETTE CON LATTE SCREMATO E PAN GRATTATO

Se volete ridurre i grassi usate latte scremato al posto delle uova.

Potete mettere a bagno le fettine di tacchino o pollo nel latte per una mezz’ora, aggiungete un pizzico di sale, poi ad una una passarle nel pan grattato per poi disporle in forno in una teglia o sopra carta da forno; se avete l’olio di oliva in spray potete dare una bella spruzzata di olio. Cuocete a 200 gradi per almeno 10 minuti per parte prestando attenzione a che non si brucino. I tempi di cottura variano a seconda dello spessore delle fettine.

NUGGETS AL FORNO…proprio come quelli di mc…

Potete usare anche dei petti di pollo tagliati a dadini, impanati con latte e pane che lascerete in forno per una 40-ina di minuti.

COTOLETTA TRADIZIONALE SEMPRE AL FORNO

Se vi piace la cotoletta tradizionale fate un battuto di 2 uova per 6 fettine, immergete le fettine nell’uovo e poi a una a una nel pangrattato, eventualmente ripetere l’operazione di panatura. Per un gusto più saporito potete aggiungere formaggio grattugiato al pan grattato e un pizzico di sale all’uovo sbattuto. Spruzzare olio sui nuggets e infornare a 200 gradi. Il tempo di cottura in forno è di 15 minuti per lato.

PATATE “FRITTE” AL FORNO

Se avete voglia di patate, cuocetele prima in pentola a pressione per una decina di minuti. Raffreddarle sotto l’acqua fredda, sbucciarle eventualmente ( ma se avete pulito bene la buccia potete lasciarla), tagliarle a julienne o a tocchetti e mettere in forno insieme alla cotoletta con una spruzzata di olio e di sale ( metà fino e metà grosso). Insaporire con uno spicchio d’aglio e rosmarino.

Buone eh, ho già una fame da morire visto che sono le 2 del pomeriggio e non ho ancora mangiato.

La salute in cucina è tutta questione di organizzazione. Ora vado a casa e mi mangio le cotolette senza impuzzolentire la casa con odor di fritto e senza danni alla salute.

E MAGARI ME NE SURGELO QUALCUNA PRONTA ALL’USO ANCHE GIA’ COTTA.

 

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Wednesday, December 19, 2012 @ 02:12 PM

Amo le tradizioni e credo che siano un collante importante per tutte le famiglie, da quelle dei single a quelle allargate.

Cuciniamo poco oggi, figurati se abbiamo tempo per fare i biscotti fatti in casa, ma vi assicuro che è molto divertente, facile ( a patto che non volgiate esagerare nelle decorazioni artistiche) e veloce.

Dotazioni: un scatola da circa 6 euro di formine natalizie per biscotti

Ingredienti:

250 grammi di farina
150 gr di burro
65 grammi di zucchero
1 uovo ( ho usato il tuorlo per l’impasto e la chiara montata a neve per decorare:)

coloranti alimentari q.b.

Accendete il forno e fatelo scaldare a 180°. In una ciotola unite la farina, il burro tagliato a pezzetti freddo, lo zucchero e il tuorlo d’uovo.
Amalgamate il tutto velocemente ( potete farlo anche con il frullatore). Finite di impastare realizzando una pallina uniforme e tonda. mettetela in frigo per una ventina di minuti. Intanto se volete fare le decorazioni – impresa impegnativa per me esperta più di comunicazione che di dolci ( confesso non li amo) – montate a neve la chiara d’uovo, prendete 2 o 3 ciotoline, mettete un po’ di chiara e un paio di gocce di colore ( per far eil verde unite giallo e poco blu).

Stendete su una teglia la carta da forno, se volete potete anche ungerla con burro.

Tirate fuori la pasta, dividetela in 2, tiratela con il matterello rendendola spessa di circa 1 cm e con le formine fate i biscotti. Quando vi rimangono dei contorni di pasta, reimpastatela velocemente, tiratela e usate di nuovo le formine. E’ preferibile fare questa operazione sulla carta da forno stesa sul tagliere così evitate che si attacchino. Spostate mano a mano i biscotti sul tagliere.

Spennellate se volete qualche biscotto con la chiara montata  a neve e colorata. Esempio l’albero di natale di verde.

Io li preferisco senza uovo anche se all’interno rimangono più morbidi a fine cottura.

Infornate e fate cuocere per 20 minuti. Il tempo di cottura dipende dallo spessore e dal forno, se sono sottili ci vuole poco tempo.

Vi consiglio di guardare i biscotti dopo una decina di minuti ed eventualmente di girare la teglia.

Quando sono dorati tirateli fuori. Lasciate raffreddare e spolverate quelli non decorati con zucchero a velo.

Potete fare dei sacchettini trasparenti con dei fiocchi di raffia da regalare ad amici e parenti.

Se avete dei bambini fateci aiutare. Sarà un ricordo indimenticabile.

Buon Natale.

Potete fare i BISCOTTI SENZA UOVA

sostituendo l’uovo con l’equivalente di poco più di un tuorlo di acqua minerale fatta raffreddare in freezer oppure con il latte ( circa 3 cucchiai).

Con il latte le dosi sono

250 gr. di farina
125 gr di burro ( o margarina per i vegani)
125 zucchero
3 cucchiai di latte ( anche di soia se siete vegani)1 pizzico di bicarbonato

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Wednesday, October 17, 2012 @ 03:10 PM

La Gastronomia Metabolica è un progetto straordinario realizzato dal prof. Nazario Melchionda e dalla dott.ssa Tarrini, in cui fin da subito ho visto potenzialità straordinarie non solo per il valore del lavoro scientifico ma anche per la validità degli spunti che ciascuno di noi può usare per migliorare il proprio stile alimentare.
Sono partita dal lavoro complesso del prof. Melchionda e della dott.ssa Tarrini per realizzare un prodotto informativo multimediale più semplice e accessibile a tutti in maniera approfondita o veloce a seconda delle esigenze: i Quaderni de La Gastronomia Metabolica .

Come molti credono non si tratta di quaderni “in carne ed ossa” ma di dispense digitali in formato pdf, suddivise in sezioni alle quali a breve verranno aggiunti file audio e video. I file audio sono una mera lettura delle dispense in modo che potrete scaricarli sul vostro scarpone, ipad, computer e ascoltarli mentre svolgete altre attività, senza “affaticarvi” nella lettura:).

La metodologia alla base del sistema SAI e della Gastronomia Metabolica è utile ed interessante e può essere adattata facilmente a differenti stili di vita alimentari. Una volta imparato il metodo potrete direttamente applicarlo alla vostra idea di dieta. Faccio un esempio: se siete vegetariani la potete applicare in quel tipo di cucina, se non volete introdurre certi alimenti nella vostra dieta come il sale raffinato lo potrete sostituire con quello integrale etc. Tutto questo sempre fatte salve indicazioni del vostro medico curante, nutrizionista o patologie, allergie e intolleranze per cui dovete seguire alla lettera un regime alimentare.

Non sono un medico ma una giornalista pubblicista, laureata in economia e commercio e appassionata di comunicazione, salute e cucina; non voglio catechizzare nessuno e non mi piacciono le diete alla moda. Sto attenta a preferire cibo nutriente, non raffinato, biologico, il più naturale possibile, senza troppi additivi e conservanti, locale e fatto in casa ma non sono ossessiva. Non sono mai stata grassa devo dirlo, ma applicando il metodo de La Gastronomia Metabolica ho perso una decina di chili che avevo accumulato post matrimonio:) e mi sento davvero meglio.

Vi svelouUn cambiamento fondamentale nella mia alimentazione è stato quando ho iniziato veramente a variare i cibi, a usare meno grassi soprattuto nei soffritti ( e ne La Gastronomia Metabolica ci sono diverse ricette su I Condimenti Aromatici) e a fare una buona colazione con muesli e frutta di stagione su suggerimento di una cara amica Francesca Forcella Cillo di EnergyTraining.it che ho anche intervistato. Sembrano le solite cose che dicono tutti ma se le fate, se sperimentate capirete…Personalmente mi stupisco ancora quando preparo muesli con frutta:)

Piccoli trucchi, grandi risultati, ma questa è la mia esperienza personale…raccontatemi la vostra.

Vi invito subito a curiosare sul sito  de I Quaderni de La Gastronomia Metabolica alla ricerca di qualche spunto.

Se hai fretta ti segnalo che i quaderni sono acquistabili e scaricabili subito on line in maniera sicura.

Scrivimi a beatrice (at) saluteincucina (punto) it.

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Wednesday, October 17, 2012 @ 01:10 PM

EXPO TOUR
Parte da Bologna l’Expo Tour, l’appuntamento organizzato in collaborazione con il Comune di Milano per presentare Expo Milano 2015.

Dal 20 al 24 ottobre 2012, infatti, l’Esposizione Universale arriva in  Piazza Maggiore, cuore del capoluogo emiliano, con una grande festa di sapori e culture del mondo. Ad accogliere cittadini e turisti  l’opera Michele De Lucchi che racchiude il valore e la realtà di Expo Milano 2015 e la grande statua realizzata da Dante Ferretti ispirata all’opera di Arciboldo.

La “Tavola Planetaria” che si terrà sabato 20 ottobre è l’evento che meglio interpreta il tema e lo spirito dell’Esposizione Universale di Milano, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Leggi il programma della ExpoTour in Piazza Maggiore

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Tuesday, October 9, 2012 @ 03:10 PM

Si definiscono cereali minori ma non per questo dobbiamo sottovalutarli perché alcuni di loro sono importantissimi per variare la nostra alimentazione. Nella sezione ricette trovate spunti per cucinarli anche se per molti di loro come il kamut vanno bene gli stessi condimenti della pasta di grano duro. Provate a variare e a capire come cambia la vostra digestione. Pere quanto mi riguarda il kamut mi è molto più facile da digerire di una normale pasta di grano duro e il gusto è ottimo. Vediamo dunque quali sono i cosiddetti cerali minori anche se alcuni di loro non appartengono alla famiglia delle graminacee:
0rzo, sorgo, segale,miglio, kamut, amaranto, quinoa  manioca e sagù.

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Friday, October 5, 2012 @ 04:10 PM

TiraMISU’ che TiraTISU’…..Non è un gioco di parole o un refuso ma le nuove idee rinvigorenti di Zap & Ida per il prossimo 2013…tutto da ridere.

Ho incontrato Zap & Ida qui a Bologna, all’angolo con il Bar Calice circondati da vignette in occasione di un sabato chiuso al traffico (TDays di Bologna). Loro si definiscono così: Zap il disegnatore più veloce d’Italia e Ida la teorica della comprensione. Fuori dagli schemi non smettono mai di farci ridere e provocare.

TiraMISU’ è l’agenda 2013 la cui copertina strofinandola profuma dicioccolato ( provato è vero!) e TiraTISU’ è lo strepitoso calendario diVINO per il 2013 che sta andando a runa ancora prima di uscire in libreria.

Potete acquistarli anche on line nello shop di Akena.

 

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Friday, October 5, 2012 @ 03:10 PM

Quando il piatto diventa funky c’è più gusto nel mangiare frutta e verdura.

Il progetto FunKy Lunch del designer inglese Mark Notheast è nato con l’idea di trasformare i sandwich tradizionali in qualcosa di diverso incoraggiando i bambini a mangiare più sano e più vario.

Ed è già un successo nel campo del marketing e della buona tavola. Un nuova esperienza a tavola che trasforma un banale panino in una facetta simpatica con occhi, bocca, naso ricchi di vitamine e sali minerali.

Sul sito www.funkylunch.com/birthdays.htm trovate anche il kit per i compleanni (molto americano più che inglese come modello) comprensivo di inviti, ingredienti e idee per giochi e sandwich, attrezzatura, cappelli da chef, schede per ricette da creare, cartoline e un regalo per il festeggiato…ma dovete abitare in Inghilterra per ora:) Qui potete inventarvi un bel faidate magari acquistando on line il libro Funky Party .

Sorprenderete i vostri bimbi e gli amici. Potete provare anche con zuppe, carne e altre portate.

 

Comments Off on Funky Luch: panini creativi e sani per bambini
Friday, October 5, 2012 @ 01:10 PM
  • http://www.barillacfn.com

    BUONO PER TE, SOSTENIBILE PER IL PIANETA: IL MODELLO DELLA DOPPIA PIRAMIDE ALIMENTARE E AMBIENTALE

l modello della Doppia Piramide Alimentare e Ambientale è giunto al suo terzo aggiornamento che nasce dall’analisi approfondita e la sintesi di oltre 500 differenti fonti d’informazione, attraverso un processo di continuo aggiornamento e approfondimento. Nel nuovo BCFN Talk, “Buono per te sostenibile per il pianeta: il modello della Doppia piramide alimentare ambientale”, il modello viene arricchito dai dati sull’impatto economico degli stili alimentari.

ONLINE, 10 ottobre ORE 05:00 PM (GMT +2)

***Interessante la riposta della maggioranza al sondaggio proposto da Barilla in occasione della prossima Talk:

Come pensi che cambieranno le tue scelte alimentari nei prossimi anni alla luce della crisi economica e ambientale?

 77% Consumerò più frutta e verdura limitando il consumo di carne ( data rilevazione 5 ottobre 2012 dal sito http://www.barillacfn.com)

Crescita economica, globalizzazione e contaminazione tra diversi modelli culturali stanno determinando, a livello mondiale, un cambiamento degli stili di vita e delle abitudini alimentari. Questo fenomeno vede tra le sue molteplici conseguenze anche l’aumento del sovrappeso e dell’obesità tra la popolazione, soprattutto infantile.

ONLINE 11 ottobre 2012

  • XXXV Congresso Nazionale SINU

“LARN: livelli di assunzione di riferimento di nutrienti e energia per la popolazione italiana – REVISIONE 2012”
22 – 23 Ottobre 2012
Bologna  Scarica il Programma

  •  Salone del Gusto e Terra Madre completamente aperti al pubblico
    25 al 29 ottobre Torino
    Orari: da giovedì 25 a domenica 28: 11 – 23; lunedì 29: 11 – 20

    Un legame sempre più forte è quello che unisce il Salone del Gusto e Terra Madre con il territorio piemontese e che ha visto in questi anni gli organizzatori, Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food, avviare partnership con istituzioni e privati per realizzare il più importante evento eco-gastronomico al mondo che propone cibi buoni impegnandosi allo stesso tempo a ridurre l’impatto della manifestazione sull’ambiente.

    Per sei giorni Torino e il Piemonte ospiteranno migliaia di espositori e delegati delle comunità del cibo di Terra Madre e del Congresso internazionale di Slow Food, esperti, chef e accademici da tutto il mondo che parteciperanno alle Conferenze, ai Laboratori e Teatri del Gusto, agli Appuntamenti a Tavola e alle attività educative. L’edizione 2012 comincia con un giorno di anticipo: mercoledì 24 alle 18,30 presso il Palaolimpico di Torino si terrà la Cerimonia di apertura del Salone del Gusto e Terra Madre, per la prima volta aperta al pubblico.

    Ma il Salone del Gusto e Terra Madre quest’anno animeranno la città per tutto il mese di ottobre, uscendo dal Lingotto Fiere e dall’Oval con un vero e proprio Salone Off ricco di mostre, appuntamenti conviviali e musicali.

  • 4° International Forum on Food & NutritionMILANO, 28-29 NOVEMBRE

 

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Thursday, October 4, 2012 @ 06:10 PM

Al via la 4^ edizione dell’unica kermesse italiana che partendo dalla pregiata patata di Bologna DOP e arrivando alle patate italiane di qualità, valorizza oltre all’agricoltura, anche ristorazione, panificazione, pasticceria, turismo e cultura.

Il comparto pataticolo bolognese, anche in virtù del riconoscimento della DOP per la tipica “Primura”, continua il proprio impegno per far conoscere ai consumatori e agli operatori professionali la validità e attualità di questo tubero.

Economiche e nutrienti, si prestano a numerose interpretazioni alimentari, non solo in campo culinario, ma anche nell’arte della panificazione e della pasticceria. Per mostrarne la versatilità di utilizzo scendono in campo i ristoratori bolognesi aderenti al sistema Confcommercio ASCOM, affiancati da panificatori e pasticcieri i quali, dall’1 al 7 ottobre, daranno prova della loro abilità non solo attraverso la presentazione di numerose ricette tipiche o innovative, ma anche attraverso la riscoperta dell’antica ricetta del pane alle patate e di inedite leccornie di pasticceria.

A testimonianza di questo si registra l’adesione di oltre 80 ristoranti nella sola provincia di Bologna, accompagnata da quella di circa 400 fra panifici e pasticcerie e da eventi collegati.

leggi tutto l’articolo su Patata in Bo

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Thursday, September 20, 2012 @ 02:09 PM

Come si concilia la necessità di mangiare correttamente per crescere bene ed evitare il sovrappeso dei bambini, con la costante diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie di questi ultimi anni?

Il 40% dei bambini italiani è in sovrappeso e la sedentarietà o la scarsa attività fisica unite a una scorretta alimentazione sono le cause principali..A ribadirlo è uno studio realizzato dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano che ha valutato le abitudini alimentari di 2.238 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni.  La sedentarietà è significativamente più presente nei bambini sovrappeso rispetto ai normopeso sia nei maschi sia nelle femmine. L’indagine rileva inoltre una maggiore quantità di attività fisica nei maschi rispetto alle femmine e conferma che la prevalenza del sovrappeso, nei maschi, è minore rispetto alle proprie coetanee.

Corretta alimentazione e attività fisica hanno semplici regole che potrebbero arrestare questo fenomeno in aumento in tutto il mondo. Ma quanto costa la corretta alimentazione e quanto spendono le famiglie italiane per acquistare gli alimenti?

Secondo l’ISTAT nel 2010 la spesa alimentare media mensile per una famiglia di 5 persone è 675 euro, circa 22 euro al giorno, (4,4 euro a testa). Unendo i dati sulla disponibilità di spesa a quelli su sovrappeso e obesità nasce una preoccupazione plausibile, come spiega il Prof. Claudio Maffeis, pediatra, docente all’Università di Verona ed esperto di nutrizione e obesità in età pediatricaSovrappeso e obesità sono quasi sempre dovuti ad uno scorretto regime alimentare e alla sedentarietà, o scarsa attività fisica. La ridotta capacità di spesa può indurre i genitori ad acquistare ulteriormente cibi dal basso costo, ma che spesso hanno un elevato contenuto calorico. Da tempo assistiamo a questo fenomeno indipendentemente dalla ridotta capacità d’acquisto. L’alimentazione dei bambini obesi o sovrappeso è spesso ricca di cibi ricchi di grassi di vario genere e zuccheri semplici. Questi alimenti vengono consumati dai bambini fuori dei pasti principali (colazione, pranzo e cena) oppure ai pasti, al posto degli alimenti tradizionali. Infatti le merende non sono tutte uguali e tra queste, ce ne sono alcune che apportano ben più di 100 calorie in 30g di prodotto (ad esempio le patatine fritte). Questo tipo di cibo è facilissimo da mangiare, per questo viene consumato in modo eccessivo davanti alla TV”.

“Sedentarietà e cibo troppo ricco di grassi e zuccheri, portano sulla strada dell’obesità – sottolinea ancora Maffeis –  le alternative ci sono e fanno anche risparmiare, iniziamo a non comprare quello che non serve, come le bevande e i succhi zuccherati; non mangiare d’abitudine salse e creme spalmabili; la cioccolata o i dolcetti vari debbono tornare ad essere consumati solo in certe occasioni e non d’abitudine; evitare tutti gli snack fritti. Diamo ai bambini cibi semplici, riconoscibili e che bevano tanta acqua. Ricordiamo che quando il grasso corporeo aumenta, aumentano i fattori di rischio di importanti malattie che, se non si manifestano in breve tempo, possono manifestarsi in età successive, mi riferisco a ipertensione, diabete, dislipidemia, aterosclerosi. Ricordiamo inoltre che il bambino obeso ha un elevato rischio (40-80%) di rimanere obeso da adulto”.

“Image courtesy of Ambro / FreeDigitalPhotos.net”

leggi I NUTRIENTI CHE COSTANO MENO 

I 10 CONSIGLI DEGLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO NUTRIZIONALE GRANA PADANO 

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Thursday, September 20, 2012 @ 10:09 AM

Quest’anno vogliamo davvero ripartire con dei buoni consigli, utili a tutti, e abbiamo deciso di scegliere Francesca Forcella Cillo, ideatrice e curatrice del programma di salute e alimentazione naturale Energytraining.it per condividere con voi la sua decennale esperienza.

-Francesca quanto è importante sentirsi pieni di energia nella vita, lavorativa e non?

Sentirsi pieni di energia è molto più importante di quello che pensiamo. Noi tendiamo spesso a sottovalutare l’aspetto energetico perché non ne afferriamo le implicazioni anche pratiche, sembrandoci l’ “energia” un qualcosa di misterioso, esoterico e poco tangibile.
Ma che cosa vuol dire “energia” e come agisce dentro di noi?
Il 1º concetto che mi viene in mente parlando di ENERGIA, è l’EQUILIBRIO.
L’energia lavora tantissimo all’interno del nostro corpo proprio per creare equilibrio e armonia tra le diverse tendenze della nostra costituzione, ma anche tra mente e corpo, spesso in conflitto tra di loro.

Un’altro concetto che riconduco all’ENERGIA è la FORZA.
La forza non è solo quella che usiamo in palestra, ma anche quella che ci permette di realizzare tutto ciò che vogliamo fare, gli obiettivi che abbiamo, così come le incombenze più sciocche della vita quotidiana. Poi c’è la forza mentale, la volontà. Se abbiamo poca energia, difficilmente abbiamo la volontà per raggiungere i nostri obiettivi nel lavoro, nella nostra vita. Magari vorremmo smettere di fumare, oppure ci piacerebbero introdurre cibi sani nella nostra alimentazione, ma se non abbiamo energia, anche solo partire può diventare difficile proprio perché manca la forza di volontà.

Leggi tutta l’intervista a Francesca Forcella Cillo e scopri come fare il pieno di Energia

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Wednesday, July 4, 2012 @ 05:07 PM

Scarica la scheda di Salute In Cucina.it su Le Creme Estive da gustare:
Creme Estive di Salute In Cucina

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Monday, July 2, 2012 @ 04:07 PM

Oggi vi segnalo una APP per smartphone che si chiama Il Tuo Peso ideale del Movisol.

Vi invito a curiosare alla ricerca di qualche APP utile per controllare calorie e indice di massa corporea.

Purtroppo le più interessanti sono in inglese ma questa è disponibile anche in italiano e la versione base è gratuita.

Segnalandovi una APP non vi invito ad affidare la vostra ricerca del Giusto Peso a un programma per telefonino ma solo a riflettere e ad aumentare la vostra consapevolezza in maniera divertente.

Per diete & C. vi invito sempre a consultare un medico nutrizionista o dietologo e anon fare cambiamenti repentini nel vostro modo di nutrirvi senza il parere di un medico.

Leggi la descrizione della APP Il Tuo Peso Ideale

Comments Off on Sei in sovrappeso, sottopeso o semplicemente perfetto?
Wednesday, June 13, 2012 @ 04:06 PM

Image courtesy of FreeDigitalPhotos.net

Sì, secondo alcuni recenti studi di breve periodo ( non ci sono risultati di lungo periodo ad oggi).

Da uno studio risulta che bere acqua può aiutare a perdere peso; donne in sovrappeso sono riuscite a dimagrire diminuendo l’introito calorico o cambiando l’indice metabolico; risulta che donne di mezza età o anziane che bevono acqua prima dei pasti introducono meno calorie, forse perché si sentono meno sazie, e di conseguenza perdono peso.

Il nostro copro è composto per il 55% da acqua. Il 20% dell’acqua la introduciamo tramite l’alimentazione. Se facciamo attività fisica per mezzora al caldo in un clima umido è bene sapere che ci si disidrata in mezz’ora. Non è vero che è necessario bere molto durante la giornata, dipende dall’età, dallo stato di salute, dal sesso. Bere molto senza esagerare non fa male ad eccezione per quei casi in cui si introduce molta acqua in un brve periodo di tempo: questo può essere un pericolo per la salute.

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Saturday, June 9, 2012 @ 02:06 PM

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Avevo già letto che non ci sono evidenze scientifiche tra l’uso di probiotici e il miglioramento della flora intestinale. Prodotti ricchi di ogni tipo di probiotico spopolano,  ma, secondo l’EFSA, interpellata a seguito della richiesta di un parere scientifico della Commissione Europea su alcuni claims ( messaggi “pubblicitari” sui prodotti), non si evidenzia ad oggi relazioni di causa effetto tra il consumo del Lactobacillus casei al calo di batteri patogeni. ( fonte EFSA tratta da Alimenti & Salute)

Fino ad oggi abbiamo visto dunque prodotti con Lactobacillus Case che vantavano proprietà salutistiche e mediche eccezionali che vanno dal miglioramento della flora intestinale all’aumento delle difese immunitarie. In America nel 2008 è stata fatta una class action contro lo slogan/claims di una nota bevanda tipo yogurt che si riteneva rinforzasse le difese naturali. Insomma fino ad oggi non sono state raccolte prove statistiche sufficienti a dimostrare tali correlazioni.

Il Lactobacillus Casei è ritenuto comunque un batterio capace di favorire lo sviluppo nell’intestino dei batteri “benefici”. Il batterio avrebbe effetti benefici sulla digestione e la capacità di ridurre l’intolleranza al lattosio e la costipazione. I probiotici hanno indubbiamente dei vantaggi come quello di contrastare la sindrome da colon irritabile e a diminuire anche se in percentuale non alta ma comunque significativa il colesterolo e questo può essere un vantaggio per soggetti che hanno un lieve aumento di colesterolo. Per dimostrare l’importanza salutistica dei probiotici bisogna fare studi clinici appositi in relazione alle quantità e agli effetti senza doverlo necessariamente far rientrare nella categoria del farmaco.

Comments Off on Probiotici: il Lactobacillus spopola ma i batteri patogeni rimangono!
Tuesday, May 29, 2012 @ 04:05 PM

25o partecipanti provenienti da 38 paesi, un comitato scientifico con 21 Membri in rappresentanza di altrettante prestigiose Istituzioni di 15 paesi. Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la 5° Conferenza Internazionale sulla “Fibra Alimentare” (DF12), organizzata a Roma dal 7 al 9 maggio scorso dall’ INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, con il sostegno dell’ICC, International Association for Cereal Science and Technology e la sponsorizzazione diBarilla, Megazyme, Kraft Foods, Tate &Lyle, General Mills, Sensus, Cosucra, CornProducts, National Starch.

Dai temi affrontati – quali il rapporto tra consumo di fibra e salute, gli effetti benefici dei composti associati alle fibre alimentari, la formulazione di alimenti ricchi in fibra e le tecnologie per la loro produzione e la loro accettazione da parte del consumatore – si evince come la fibra rappresenti davvero l’ultima sfida dell’industria alimentare per coniugare gusto e salute. Tuttavia, si è parlato anche di questione più “tecniche” come i metodi analitici per la determinazione della fibra, le problematiche dell’etichettatura nutrizionale e delle banche dati, la differenza tra fibre naturali e fibre isolate o sintetiche.

In chiusura della Conferenza,  consegnati anche quattro premi ai migliori poster:

– il General Mills Award for HealthInnovation è andato ad Elin Johansson, della Lund University (Svezia) per un poster su “L’assunzione di pasti serali ricchi di orzo stimola il rilascio di GLP-1, migliora la tolleranza al glucosio e la regolamentazione dell’appetito e diminuisce l’apporto energetico volontario”. Questo studio interdisciplinare si è contraddistinto per il carattere innovativo e per aver sviluppato in particolare l’associazione tra il consumo di fibra o cereali interi e i miglioramenti nella salute dell’uomo.

Leggi tutto il comunicato stampa sul Congresso dell’INRAN sulle fibre

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Wednesday, May 23, 2012 @ 03:05 PM

(Tratti dalla campagna Guadagnare Salute – Pane Mezzo Sale – Confcommercio Bologna in collaborazione con  U.O. Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica Az.Usl di Bologna
e integrati da Beatrice Di Pisa.)

  • Meno “sale” nella borsa della spesa = Quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati, controllando le etichette. Sono le quantità di sale nascosto e di cui non sei consapevole a fare la differenza!
  • Preferisci prodotti con poco sale = quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale ( ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale come il toscano senza sale)
  • Meno piatti pronti = non demonizziamo nessun cibo ma è importante riscoprire il piacere di una Buona Cucina Casalinga riducendo il consumo di piatti industriali, sughi già pronti o cibi in scatola ( personalmente non sono contraria ai piatti pronti se consumati in via eccezionale e sempre prestando attenzione alla qualità leggendo le etichette, ma state attenti, latra sera mi sono fatta attrarre da un cabaret di 12 bellissime polpette con la scritta “con tacchino e prezzemolo” nel banco delle carni e poi mi sono ritrovata a consumare polpette grasse dal sapore strano….leggendo l’etichetta minuscola ho trovato che c’era un bel po’ di carne di suino e un sacco di altra roba, sale incluso)
  • Limita l’uso di condimenti ricchi di sodio ( dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape…)
  • Aggiungi meno sale alle tue ricette: pasta e riso possono essere cotti in acqua poco salata; bistecche, pesce, pollo, verdure o patate possono essere preparati e cucinati con meno sale o anche senza, utilizzando spezie e vino per insaporire (ndr)
  • Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie, limone, aceto
  • Non mettere il sale in tavola, non sarai indotto in tentazione
  • NON AGGIUNGERE SALE NELLE PAPPE DEI TUOI BAMBINI almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati ( per l’alimentazione dei bambini leggi e scarica in formato e-book il lavoro della nostra nutrizionista “Come difendere i Tuoi Bambini dalla Cattiva Alimentazione)
  • Latte e Yogurt sono una buona fonte di calcio con pochisismo sale
  • I formaggi stagionati sono più ricchi di sale di quelli freschi
  • Se mangi un panino preparalo con alimenti a basso contenuto di sale
  • SPUNTINO O MERENDA : Frutta o spremute sono ottime alternative agli snack salati
  • Nell’attività sportiva leggera reintegra  i liquidi perduti con la sudorazione con semplice acqua
  • Se proprio trovi un menù insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato* ti aiuterà

*Vedi l’articolo sui Quale sale scegliere?

Comments Off on Consigli utili per consumare meno sale
Wednesday, May 23, 2012 @ 11:05 AM

Al supermercato, non trovi più solo il sale grosso e il sale fino, ma anche il sale integrale, il sale rosa dell’Hymalaya, il sale grigio dell’Atlantico, il sale Mothia del mediterraneo e il sale iodato, oltre a numerosi sostituti sui quali si crea non poca confusione, dalla salsa di soia al gommasio di cui parleremo nelle prossime newsletter.

Quale sale scegliere?

Per la lavatrice non c’è problema, quello grosso solito va bene. Ma per la vostra dieta vi chiedo di approfondire l’argomento magari facendo qualche domanda anche al vostro medico/nutrizionista.
Il Ministero della Salute promuove la iodoprofilassi e l’uso del sale iodato per prevenire l’insorgenza del gozzo e di malattie tiroidee ( ipotiroidismo) lo ribadisce anche il ministro Balduzzi oggi in occasione della Giornata Mondiale Tiroidea.
Alcuni blog in proposito suggeriscono di preferire sali integrali naturali, non deprivati ti tutti i minerali, perchè tra questi c’è anche lo iodio, altri consigliano di scegliere il sale Mothia del mediterraneo, altri ancora quello dell’Hymalaia perché più puro e dotato di ben 84 minerali.
Il consiglio di Salute In Cucina è di approfondire l’argomento e noi vi aiuteremo a farlo e di variare molto anche nella scelta del sale, preferendone un tipo o l’altro a seconda delle necessità e in accordo con il vostro medico/nutrizionista.
L’unica informazione che mette tutti d’accordo è che con MENO SALE CI GUADAGNA LA SALUTE.
Ecco i post dove potete approfondire l’argomento:
Comments Off on Quanto sale c’è nella tua vita?
Wednesday, May 23, 2012 @ 10:05 AM

In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide ( 23 maggio 2012) il Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi ha inviato un messaggio di cui pubblichiamo un estratto:

“…L’importanza dello iodio e della sua assunzione indispensabile con la dieta ormai è una informazione nota a tutti: in molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia, lo iodio è presente in quantità così esigue nel suolo, nelle acque e negli alimenti, che il fabbisogno minimo giornaliero necessario per una normale attività tiroidea non può essere soddisfatto.

L’impatto che le patologie tiroidee hanno sulla popolazione italiana è significativo: più del 10% della popolazione si ammala di gozzo. Dato ancor più preoccupante è quello riguardante la popolazione giovanile residente in alcune aree del Paese dove il il gozzo può superare la prevalenza del 20%.Ci sono quasi 30 mila ricoveri ordinari con diagnosi di gozzo semplice, cioè quasi 50 ricoveri ogni 100 mila abitanti, con un impatto economico stimato in oltre 150 milioni di euro all’anno.
Il Ministero della Salute, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, è da anni impegnato per realizzare un’efficace iodoprofilassi, quale importante misura preventiva di sanità pubblica.

Sono lieto di comunicare che, nell’ambito delle attività finalizzate alla promozione della corretta alimentazione, il mio Dicastero ha avviato una serie di azioni per rilanciare con rinnovato entusiasmo il concetto di iodoprofilassi.

Attualmente è in corso un intervento di modifica della legge n. 55 del 2005 che ad oggi non prevede sanzioni agli obblighi previsti; in particolare sono state inserite sanzioni (da € 1.000,00 a € 10.000,00) in caso di mancata disponibilità di sale iodato nei punti vendita; mancata disponibilità di sale iodato nell’ambito della ristorazione pubblica, quali bar e ristoranti e di quella collettiva, quali mense e comunità; mancata esposizione della locandina informativa negli esercizi di vendita in prossimità degli espositori.

Inoltre è in corso di emanazione un provvedimento che definisce una nuova locandina da esporre negli scaffali di vendita del sale, come remind per il consumatore sull’utilizzo del sale iodato.

Accanto a questa iniziativa, stiamo realizzando ulteriore materiale informativo, con collaborazione delle Regioni e delle Società scientifiche, sia per i consumatori che per gli operatori di settore, in particolare la Grande Distribuzione Organizzata, per una azione di sensibilizzazione all’acquisto di sale iodato.
Giornate come quella di oggi, che affrontano la problematica sotto gli aspetti clinici, sociali e preventivi, rappresentano uno stimolo anche per le Istituzioni che possono essere incentivate a calibrare in senso migliorativo le politiche nutrizionali del Paese.

Un pensiero particolare, voglio rivolgerlo alle donne che sono al centro di questa giornata di riflessione, poiché in determinati momenti fisiologici, quali la gravidanza e l’allattamento sono particolarmente esposte ad una carenza nutrizionale di iodio con ripercussioni negative sulla salute e qualità di vita…”

Vai al sito dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia (OSNAMI)

Approfondisci il tema della Giornata Mondiale sulla Tiroide sul sito dell’AIT

Comments Off on La iodoprofilassi utile per prevenire le patologiee tiroidee
Tuesday, May 22, 2012 @ 02:05 PM

Sono andata a un incontro al Cibus, nell’ambito di PIaneta Nutrizione, su linee guida, protocolli e modalità di somministrazione della VLCD ( Very Low Calorie Diet) nella terapia dell’obesità.

“Per dimagrire occorre diminuire l’introito calorico e/o aumentare il dispendio energetico”. Questo è il principio base delle diete VLCD.

Le diete VLCD sono diete a bassassissimo contenuto calorico, somministrate da dietisti e medici, a seconda delle necessità del paziente, solitamente obeso o in sovrappeso.
Da osservare che per diete di questo tipo dove l’apporto di calorie è davvero basso, sono da evitare pericolosi fai da te onde evitare danni e rischi pericolosi per la propria salute.

Nell’incontro di Pianeta Nutrizione è intervenuto il Dr. Giuseppe Castaldo della Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’AORN “SG Moscati” di Avellino che ha illustrato il Metodo Amin Biodiet®, un metodo di trattamento dietetico delle adisposità generalizzate e anche localizzate, perché anche se il metodo VLCD nasce per soggetti obesi, il dr. Castaldo ritiene che sia utile anche per chi abbia adiposità localizzate, ovviamente adattato sulle necessità del soggetto e rispettando i protocolli di sicurezza.

In questo post vi illustrerò in sintesi il metodo, i protocolli di sicurezza e le controindicazioni.  Per quanto mi riguarda visto che ho un leggero eccesso di peso preferisco intervenire in maniera più naturale seguendo i principi della Gastronomia Metabolica o di una cucina naturalmente sana, evitando grassi e zuccheri in eccesso, che non stravolgono per un breve periodo di tempo le mie abitudini alimentari e che nel lungo periodo mi hanno portato a risultati duraturi.  La valutazione è vostra e soprattutto del vostro medico nutrizionista o dietista e in relazione alla vostra problematica.

Il metodo Amin Biodiet® è composto di 3 fasi:

1. LA DIETA OLOPROTEICA
2. LA DIETA DISSOCIATA INTEGRATA
3. LA DIETA MONOPIATTO DI TIPO MEDITERRANEO

La novità rispetto alle altre diete VLCD è l’introduzione di un protocollo rigido di sicurezza che protegge la massa magra minimizzandone  la perdita e l’assunzione di  integratori amminoacidi proteici studiati appositamente . “La pecularità di questa “terapia aminoacida” è quella di ridurre la stimolazione insulinemica ed attivare la produzione del grouth hormon GH ( ormone della crescita)”

Leggi tutto l’articolo sulla Dieta VLCD e Oloproteica.

Comments Off on Cosa sono le VLCD? Sono diete proteiche e ipocaloriche
Monday, May 21, 2012 @ 02:05 PM
“Saper di mangiare per guadagnare salute” è la campagna promossa da Confcommercio Ascom Bologna, in collaborazione con l’Ausl di Bologna, l’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento di Sanità Pubblica, Fedagromercati e realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Bologna.
La campagna coinvolgerà, fino alla fine di novembre 2012, 50 esercizi commerciali di Bologna e provincia, che collaboreranno alla sensibilizzazione dei consumatori
alla corretta alimentazione, distribuendo ospuscoli informativi di diversa tipologia a seconda della stagionalità e delle attività previste.

I comportamenti individuali errati causano il 50% delle malattie – ha dichiarato Fausto Francia, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Bologna – una alimentazione scorretta è tra i principali fattori di rischio. Da vari anni L’Ausl di Bologna è impegnata nel cercare alleanze per indicare ai cittadini con continuità le scelte giuste per tutelare la propria salute. Quella con Confcommercio Ascom Bologna è fondamentale perché la rete di vendita è capillare ed è costituita da professionisti del settore che hanno interesse a soddisfare i clienti fornendo un servizio di qualità che comprenda anche un orientamento salutare alle scelte alimentari dei consumatori”.

Nell’ambito di questa campagna rientra anche l’operazione Pane Mezzo Sale, cioè in 22 panifici di Bologna e provincia i consumatori potranno acquistare pane a ridotto contenuto di sodio.

Comments Off on Saper di mangiare per guadagnare salute
Monday, May 21, 2012 @ 02:05 PM
GUADAGNARE SALUTE RIDUCENDO IL SALE

Numerosi studi hanno dimostrato che vi è uno stretto legame tra quantità di sale assunta

con la dieta e pressione arteriosa.

L’eccessivo consumo giornaliero di sale è, uno dei principali responsabili dell’insorgenza

d’ipertensione arteriosa che causa patologie dell’apparato cardiovascolare.

Consumare la giusta quantità di sale aiuta il funzionamento del cuore, a mantenere

le arterie sane e aumentare la resistenza dell’osso.

Comments Off on Meno sale più salute…anche nel pane
Wednesday, May 16, 2012 @ 02:05 PM

Con Salute In Cucina il nostro desiderio è rendere PoP, nel senso di popolari e accessibili a tutti, informazioni scientifiche legate al mondo della nutrizione e dell’alimentazione, accompagnandole con gustose ricette di cucina sana affinché la ricerca di uno stile alimentare e di vita salutare non diventi ossessione. Noi non ci nutriamo soltanto di proteine, carboidrati, minerali ma anche di emozioni, sensazioni, idee. Diciamo no alle diete di 21 giorni o restrittive perché non crediamo negli estremismi in nessun ambito, perché crediamo che per essere felici e in forma sia bene ricercare l’equilibrio, accettare di perderlo sì, ma con buon senso. Ormai è provato che diete mordi e fuggi non portano effetti durevoli e che ciò che conta nella ricerca del giusto peso è lo stile di vita che scegliamo ogni giorno.

Parleremo di Salute&Alimentazione PoP – come l’ha definita Giovanna, mia amica e socia- per spiegare l’importanza di scelte alimentari e nutrizionali semplici, salutari e e divertenti e rimandiamo al vostro medico e nutrizionista per ulteriori informazioni e approfondimenti.

Così sono semplici le indicazioni dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione):

1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo

2. Più cereali, legumi, ortaggi e frutta

3. Grassi: scegli la qualità e limita la quantità

4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti

5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza

6. Il Sale? Meglio poco

7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata

8. Varia spesso le tue scelte a tavola

9. Consigli speciali per persone speciali: alimentazione per ogni periodo di vita, dai bambini alle donne in menopausa.

10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te

Approfondisci le Linee Guida dell’INRAN>>>

Comments Off on Il decalogo dell’INRAN per una sana alimentazione
Tuesday, May 15, 2012 @ 05:05 PM

La drukoressia è a tutti gli effetti un disordine alimentare che va ad affiancarsi a anoressia e bulimia.
L’allarme drunkoressia fu lanciato nel 2011 dall’associazione consumatori Codici ma il fenomeno sta diventando sempre più diffuso anche in Italia

Con il termine drunkoressia si identifica quel disturbo del comportamento alimentare per cui si mangia sempre meno fino a digiunare per poter bere più alcol e non assumere troppe calorie.

A rischio sono i giovani e soprattutto le ragazze anche le più insospettabili, brave a scuola, appassionate di palestra e di cibi ipocalorici.

In caso di drunkoressia, o di altri disordini del comportamento alimentare, è necessario rivolgersi al più presto a un centro specializzato in disturbi del comportamento alimentare o al proprio medico. I rischi per la salute possono essere gravi.

La drunkoressia va parte dei disturbi alimentari aspecifici (EDNOS-Eating disorder not otherwise specified) tra i quali segnaliamo esistono anche la pregoressia ( non voler aumentare di peso durante la gravidanza) e l’otoressia ( ossessione del cibo sano) e l’anoressia atletica ( fare moltissimo sport a ritmo non umano per non ingrassare).

Comments Off on Nuovi disordini alimentari:drunkoressia in aumento tra i giovani
Friday, May 11, 2012 @ 01:05 PM

Bambini e obesità: il punto a Pianeta Nutrizione (Cibus 2012)

di Giovanna Fiorentini

Sovralimentazione è la parola da tenere d’occhio nel 2012 quando si parla di bambini e di alimentazione.

Durante le giornate di Pianeta Nutrizione al Cibus di Parma, più di un esperto ha indagato su quali le cause e le soluzioni per i nostri bimbi in fatto di cibo.
Lungo e difficoltoso “curare” l’obesità e le malattie ad essa connesse,  quindi la parola d’ordine è PREVENIRE sin dalla nascita dei nostri piccoli.

Cibo genuino e vario, allattamento al seno, qualità dei cibi e delle proteine assunte, uso attento della tv, incentivare il modo attivo di spostarsi (togliere ai 3 anni il passeggino), fare giochi di movimento preferibilmente all’aria aperta e osservazione della crescita in rapporto peso/altezza.

Una sorta di piano integrato che coinvolge tutti  dai genitori ai pediatri di famiglia fino alle scuole d’infanzia e primarie.

Difendi i tuoi bambini dalla Cattiva Alimentazione>>>

Comments Off on Vedo sempre più bambini obesi…
Friday, May 11, 2012 @ 01:05 PM

Dalle scelte alimentari emozionali alla condivisione della spesa.
Ci ha raccontato la sua esperienza Sabine Eck, medico esperto in medicina naturale.

Leggi l’intervista di Giovanna Fiorentini “Perché i bambini non mangiano frutta e verdura cliccando qui”

Comments Off on Perchè i bimbi non mangiano frutta e verdura?
Friday, May 11, 2012 @ 08:05 AM

Nonostante la crisi, le 2300 aziende alimentari italiane che hanno esposto al Cibus hanno presentato molti nuovi prodotti. Le tendenze sono riassumibili in una accentuata ricerca della qualità, nei segni distintivi dell’italianità del prodotto (importanti anche per l’export), nella creazione di linee più salubri, quindi con meno grassi, meno sale etc, fino a quelli di rapida cottura o già pronti, per un consumatore che ha poco tempo o voglia di cucinare.

Innumerevoli i nuovi prodotti di taglio salutista. Per esempio le palline di mais cotte al forno prive di coloranti e conservanti, senza glutine, senza glutammato, con sale iodato e ricco di omega 3, ed una quantità di grassi saturi inferiore di 7-8 volte rispetto agli snack tradizionali. Molte le aziende che hanno presentato prodotti con sale iodato protetto che, grazie ad un progetto di ricerca con l’Università di Bologna, garantisce il mantenimento costante del tenore di iodio anche dopo la cottura e nelle diverse fasi delle preparazioni alimentari. E ancora, la mozzarella di bufala DOP senza lattosio e il dolcificante d’origine naturale realizzato con foglia di stevia, naturalmente dolce.

Molto interesse hanno anche riscosso le piastre realizzate con blocchi di salgemma himalayano per la cottura che hanno la particolarità di evitare di bruciare gli alimenti, perché sul sale non si può formare carbonio nero. I cibi cuociono per osmosi e allo stesso tempo si insaporiscono. Come cuocere i cibi con la piastra di sale? Bisogna seguire le indicazioni del produttore. Alcuni consigliano di scaldarla in forno lentamente, altri sulla fiamma con un porta piastra o una pentola antiaderente da entrambe i lati e poi una volta calda viene utilizzata per al cottura dei cibi ( verdure, carne, pesce). Il consiglio è di non scaldare le piastre troppo in fretta per evitar elo schok termico, di non lavarle quando sono ancora calde, di pulirle con una spugnetta o straccio umido, di usare piastre differenti epr carne e pesce, di non usare detersivi per la pulizia. La potete comprare su questo sito a 10 euro. Continua a leggere lenuove tendenze dal Cibus 2012

Comments Off on La piastra di salgemma Hymalaiano per cuocere i cibi tra le novità salutari del Cibus
Thursday, May 10, 2012 @ 01:05 PM

Si è tenuto ieri a Cibus il concorso ALMA Caseus, dedicato al patrimonio dei formaggi italiani, promosso da ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Carlo Piccoli, mastro casaro della Latteria Perenzin di Vittorio Veneto, è il vincitore della sezione Professionisti. A decidere la gara è stato l’esito delle cinque prove che si sono svolte: test di cultura sulla conoscenza del mondo dei formaggi italiani; degustazione alla cieca di cinque bocconcini di formaggio; allestimento di un banco vendita utilizzando 10 formaggi italiani DOP e cinque formaggi italiani non DOP; taglio di precisione, senza l’uso di bilancia; presentazione di un formaggio a scelta.

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Thursday, May 10, 2012 @ 01:05 PM

Dei prodotti italiani a denominazione d’origine, sempre più conosciuti ed apprezzati nel mondo, si è parlato ieri nel convegno su “Il valore dell’origine geografica” organizzato da Aicig, la Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Tra i nuovi prodotti che hanno ottenuto la denominazione d’origine ci sono il Limone di Rocca Imperiale (Cosenza) dal profumo forte ed intenso; l’olio extravergine Vulture di Potenza; la Cinta Senese, carne suina toscana particolarmente adatta per prodotti di salumeria; la Susina di Dro, Taranto.

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Tuesday, May 8, 2012 @ 05:05 PM

IL FORMAGGIO CHE FA BENE A CORPO E ANIMA
SARA’ PRODOTTO ANCHE CON MENO SALE
Bilancia, fegato, anima e da oggi anche cuore.

Il Pecorino Romano Dop fa meglio alla salute, grazie anche ad una nuova gamma  con meno sale annunciata oggi a Cibus dal Consorzio del Pecorino Romano. “Si tratta – ha detto il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi –  di un pecorino speciale, che manterrà la Dop: avrà un livello massimo di sale del 5%, ma arriverà a breve anche al 4%. La nuova produzione sarà riconoscibile attraverso un’etichetta del Consorzio che garantirà al consumatore queste caratteristiche”.
In produzione entro il 2012 accanto a quello tradizionale, il nuovo Pecorino sarà più dolce e gradevole, mantenendo inalterati i suoi elementi distintivi. Andrà così incontro alle esigenze del mercato interno – che chiede un prodotto meno saporito –  e al tempo stesso soddisferà le linee guida del Ministero della Salute, che consigliano un uso moderato del sale.  “Ottanta grammi di questo Pecorino Romano Dop in abbinamento alla verdura o alla frutta  – ha  spiegato la nutrizionista Samantha Biale –  possono essere una valida alternativa alla carne o al pesce anche per chi vuole fare pasti più bilanciati in sodio. In questo modo potranno concederselo con più tranquillità due o tre volte a settimana”.
Il Pecorino si aggiudica anche il titolo di formaggio calma nervi: la felicità è l’ultima conquista del formaggio che vanta già una carta d’identità sorprendentemente salutista. Recenti studi pubblicati sulla rivista Biological Psychiatry rivelano infatti le qualità antistress del formaggio tra i più antichi al mondo. Merito del “triptofano”, di cui il pecorino è ricchissimo, sostanza che stimola la produzione nell’organismo di serotonina in grado di ridurre nervosismo e aggressività.
Tra i segni particolari del Pecorino, oltre al gusto universalmente riconosciuto e apprezzato, un alto grado di digeribilità (il latte ovino a differenza di quello vaccino, ha micelle di grasso più piccole ed è più digeribile) e una stagionatura che lo rende adatto anche agli intolleranti al lattosio. Non solo. La presenza nel pecorino di acido linoleico, derivato dall’allevamento degli ovini allo stato brado, lo rende un ottimo antiossidante con proprietà antiarteriosclerosi e addirittura anticancerogene (studi dell’US National Academy of Sciences e il National Cancer Institute). La nutrizionista Samantha Biale, ospite del pranzo salutare organizzato a Cibus dal Consorzio, vede nel formaggio romano un prezioso alleato per un’alimentazione equilibrata e sana: “È perfetto per tutti, pure per i bambini, ideale anche come snack: 20 grammi abbinati ad un frutto (una prugna o un’albicocca secca) soddisfano le esigenze nutrizionali di uno spuntino a metà giornata”.
Indispensabile anche  per le donne in gravidanza, momento in cui il fabbisogno di calcio è di 1200 mg al giorno (pari a 1,2 litri di latte) e dove, per garantirsi una scorta giornaliera di calcio, è indispensabile  associare a 2 dosi di latte e una di yogurt, 50 gr di pecorino durante uno dei pasti. A sorpresa, il Pecorino può essere anche un alleato della dieta: secondo uno studio della Ben-Gurion University,  pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition,  il calcio induce infatti una migliore risposta metabolica e quindi un dimagrimento più rapido (pari circa al doppio) rispetto a chi limita il consumo dei latticini.  A questo si aggiunge l’azione della particolare tipologia di proteine dei formaggi che saziano presto e frenano l’appetito eccessivo.

Leggi tutto l’articolo sul percorino romano

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Tuesday, May 8, 2012 @ 03:05 PM

Professor Faldella* ci suggerisce alcune regole semplici e basiche per i nostri bambini da applicare tutti i giorni?

La regola base  quella di variare, mangiare cibo genuino e lasciare molta liberà ai bambini nelle porzioni.
Fondamentale è la ripartizione del cibo durante il giorno: 4/5 pasti/spuntini ripartiti in 3 pasti
principali e 2 merende
.
Sono da evitare gli snack fuori pasto e a ripetizione.
Anche le merende necessitano di orari più o meno definiti.

Sarebbe molto importante da parte degli adulti evitare di solleticare i bimbi a consumare cibi in continuazione e poco salubri.
Non ha senso proporre poi negare. Un esempio sono le caramelle. Il vecchio detto “Lontano dagli occhi, lontano da … tutto” si può
applicare anche in questo campo.
Importantissimo non tenere la dispensa carica di prodotti che poi i bimbi non dovrebbero mangiare.
L’educazione alimentare passa anche dalla sobrietà.

E le porzioni? In che modo i bambini vanno lasciati liberi?

Leggi tutta l’intervista al prof. Faldella sull’ABC alimentare dei bambini

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Tuesday, May 8, 2012 @ 02:05 PM

Intervista di Giovanna Fiorentini alla dottoressa Elisa Marcato, farmacista, dietista e soprattutto mamma.

Mamma e dietista.
Come si coniugano i due aspetti?

Direi bene, diciamo che sono una mamma attenta a quello che mangia suo figlio, ma in casa sono soprattutto la mamma non la dietista. Sono facilitata dal fatto che mio figlio gode di buona salute, ha un appetito assolutamente nella norma, poi certo ci sono cibi che ama e altri no. L’importante è che assaggi.

Sempre più di frequente mi capita di andare a feste dove i bambini si nutrono di bomboloni, salsicce, patatine e Coca coca. Come si può far mangiare bene i nostri bambini?

Se i bambini mangiano certi cibi è perchè qualcuno glieli compra. La prima regola è evitare di acquistare determinate cose, se in casa non ci sono è molto difficile che si possano mangiare.
La buona alimentazione parte dalla spesa. In seconda battuta conta molto dare l’esempio, dipende da cosa mangiano e come mangiano i genitori.
Se le abitudini sono corrette ci stanno anche le eccezioni: ad una festa ci sta che ci siano dolci e bibite.
Quelli che hai citato sono alimenti che hanno un grande difetto, sono altamente appetibili ma poco sazianti, insomma fatti apposta perché si mangi in continuazione.

Tuo figlio mangia frutta e verdura? Quali sono i modi per far appassionare i bambini a questi cibi?

Mio figlio mangia la frutta anche se non tutti i tipi e fa più fatica con le verdure, ma adora il passato di verdura e con quello cerchiamo di compensare.
Per la legge del contrappasso so per certo che all’asilo assaggia e mangia di tutto…

A cena mamma e papà a volte mangiano in modo differente, il papà più saportito la mamma più salutare.
Nel mio caso il bambino segue il papà. Come fare? >>>

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Wednesday, May 2, 2012 @ 02:05 PM

Eh sì, non potevo credere nemmeno io a quello che stavo sentendo, ma è tutto vero.

Fin dalla nascita siamo dotati di un patrimonio di germi intestinali, 1 chilo grammo e mezzo circa in età adulta, che altro non è che il Gut Microbiota dove “gut” sta per intestino e “microbiota” per flora. Il Gut Microbiota si acquisisce nei primi anni di vita ed è immodificabile. La quantità dei germi/batteri che abbiamo nell’intestino è di molto superiore a quella che abbiamo sulla pelle o nelle vie respiratorie.  I batteri hanno funzioni molto importanti per il nostro intestino e la salute del nostro corpo in generale.

A farmi scoprire l’esistenza del Gut Microbiota è stato il prof. Giovanni Gasbarrini (Cattedra di Medicina Interna Università Cattolica, Roma) nel corso dell’intervento da lui tenuto durante il convegno per la Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi, tenutosi a Bologna.

Come sapete la flora batterica e la sua composizione è molto importante per la salute del nostro organismo e non possiamo permetterci che il Gut Microbiota si modifichi irrimediabilmente.

Il segreto secondo il professore è allearsi con i germi e quindi “nutrirli” in modo che gli stessi non ” si mangino l’intestino”, partendo con la prima colazione dove è importante mangiare molte fibre, e riducendo il sale che è fattore di incremento della flora batterica. Importante è  seguire una dieta mediterranea perché molti alimenti di questa dieta hanno lactobacillus, la cui funzione protettiva è orami nota.

Approfondiremo nei prossimi post il  tema del Gut Microbiotico e le sue importanti funzioni.

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Friday, April 20, 2012 @ 04:04 PM

In occasione del fuori salone Cibus In Città 2012,
Academia Barilla
organizza la manifestazione “Calici Stellati” dal 4 al 10 maggio a Parma.

Gli appuntamenti in programma sono aperti ad un pubblico di appassionati che si vorranno confrontare con i suggerimenti e le ricette di grandi chef,
virtuosi dei fornelli ed esperti di degustazione di vini.

Gli Chef stellati saranno i protagonisti presso la sede di Academia Barilla (Largo Calamandrei a Parma, all’interno del Barilla Center )proponendo la loro interpretazione delle “ricette facili” italiane in un ricco calendario di appuntamenti aperti al pubblico di appassionati e curiosi a cui seguiranno degustazioni dei piatti realizzati.

Tra i principali protagonisti che animeranno l’intera manifestazione:

Gianni Gandino, esperto docente di tecnica molitoria e panificazione; Donato Lanati, enologo di fama internazionale, svelerà i segreti della degustazione dei vini con un programma ricco ed esclusivo: 7 diverse tipologie di vini regionali per 7 appuntamenti per un totale di 49 vini in degustazione, dal Sauvignon agli Spumanti, dal Pinot Nero al Sangiovese, dal Nebbiolo ai Vini del Sud ed a quelli che accompagnano i dessert; Luca Marchini (Chef Stellato del Ristorante l’Erba del Re di Modena) ed Enrico Bartolini (Chef Stellato del Ristorante Devero di Cavenago Brianza) dimostreranno la loro interpretazione di alcune ricette della tradizione mediterranea; mentre Davide Oldani (Chef Stellato del Ristorante D’O di S. Pietro all’Olmo), padrino della manifestazione e ideatore della POP Cucina Italiana, racconterà la sua “cucina popolare” con la dimostrazione di una ricetta tipicamente “Pop”.

Ogni giorno un appuntamento dal sapore irresistibile. Per non perdere la possibilità di partecipare agli eventi: prenotazione al numero 339 4464 700 oppure on line sul sito

www.academiabarilla.it. I posti sono limitati ed il costo di ciascun appuntamento è di € 10,00.

SCARICA IL PROGRAMMA DI CALICI STELLATI pieghevole_cibus O CONTINUA A LEGGERE

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Friday, April 20, 2012 @ 04:04 PM

Cresce ancora la domanda di food proveniente da tutto il mondo mentre si contrae la domanda interna. I dati sono stati forniti nell’ambito della presentazione alla stampa della prossima edizione di Cibus 2012, 16° edizione del Salone Internazionale dell’alimentare italiano che si terrà dal 7 al 10 maggio a Parma.

La domanda di cibo made in Italy cresce non solo nei Paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma anche nei Paesi emergenti: 300 milioni di indiani benestanti consumano pasta, olio e formaggi italiani; in Brasile proliferano i ristoranti italiani e nei negozi crescono i consumi di pasta, salumi, formaggi, pizza e gelato; la Russia, che importa il 40% del proprio fabbisogno alimentare compra fortemente italiano; l’occidentalizzazione delle abitudini alimentari tocca anche milioni di cinesi e vietnamiti.

L’export dell’industria alimentare non a caso è cresciuto del 10,3% nel 2011 e le previsioni per il 2012 sono buone. Inoltre le aziende Italiane tengono anche le quote sul difficile mercato interno e portano la bilancia commerciale dei prodotti tipici del made in italy ad un saldo positivo di 7 miliardi di Euro.

Ma il mantenimento di questi tassi di crescita dipenderà da vari fattori: dalla coesione dell’intera filiera agroalimentare, dalla integrazione delle attività mirate all’internazionalizzazione di enti governativi e non, dalla capacità di veicolare i prodotti italiani nella grande distribuzione estera, dai risultati della lotta contro i prodotti imitativi, il cosiddetto “italian sounding”.

Leggi tutto il comunicato stampa della presentazione di Cibus 2012


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Wednesday, April 18, 2012 @ 02:04 PM

Intervista al prof. Sergio Coccheri, professore di Medicina Cardiovascolare all’Università di Bologna e vice presidente nazionale di ALT: 1° parte cos’è la trombosi e quali patologie sono ad essa collegate e quale prevenzione. L’importanza della corretta alimentazione.

Leggi l’articolo sulla 1 giornata nazionale contro la trombosi

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Monday, April 16, 2012 @ 01:04 PM

Il 18 aprile la prima giornata nazionale per la lotta alla trombosi – A Bologna i medici specialisti in un incontro sulla prevenzione

La prevenzione della Trombosi passa anche per una corretta alimentazione, basata sulla dieta: legumi, cereali non raffinati, frutta e verdura in quantità, olio d’oliva e consumo moderato di vino durante i pasti principali. Ma nonostante le costanti raccomandazioni in questo senso di medici e dietologi, la dieta mediterranea è sempre meno seguita in Italia, e rischia di essere definitivamente affossata dalle conseguenze della crisi economica.

In Italia ogni anno si verificano circa 180.000 nuovi casi d’infarto cardiaco o malattie coronariche, 120.000 di ictus cerebrale e 60.000 di embolia polmonare.

La Trombosi, cioè la formazione di uno o più coaguli di sangue nella circolazione, è il loro principale meccanismo determinante. Globalmente, le malattie cardiovascolari causano almeno il 44% di tutti i decessi. La maggioranza dei soggetti colpiti, se tempestivamente curati, superano l’episodio acuto, ma rimangono più esposti a recidive, a un peggioramento della qualità della vita, e all’invalidità.

Si può dire, dunque, che la Trombosi è causa prima di un gran numero di decessi ed invalidità, e questo è il motivo principale per cui è stata organizzata la prima Giornata nazionale di Lotta contro la Trombosi da ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi, col patrocinio del Ministero della Salute. La giornata, che si terrà il 18 aprile 2012 e prevede eventi nelle principali città italiane, ha l’obiettivo di informare gli italiani, chiarendo la relazione tra trombosi, infarti e ictus.

In occasione della giornata bolognese contro la lotta alla Trombosi ,medici e specialisti illustreranno il 18 aprile il rapporto tra buona alimentazione, corretto stile di vita e trombosi, perché la trombosi è una delle poche patologie che davvero può essere drasticamente ridotta con la prevenzione.

“Soltanto attraverso la prevenzione – ha spiegato in conferenza stampa il prof. Sergio Coccheri, professore di Medicina Cardiovascolare all’Università di Bologna e vice presidente nazionale di ALT – possiamo sperare di ridurre drasticamente la frequenza e la gravità della trombosi e delle conseguenti malattie cardiovascolari. Si stima che una prevenzione efficace sia capace di ridurre i casi di trombosi di almeno il 50%. Cardine della prevenzione, che naturalmente va iniziata prima che si manifestino sintomi di malattia, è la correzione di errori nel nostro stile di vita (fumo, inquinamento, sedentarietà, stress) e soprattutto nella nostra alimentazione”.

Coccheri ha anche chiarito alcune caratteristiche della Trombosi, considerato che spesso si confondono con altre patologie: l’infarto del cuore è quasi sempre dovuto a una trombosi che occlude le arterie coronariche; l’ictus cerebrale è spesso causato da trombosi delle carotidi o di altre arterie cerebrali; l’embolia polmonare è prodotta da frammenti di coagulo che partono dalle vene delle gambe e migrano ai polmoni.

“La dieta mediterranea rischia l’estinzione – ha commentato il prof. Giovanni De Gaetano Direttore della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” di Campobasso e membro del Consiglio Direttivo di ALT – la crisi economica degli ultimi anni sta infatti minacciando seriamente la sopravvivenza di questo modello alimentare salvavita i cui elementi fondamentali (frutta, verdura, pesce e via dicendo) sono diventati quasi un bene di lusso che non tutti possono permettersi di acquistare ogni giorno. Quali saranno le conseguenze sulla trombosi e le malattie ad essa correlate è facile immaginare. Proprio perché le virtù salutistiche della dieta mediterranea assicurano una protezione dal rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e anche patologie neurodegenerative. E tutto questo avviene mentre la dieta mediterranea sta diventando un modello alimentare in tutto il mondo ed è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco”.

Cosa si intende per sana e corretta alimentazione? Gli esperti di ALT hanno così sintetizzato le loro raccomandazioni:

Leggi il decalogo di una sana e corretta alimentazione

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Wednesday, April 11, 2012 @ 03:04 PM

Il latte crudo, se non pastorizzato va bollito.  Il Ministero della Salute ha inviato una comunicazione alla Federazione italiana medici di medicina generale e alle Federazioni mediche e Società scientifiche di pediatria e neonatologia per segnalare alcuni casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) associati a infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) in pazienti di età pediatrica, probabilmente acquisite attraverso il consumo di latte crudo (non pastorizzato) contaminato. Il Ministero ha chiesto di diffondere la nota ai medici di medicina generale e ai pediatri perché sensibilizzino genitori e pazienti sulla problematica, informandoli sulla necessità di bollire il latte crudo prima di un eventuale consumo.

Come è noto, il Ministero della Salute ha stabilito con l’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008 (il cui termine di validità è stato recentemente prorogato al 31 dicembre 2012) che il latte crudo deve essere venduto attraverso distributori automatici, appositamente registrati e controllati dalle Asl, che devono riportare correttamente l’indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura, mentre  in caso di cessione diretta è il produttore che deve obbligatoriamente informare il consumatore su tale modalità di consumo.

La bollitura è indispensabile per eliminare l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte crudo anche se questo viene prodotto nel totale rispetto delle norme: i pur rigorosi controlli sul latte e sugli allevamenti, da soli, non possono garantirne la completa sicurezza, come invece può fare il processo di bollitura.

Consulta la nota del 27 marzo 2012

(tratto dal sito del Ministero della Salute)

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Friday, March 30, 2012 @ 03:03 PM

La Pasqua si avvicina e non mangiare l’agnello è una questione etica ma anche dietetica.

100 gr di agnello grasso hanno ben 240 calorie , di agnello magro 120 ( dati tratti da www.lagastronomiametabolica.com).

Meglio dunque le uova: un uovo intero di 60 grammi ha 68 calorie, il solo albume ne ha 16.

Per i vostri bambini potete preparare insieme le uova colorate seguendo le indicazioni che ho trovato su questo sito,

dove dopo aver preparato le uova sode (bio) nella quantità desiderata le uova vengono colorate utilizzando ingredienti naturali ( dal cavolo rosso alla curcuma)

oppure potete colorarle con i coloranti per alimenti che solitamente trovate al supermercato ( leggete l’etichetta e valutate che siano sani).

Per un interno menù di Pasqua vegetale vi segnaliamo il sito della LAV www.cambiomenu.it

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Wednesday, March 28, 2012 @ 03:03 PM

Uno dei principi alla base della Gastronomia Metabolica è proprio quello di cucinare con pochi o senza grassi perché risparmiando anche qualche grammo di grassi al giorno, il risparmio sul peso corporeo viene di conseguenza.  Ecco per te le ricette di quello che, a mio modesto parere, è il cuore della Gastronomia Metabolica: gli ACETI AROMATICI.

Versare un po’ meno di 500 ml in una bottiglia di aceto bianco distillato o di aceto di mele, introducete le erbe aromatiche o la frutta. Lasciare riposare per 15 giorni. Gli ingredienti aggiunti “interi” sono un ottimo espediente per riconoscere il tipo di aceto se abbiamo voglia di fare quasi una collezione di bottigliette.

Aceto al basilico: aggiungere 2 cucchiai di basilico secco, 1 presa di zucchero, 1/2 cucchiaino di aglio tritato, 1 foglia di alloro, un rametto di origano fresco e abbondanti foglie di basilico fresco

Aceto ai mirtilli e dragoncello: aggiungere 1/2 tazza di mirtilli surgelati ridotti a purè e addolciti con 1 cucchiaio di zucchero, 1 punta di peperoncino, 1 presa di semi di sesamo, dragoncello fresco e 1 decina di mirtilli freschi

Aceto ai capperi: aggiungere 2 cipolle tritate finemente, 2 cucchiai di succo di limone, 1/2 cucchiaio di salsa Worchester, 2 cucchiai di capperi, 1 punta di semi di sesamo

– Aceto al sedano: aggiungere 2 cucchiai di sedano tritato, 2 cucchiai di semi di sedano, 1/2 cucchiaio di senape, 1/2 cucchiaio di zucchero, un gambo di sedano con le foglie e 1 foglia di alloro

– Aceto alla francese: aggiungere 1 spicchio di aglio tritato, 1/2 tazza di pomodori tritati finemente, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiaini di prezzemolo tritato, 1 rametto di rosmarino e 1 di timo

Scopri tutte le ricette degli aceti aromatici (immagine Porto / FreeDigitalPhotos.net)

Comments Off on Risparmia i grassi con gli aceti aromatici come condimento delle insalate fresche
Wednesday, March 28, 2012 @ 12:03 PM

Manca poco all’inaugurazione del Cibus 2012, alla sua sedicesima edizione (Parma 7-10 maggio 2012).
Tra le novità, oltre al rinnovato quartiere fieristico e al fotovoltaico si segnalano
le sezioni Cibus Organic dedicata ai prodotti biologici, Cibus Frozen, dedicata ai surgelati,
Micromalto con i birrifici artigianali e l’attualissimo “Venditalia Self Expo”
dedicato ai negozi automatizzati che vediamo spuntare nelle nostre città. Leggi tutto l’articolo su Cibus 2012

Comments Off on Al via il 7 maggio Cibus 2012
Tuesday, March 27, 2012 @ 04:03 PM

PIANETA NUTRIZIONE A CIBUS 2012: L’IMPORTANZA DI UN’ALIMENTAZIONE CORRETTA

Dall’obesità infantile alle differenti esigenze nutrizionali del maschio e della femmina, dall’alimentazione come elisir di lunga vita all’integrazione anti-aging, dall’etichettatura e i claims pubblicitari alle sinergie nutrizionali e di allenamento per la forza.
Sono questi i principali argomenti che verranno trattati all’interno della terza edizione
di Pianeta Nutrizione (dal 7 al 10 maggio 2012), Forum multidisciplinare sulla Sana e Corretta Nutrizione,
protagonista anche quest’anno al Cibus di Parma.

Al Forum cui partecipano medici, nutrizionisti e società scientifiche, coordinati dai
Presidenti del Comitato Scientifico: il Prof. Michele Carruba (Università di Milano) e il Prof.
Sergio Bernasconi (Università di Parma).

Nell’edizione 2012 si affronteranno i temi:

– della “nutrizione di genere”, con un’analisi delle DIFFERENZE TRA MASCHI E FEMMINE nel modo di alimentarsi e le possibili conseguenze sulla salute e sulla riproduzione sia maschile che femminile;

– dell’OBESITÀ INFANTILE, problema di cui noi di saluteincucina.it ci siamo occupati a lungo ( Come difendere i tuoi bambini dalla Cattiva Alimentazione ): ricordiamo che secondo studi epidemiologici l’Italia risulta essere al primo posto in Europa per sovrappeso ed obesità e che un bambino obeso ha 80 probabilità su 100 di essere obeso da adulto. Per questo è di fondamentale importanza l’educazione alimentare fin da dai primi anni di vita;

– della SANA NUTRIZIONE, ELISIR DI LUNGA VITA. Un’alimentazione non corretta è direttamente o indirettamente tra le cause di malattie che riducono le aspettative di vita: tra queste, le più importanti sono sicuramente le malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, il diabete e i tumori. Nell’ambito di Pianeta Nutrizione verranno presentati studi clinici che dimostreranno come una sana alimentazione possa contribuire ad allungare sia le aspettative che la qualità della vita stessa;

continua a leggere i temi trattati in Pianeta Nutrizione 2012

Comments Off on Sana Alimentazione, elisir di lunga vita
Friday, March 23, 2012 @ 10:03 AM

Vi ho già postato un articolo su  come evitare i piccoli errori giornalieri della dieta che vi portano ad aumentare di peso dove indicavo la regola n. 1 da seguire per eliminare i grassi in eccesso,

sia nel piatto che nel corpo. Oggi vi posto un estratto sugli ACETI AROMATICI della nuova pubblicazione de Le Guide di SaluteInCucina.it : I Quaderni de La Gastronomia Metabolica.

“Gli aceti aromatici vengono usati come condimento delle insalate fresche per risparmiare grassi (vedi quaderno dei condimenti e aceti aromatici).
Preparazione base
Versare un po’ meno di 500 ml in una bottiglia di aceto bianco distillato o di aceto di mele, introdurre le erbe aromatiche o la frutta. Lasciare riposare per 15 giorni. Gli ingredienti aggiunti interi sono un ottimo espediente per riconoscere il tipo di aceto se si ha voglia di fare una collezione di bottigliette. Si possono fare: aceto al basilico, ai mirtilli, ai capperi, al sedano, alla francese (aglio, pomodori, zucchero, prezzemolo, rosmarino, timo), all’aglio, al peperoncino, allíitaliana (aglio, basilico, origano, senape, zucchero, succo di limone), alla cipolla, al lampone e al dragoncello.
Aceto al basilico: aggiungere 2 cucchiai di basilico secco, 1 presa di zucchero, 1/2 cucchiaino di aglio tritato, 1 foglia di alloro, un rametto di origano fresco e abbondanti foglie di basilico fresco
Gli altri aceti li trovi nella quaderno- ebook dedicato ai condimenti aromatici, parte importantissima per una cucina salutare e della gastronomia metabolica.

Qui potete trovare metodologie scientificamente sperimentate e approvate per una cucina con pochi o senza grassi.
La Gastronomia Metabolica introduce una vera e propria rivoluzione in cucina e nel mondo della Gastronomia, ovvero dell’arte di cucinare.
Con le tecniche e le indicazioni contenute sul sito della GM e nei Quaderni della GM
imparerai a mangiare bene e con gusto, proteggendo la tua salute, non accumulando peso, raggiungendo il giusto peso.
In questo modo eviterai di passare da una dieta a un’altra, tra insuccessi e frustrazioni.
Se sei dimagrito e continui a mangiare come prima e non controlli il tuo peso allora sai già che i tuoi sforzi non sono serviti a nulla.

Un impegno è richiesto anche nella Gastronomia Metabolica, come in tutte le cose, ma sarà un impegno unito al divertimento, al soddisfacimento del gusto e i risultati saranno duraturi.
Se ti impegni seguendo le indicazioni della Gastronomia Metabolica,
cambierai la tua mente, acquisendo consapevolezza su come, perchè mangi e perché si accumula peso, danneggiando direttamente o indirettamente la propria salute.

Capirai anche di come sia facile ridurre grassi e calorie senza pregiudicare il gusto.

Ti sentirai sazio e appagato, senza sensi di colpa.

Immagine insalata: nokhoog_buchachon / FreeDigitalPhotos.net

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Thursday, March 15, 2012 @ 05:03 PM

Ne parliamo con la Dott.ssa Emilia Guberti, Direttrice del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL di Bologna

Un’alimentazione equilibrata , dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo, associata ad un’adeguata attività fisica è essenziale per mantenere salute e benessere a tutte le età.

” Se è importante mangiare la mela. Noi lavoriamo perché questa mela tu la possa mangiare con sicurezza ovvero curando sia l’aspetto igienico che nutrizionale dell’alimentazione, in un’ottica complessiva di salute”

Con queste parole la dottoressa Emilia Guberti, ci introduce alle attività dell’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione da lei diretta che ha tra le finalità, oltre al controllo sull’igiene degli alimenti e la formazione degli operatori del settore alimentare, anche quella di monitorare stato di salute, abitudini alimentari dei cittadini e promuovere un’alimentazione protettiva per la salute .

L’alimentazione ha grande importanza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (infarto, ictus) diabete e diversi tipi di tumore responsabili di oltre i due terzi delle cause di morte e di perdita di anni di vita in buona salute.
Fra le principali condizioni di rischio per l’insorgenza di tali malattie vi è l’obesità che negli ultimi 20 anni in Italia è aumentata del 20%. Particolare attenzione va posta al problema dell’obesità infantile, per cui l’Italia occupa i primi posti in Europa, non solo perché i ragazzi rischiano di diventare adulti obesi, coi relativi problemi di vissuto corporeo, ma anche per l’aumentato rischio di contrarre in giovane età la sindrome metabolica caratterizzata da ipertensione, intolleranza ai glucidi, dislipidemie, condizione ad elevato rischio cardiovascolare.
“Attraverso l’attività di sorveglianza nutrizionale, attiva in provincia di Bologna dal 2000, – continua la dott.ssa Guberti – cerchiamo si capire come stanno i nostri bambini.

Dopo una crescita del soprappeso nella popolazione infantile bolognese stimata intorno al 16% negli ultimi 30 anni, i risultati della sorveglianza OKkio 2010 sembrano evidenziare un’inversione di tendenza in provincia di Bologna, a fronte di un trend generale in crescita ( sino al 34-5% in alcune regioni del sud). La realtà bolognese registra un eccesso ponderale ( soprappeso e obesità) pari al 25% che si colloca, come l’Emilia Romagna, al di sotto della media nazionale (31%). Resta, comunque, ancora molto lavoro da fare ma riteniamo di avere imboccato la strada giusta. Leggi tutto l’articolo seguito da 10 consigli per i bambini sulle Buone Abitudini Alimentari

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Wednesday, March 14, 2012 @ 04:03 PM

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Friday, February 10, 2012 @ 05:02 PM

Panino al prosciutto di maiale

Mangia meno insaccati! In questo modo non solo proteggi te e la tua famiglia da un eccessivo consumo di conservanti  e simili come nitriti, nitrati, solfiti e sale ma salvi anche tanti maiali dal macello, maiali che finiscono letteralmente nei nostri panini. Lo so… il prosciutto o il salame sono irresistibili per molti, non per tutti ovviamente, ma non abusarne è importante e non sempre per una questione di linea. Non aspettiamo che sia un medico a dircelo oppure il nostro stomaco o fegato.

Per quanto riguarda gli additivi, presenti ovviamente non solo negli insaccati ma in molti prodotti industriali, per ragioni che vanno dalla conservazione, all’aspetto, all’aroma etc., bisogna considerare che nel 1965 un decreto ministeriale li chiamava additivi chimici, mentre nel 2003 vengono identificati con un termine più morbido “additivi alimentari”. Certo non tutti gli additivi sono chimici, molti sono “costituenti naturali di alimenti” come ad esempio l’acido citrico, la lecitina, le pectine, i tocoferoli, altri invece no.
Leggiamo cosa indica il Ministero della Salute nella sezione del sito dedicato alla sicurezza alimentare: “gli additivi alimentari sono sostanze ampiamente studiate e documentate sotto il profilo tossicologico e il loro uso è costantemente sotto il controllo di Organizzazioni Internazionali e Nazionali. Per essi è fissata una dose accettabile giornaliera, che rappresenta la quantità di additivo che può essere ingerita giornalmente attraverso la dieta nell’arco di vita senza che compaiano effetti indesiderati; nella preparazione e conservazione degli alimenti è autorizzato l’impiego solo di quelle sostanze esplicitamente elencate in una apposita lista positiva. Il principio autorizzativo della lista positiva è la prima garanzia a tutela del consumatore. L’additivo autorizzato è una sostanza di cui è stata valutata la sicurezza d’uso, di cui sono stati fissati i requisiti di purezza chimica, e comunque è consentito l’uso solo nel caso di documentata esigenza tecnologica: ossia, anche se ritenuto non nocivo, l’additivo non è consentito se non è necessario.”

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO SUGLI ADDITIVI ALIMENTARI

Comments Off on Meno insaccati nella vostra dieta e non solo…
Friday, February 10, 2012 @ 12:02 PM

contributo editoriale di Michela Padovani biologa nutrizionista. Per info e consulenze nutrizione (at) saluteincucina.it

Che il rosso attira l’attenzione e per questo è impiegato nei segnali di pericolo o per segnalare le emergenze è noto da tempo,
ma che questo colore che potesse intrinsecamente addirittura agire riducendo il senso della fame, è davvero una novità.

Questa ipotesi deriva da uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di Basilea (Svizzera) e Mannheim (Germania),
Oliver Genschow e Leonie Reutner, utilizzando stoviglie di colori diversi per servire bibite zuccherate e snack.

Nel primo studio, che ha coinvolto 41 universitari, i ricercatori hanno osservato che
i ragazzi bevevano circa il 44% di bibite zuccherate in meno quando venivano servite in tazze con bollini rossi anziché blu
. E questo indipendentemente da quanto piacesse la bibita.
Nella seconda sperimentazione, effettuata su un centinaio tra uomini e donne, impegnati a rispondere a un questionario, e ai quali veniva data la possibilità di mangiare biscotti a volontà, si è visto che se questi erano collocati su piatti rossi, anziché blu o bianchi, il consumo quasi si dimezzava.

In questa indagine si sono presi in considerazione gli effetti cromatici ma tanti sono gli escamotage da poter applicare per limitarci negli eccessi alimentari ed alcuni di questi sono noti da tempo. Ad esempio, un piatto più piccolo può aiutarci a consumare meno cibo, perché la medesima quantità appare soggettivamente più grande. Oppure, la quantità di sforzo avvertito in un’attività come quella di sgusciare la frutta secca trasmette la sensazione di avere mangiato di più rispetto a quando l’attività motoria per procurarsi il cibo è minore.

In definitiva quindi, è da ritenersi che a livello inconscio percepiamo il colore rosso come un qualcosa a cui fare attenzione e questo può, a tutti gli effetti, divenire un fattore importante da considerare nel caso in cui si voglia ridurre il consumo di cibi e drink dannosi per la salute.

Per maggiori info:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0195666311006957

Comments Off on Un trucco per mangiare di meno?? Piatti e stoviglie rosse!
Friday, February 3, 2012 @ 06:02 PM

foto di Kriss Szkurlatowsk

Sei uno sportivo? Ti alleni ossessivamente e stai a stecchetto per non prendere chili e correre più leggero?

Mangi un piatto di basta bianca prima di allenarti? Niente di più scorretto.

Sicuramente sai già che l’allenamento fisico non basta per migliorare le tue prestazioni sportive e per mantenere la forma fisica, ma se stai pensando agli integratori ti sbagli ancora.
Seguire una dieta corretta è molto importante per chi fa sport e vuole non solo mantenere la propria forma fisica ma anche migliorare le proprie prestazioni.

In questo articolo scoprirai tutta la verità sulla dieta dello sportivo e perché è meglio privilegiare diete non restrittive ma piuttosto ricche di carboidrati complessi non raffinati e di frutta e verdura fresche.

Per scoprire qual è la dieta più adatta per lo sportivo abbiamo intervistato Luca Speciani, nutrizionista della nazionale italiana di Ultramaratona, ideatore insieme al fratello Attilio della rivoluzionaria Dieta Gift e protagonista dell’iniziativa Correre in Cucina,un ciclo di appuntamenti dedicati a sport e salute in cucina pensati per chi si allena alla Barclays Milano City Marathon, in programma il prossimo 15 aprile 2012, utili anche a tutti coloro che sono interessati alla relazione tra attività fisica e corretta alimentazione.

Le prestazioni di un altleta che segue una dieta ipocalorica decadono. Noi lavoriamo e cerchiamo di fare cultura in senso contrario. Così nasce la nostra collaborazione con i ristoranti del Gruppo Ethos e l’iniziativa Correre in Cucina” per affiancare all’allentamento fisico una corretta alimentazione.
Secondo Speciani le diete ipocaloriche, orientate al consumo di pochi grassi e calorie, non vanno bene in particolar modo per gli sportivi perché non inducono dimagrimento ma piuttosto deperimento, deperimento dei grassi e dei muscoli, e “il muscolo perso non si recupera più”.
Anche per le persone normali una dieta ipocalorica rischia di non essere funzionale al mantenimento di una buona forma fisica, per non parlare di chi è in eccesso di peso.
Spesso succede che meno mangi più hai fame e più ingrassi.
Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi nell’ipotalamo e nei meccanismi che si sono instaurati nell”uomo nel corso della storia.

Secondo i principi della Dieta Gift più che sul controllo stretto delle calorie bisogna ragionare sull’attivazione del metabolismo attraverso il movimento e una alimentazione equilibrata e di qualità, una alimentazione ben distribuita nell’arco della giornata a seconda del fabbisogno energetico ( più energetica la mattina e meno la sera) e ricca di prodotti freschi e integrali.

Secondo Speciani è l’ipotalamo a regolare l’ingrassamento e il dimagrimento.
L’ipotalamo ha un ruolo molto importante nel regolare l’assunzione di cibo in relazione al fabbisogno e al dispendio energetico. Nello svolgere questa funzione regola anche la quantità e l’accumulo di grasso corporeo .

Dieta Gift Dieta di Segnale
Il metodo Speciani che cambia per sempre il modo di alimentarsi

Da non perdere

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Leggi tutto l’articolo sulla dieta dello sportivo

Comments Off on Fai sport? No alle diete ipocaloriche!
Tuesday, January 24, 2012 @ 05:01 PM

Lo slogan in inglese è lanciato da NHS Choices, il sito web più grande del Regno Unito finanziato dal ministero della Salute britannico.

Un messaggio immediato e semplice che invita tutti coloro che cucinano per la propria famiglia e per i propri bambini ad introdurre in maniera facile le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate da medici e nutrizionisti di tutto il mondo. Dal sito la dietista Azmina Govindji svela alcuni trucchi per introdurre questi preziosi alimenti nella dieta familiare chiaramente adattate all’alimentazione inglese e che quindi data la ricca colazione inglese non va seguita alla lettera.

Ma i suggerimenti sono buoni e si riassumono nell’aggiungere frutta e verdura ad ogni pasto in maniera semplice e divertente se si coinvolgono bambini. A colazione così si aggiungerà frutta ai cereali come banane, fragole o uvetta. Per quanto riguarda i bambini, a parte il break e il pranzo a scuola, di competenza della mensa scolastica, il suggerimento della dietista è di cogliere l’occasione del rientro sa scuola, quando i bimbi sono affamati, per dargli un frutto, come uan banana, una clementina o della frutta secca oppure una carota. Se hanno davvero fame mangeranno altrimenti rifiuteranno.

A cena il consiglio è quello di abituarsi a mettere in tavola almeno 2 tipi di verdura. Meglio non insistere con il bambino per spingere a mangairle ma se lui vede mamma è papà che lo fanno sempre probabilmente finiranno per provarle.Vanno bene anche le verdure cotte, al vapore, al forno ma meglio evitare condimenti grassi e sale extra. Se infine si coinvolono i bimbi nella preparazione della frutta e la verdura prima della cena saranno incentivati a mangiarle. La Govindji dice di far familiarizzare i bambino con i colori e le forme di frutta e verdura il più presto possibile.

Quindi quando programmate la spesa fate mente locale su quanta frutta e verdura volete inserire nella vostra dieta quotidiana. Le indicazioni riguardano persone senza patologie particolari e non sono da sostituirsi a indicazioni/visite di medici e nutrizionisti.

Comments Off on 5 A DAY: frutta e verdura 5 volte al giorno
Monday, January 23, 2012 @ 05:01 PM

In Italia sono in sovrappeso ben in 4 milioni e 700 mila !

Tra gli adulti 1 su 4  ha problemi di peso e spesso non ne è consapevole.
Per quanto riguarda i bambini i dati non sono meno incoraggianti, visto che il 24% dei bimbi tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso, e il 12% è addirittura obeso.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo.

La relazione tra peso e salute viene studiata da diversi anni e le implicazioni più note sono legate a un maggior rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, malattie cardiovascoalri, alcuni tumori, osteoartriti, ictus..

La relazione tra dieta, nutrizione, stile di vita, fattori ambientali e l’incidenza del cancro e di altre malattie croniche viene costantemente indagata dall’ EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), struttura coordinata dal Dott. Rlio Riboli, Direttore del Reparto di Epidemiologia, Salute Pubblicae Cure Primarie dell’Imperial College di Londra.
Epic è un grande studio sulla relazione tra dieta e salute che ha coinvolto 520.000 persone in 10 stati europei: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Grecia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. A  chi conosce l’inglese consiglio di leggere i risultati dello studio http://epic.iarc.fr/keyfindings.php

Dallo studio e dalle ricerche degli ultimi 20 anni è emerso che l’eccessivo peso e l’obesità sono associati ad un aumento del rischio di alcuni tumori come il cancro all’endometrio,  al colon, all’esofago, ai reni e al seno.  C’è un’evidenza sufficiente circa gli effetti preventivi dell’attività fisica sul cancro.

In Italia potete fare riferimento al sito http://www.epicentro.iss.it/problemi/obesita/obesita.asp, il Portale per l’Epidemiologia per la Sanità Pubblica, dal quale vi riporto questa evidenza molto importante: “l’obesità non è un “problema dei ricchi”. O almeno, non solo: le fasce di popolazione più svantaggiate dal punto di vista socioeconomico tendono infatti a consumare più carne, grassi e carboidrati, piuttosto che frutta e verdura, e a curare meno la propria immagine e il benessere fisico”.

L’unico rimedio per contrastare questo fenomeno è la prevenzione: corretti stili di vita, buone abitudini alimentari, maggiore attività fisica. Tutto apparentemente molto semplice in realtà difficilissimo perché un cambiamento nello stile di vita e alimentare richiede informazione, consapevolezza, supporto psicologico o comportamentale. In America stanno alvorando motlo bene con le campagne di prevenzione l’operazione My Plate di cui vi ho già parlato. Ma la responsabilità è dei soggetti interessati, cosa aspetti a prenderti cura di te?

Comments Off on Sovrappeso e obesi: attenti alla salute
Tuesday, January 17, 2012 @ 03:01 PM

Addio vecchia piramide, da oggi le indicazioni su porzioni e alimenti le trovate nel Piatto.

Anche l’occhio vuole a sua parte, soprattutto quando si tratta di alimentazione. Teoria confermata non solo dai buongustai ma anche da nutrizionisti e psicologi..
Ed è proprio dall’intuizione di uno psicologo Brian Wansink dell’America’s Cornell University , che  l’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti)
ha rivoluzionato le politiche di educazione e di informazione nutrizionale sostituendo la vecchia Piramide Alimentare con Il Piatto Alimentare (My Plate).

La campagna, eccezionale e di grande impatto visivo, semplice e diretta nei contenuti, si chiama ChooseMyPlate,
un piatto in cui le porzioni ideali per una corretta alimentazione sono differenziate per colore in maniera molto schematica e immediata.

Così il nostro piatto ideale per soggetti in buona salute e adulti sarà composto il larga parte da verdure ( colore verde), da cereali ( colore arancio), da proteine (colore viola) e da frutta ( colore rosso).

Wansik ci tiene molto a sottolineare ancora una volta l’importanza del piatto. Lo psicologo americano autore di “Mindless Eating, mangiamo di più di quello che pensiamo”, lo scorso agosto a una convention dell’ American Psychological Association ha dichiarato che diminuendo l’ampiezza del piatto su cui si mangia si può dimagrire fino a un chilo al mese. Quindi, se volete dimagire, fate attenzione al piatto ed evitate le scodelle “senza fondo”.

Comments Off on Vuoi dimagrire? Attento a quel piatto!
Monday, November 21, 2011 @ 05:11 PM

Vi ricordiamo che per non ingrassare, per mantenere il peso forma e per una cucina salutare ciò che è importante è evitare i piccoli errori giornalieri.

ERRORE N.1 SOFFRITTI TROPPO CARICHI

Ogni volta che è necessario preparare un soffritto potrete scegliere di sostituire in tutto o in parte l’olio (meglio se extra vergine di oliva) con acqua o brodo e insaporire il tutto con buona spruzzata di vino che evaporerà durante la cottura.

Imparate a dosare l’olio con appositi strumenti dosatori: non versatelo direttamente dalla bottiglia tradizionale.

Vi consiglio di dimenticarvi del burro fatta eccezione per quelle preparazioni in cui è strettamente necessario (dolci): in quel caso potrete optare per il burro light. Per quanto riguarda la margarina, io personalmente preferisco non usarla ma se ne avete bisogno sceglietela al 100% vegetale e senza grassi idrogenati o trans.

Per quanto riguarda il brodo meglio quello senza glutammato e vegetale , meno calorico e con meno grassi. Esiste anche il brodo light ma rispetto a quello vegetale non c’è molta differenza (leggete sempre bene le etichette con i valori nutrizionali prima di scegliere un prodotto).

Un buon consiglio è quello di preparare in anticipo del brodo vegetale per i vostri soffritti da surgelare. Potrete prepararlo, lasciarlo raffreddare e poi surgelarlo nelle confezioni porta ghiaccio in modo da utilizzarlo al bisogno.

Durante occasioni speciali, durante le festività se preparate brodo di carne ricordatevi di farlo il giorno prima e di sgrassare il brodo, lasciandolo raffreddare e togliendo il grasso solidificato, prima di consumarlo.

Nei prossimi articoli gli altri errori da evitare giornalmente.

SE VUOI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO VAI SU WWW.LAGASTRONOMIAMETABOLICA.COM

Comments Off on Non volete ingrassare? Evitate i piccoli errori giornalieri
Wednesday, November 16, 2011 @ 05:11 PM

Il consumo quotidiano di frutta secca, in sostituzione di una parte dei carboidrati assunti con l’alimentazione, può aiutare a controllare il diabete di tipo 2 e prevenire così le sue possibili complicanze.

Secondo una nuova ricerca, pubblicata nel Diabetes Care (American Diabetes Association), un consumo quotidiano di circa 60 gr di frutta secca, in sostituzione dei carboidrati, può essere efficace nel controllo della glicemia e dei lipidi sierici per le persone con diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno notato che l’assunzione di grassi “buoni”, soprattutto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), come quelli presenti nella frutta secca ( o anche nell’olio extravergine di oliva), preserva il colesterolo HDL (il colesterolo buono), limita la concentrazione del LDL (colesterolo cattivo) e migliora il controllo della glicemia.

Il Dr. David Jenkins, dell’University of Toronto e il suo team di ricerca, hanno pertanto valutato l’effetto del consumo di frutta secca mista sui lipidi sierici e sul controllo degli zuccheri nel sangue nel diabete tipo 2.

A tale scopo, i 117 pazienti con diabete di tipo 2 valutati nello studio sono stati divisi in tre diversi gruppi. Ad ogni gruppo è stata data una diversa tipologia di pasto supplementare per un periodo di tre mesi: LEGGI TUTTO L’ARTICOLO DI MICHELA PADOVANI SU FRUTTA SECCA ANTI DIABETE

Comments Off on Frutta secca anti-diabete
Wednesday, November 16, 2011 @ 04:11 PM

I probiotici, i cosiddetti batteri ‘amici’ dell’uomo presenti nell’intestino, sembra abbiano la capacità di alterare la neurochimica cerebrale e risultare utili nel trattamento dei disturbi dell’ansia e della depressione.

Questo è quanto risulta da una recente ricerca scientifica pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica americana Proceedings National Academy of Sciences, condotta dai ricercatori dell’University College di Cork Irlandese.

Lo studio presenta i dati di una ricerca sperimentale su topi trattati con Lactobacillus rhamnosus (JB-1). Gli animali, nella cui alimentazione erano stati aggiunti anche questi probiotici, mostravano un numero significativamente inferiore di comportamenti legati ad ansia, stress e depressione, rispetto ai topi alimentati senza probiotici ma con il normale mangime. Il consumo regolare di probiotici inoltre riduceva in maniera significativa l’ormone dello stress, il corticosterone.

Il regolare apporto di probiotici del ceppo Lactobacillus nell’alimentazione degli animali trattati, ha determinato inoltre cambiamenti nell’espressione genica dei recettori di neurotrasmettitori importanti (per esempio del GABA) a dimostrazione quindi, per la prima volta, di un potenziale effetto diretto dei probiotici per il benessere del cervello.

Tali risultati potrebbero aprire la strada a nuove terapie a base di specifici probiotici per questi tipi di disturbi.

Per leggere l’abstract dell’articolo cliccare sul seguente link: http://www.pnas.org/content/early/2011/08/26/1102999108

di Michela Padovani biologa nutrizionista

Macrolibrarsi.it presenta Probios: Cibi a favore della vita

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Tuesday, November 8, 2011 @ 05:11 PM

E’ in arrivo a Bologna Cioccoshow 2011, alla sua settima edizione.

Cioccolatogola (uno dei 7 peccati capitali) saranno il motivo più ricorrente dell’evento che come tutti gli anni vedrà la partecipazione dei più importanti produttori di cioccolato artigianale a livello nazionale ed internazionale.

Sul sito Cioccoshow 2011 trovate alcune ricette e il programma completo. Su saluteincucina.it trovate sia il Menù Vegetariano di Cioccolata che i dolci. Buon Cioccolato!


Comments Off on La fiera del cioccolato dal 16 al 20 novembre a Bologna
Tuesday, November 8, 2011 @ 03:11 PM

Le feste di Natale offrono ai nostri bambini tante (forse troppe) “dolci tentazioni” che, se non opportunamente moderate, possono talvolta generare conseguenze indesiderate.

Oltre ai classici disturbi digestivi, mal di pancia, eruzioni cutanee, ecc… un errato regime alimentare può infatti comportare se protratto nel medio o lungo periodo un sovrappeso, molte volte difficile da smaltire in breve tempo.

Molti bambini inoltre durante le feste cambiano totalmente ritmi ed abitudini: si svegliano tardi, saltano la colazione o eccedono nel cibo e sempre più spesso trascorrono ore seduti tra cinema, tv e videogiochi mangiucchiando tutto quello che trovano alla loro portata. Spetta quindi a noi genitori il compito di guidare e controllare i bambini, cercando di correggere cattive abitudini alimentari e non solo, che si possono instaurare in questo periodo e magari iniziare ad insegnare loro qualche piccola buona regola senza per forza dover rinunciare alle irresistibili leccornie Natalizie.

La parola d’ordine dev’essere come sempre MODERAZIONE.

Dunque ecco qualche consiglio pratico…

Continua a leggere l’articolo di Michela Padovani, biologa nutrizionista su Le Feste di Natale e l’alimentazione del bambino

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Tuesday, November 8, 2011 @ 03:11 PM

Natale: linea a rischio. Il freddo dell’inverno e le tradizionali leccornie mettono a rischio le buone abitudini alimentari in un periodo in cui aumenta, senza dubbio, la richiesta calorica ed è anche facile cedere alle piccole trasgressioni. Tra panettoni pandori, torroni, cioccolatini, ecc.. si calcola che siano a nostra disposizione dalle 600 alle 1000 calorie in più al giorno che si sommano a quelle della dieta quotidiana.

Consideriamo che, oltre al pranzo di Natale in questo periodo dell’anno si susseguono ritrovi con amici e parenti, colleghi e, per quanto si stia attenti, è facile accettare qualche cioccolatino o stuzzichino in più.

Ecco alcune regole per limitare i danni:

1) Fare la spesa con intelligenza. Preparare una lista ben precisa di quello che ci serve per due, tre giorni di autonomia e non improvvisare al supermercato lasciandosi tentare inconsapevolmente dalle corsie natalizie ricolme di leccornie ed offerte. Cerca di non acquistare prodotti pronti, ma piuttosto orientati verso cibi freschi ricordando di fare il pieno di erbe aromatiche e spezie che sono buone e profumate.

Leggi tutto l’articolo di Michela Padovani, biologa nutrizionista su Natale: Linea  Rischio

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Wednesday, November 2, 2011 @ 03:11 PM

a cura di Michela Padovani biologa nutrizionista consulente scientifica di Salute in Cucina.com

Secondo una recente ricerca condotta dall’Harvard School of Public Health, il consumo di prodotti a base di cacao, porterebbe ad un miglioramento della pressione arteriosa e all’aumento dei livelli di colesterolo buono (HDL) (J. Nutr. 2011, N. 111, 145482).

I polifenoli, naturalmente presenti nel cacao, sono potenti antiossidanti facenti parte del gruppo dei flavonoidi. Fra i prodotti a base di cacao, la polvere, contiene il livello più elevato di flavonoidi, seguita dal cioccolato fondente e da quello al latte.

I risultati, pubblicati sul Journal of Nutrition dal Dr. Mark Shrime e collaboratori, si sono basati sulla revisione dei dati (meta-analisi) di 24 studi scientifici sull’argomento che hanno coinvolto oltre 1100 partecipanti. Lo studio ha evidenziato un aumento significativo dei livelli del colesterolo HDL dopo il consumo di cacao. I maggiori effetti sono stati riscontrati dopo il consumo giornaliero di 500 mg di flavonoidi. Il consumo di cacao è stato inoltre associato anche ad una diminuzione media di 1,6 mmHg della pressione sistolica.

I ricercatori americani hanno quindi concluso che il consumo di cacao, ricco di flavonoidi, migliorerebbe in modo significativo la pressione arteriosa, l’insulino-resistenza e il profilo lipidico.

Leggi tutto Mangiare cacao fa bene al cuore

Comments Off on Mangiare cacao fa bene al cuore
Tuesday, October 11, 2011 @ 01:10 PM

di Michela Padovani, biologa nutrizionista (nutrizionista (at) saluteincucina.it)

L’aterosclerosi è la prima causa di morte e disabilità nei Paesi sviluppati e la sua presenza ed evoluzione sono legate fondamentalmente ad alcune abitudini alimentari e a fattori di rischio tra i quali obesità e fumo.

La lesione caratteristica è la placca ateromatosa che interessa le pareti dei vasi arteriosi. La sua formazione inizia con la precipitazione di lipidi nella tonaca interna (intima) del vaso che successivamente va incontro ad un processo di fibrosi che causa indurimento e restringimento del lume vascolare. Le conseguenze nelle zone irrorate dal vaso arterioso variano dipendendo dal grado di occlusione del lume: da una limitazione del flusso fino ad una occlusione completa.

Il termine aterosclerosi è stato proposto da Marchand nel 1904 per sottolineare la presenza dell’ateroma (dal greco athere, che significa “pappa”, ad indicare il materiale grasso, poltaceo, contenuto nelle placche). Le lesioni, che hanno come caratteristica specifica la componente lipidica più o meno abbondante, si evolvono con il tempo.

La formazione della placca aterosclerotica è molto complessa ed è caratterizzata dalle seguenti tappe: accumulo di lipoproteine e leucociti, migrazione e proliferazione delle cellule muscolari lisce, fibrosi e calcificazione. Come già più volte detto, l’evoluzione della patologia dipende dallo stile di vita, dall’alimentazione, dal sesso, ecc.

I fattori di rischio si suddividono tra modificabili con strategie preventive e non modificabili.

Continua a leggere i fattori di rischio modificabili e immodificabili relativi all’aterosclerosi

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Monday, September 26, 2011 @ 05:09 PM
Cioccolata anti-rabbia

Esiste una ricetta per non arrabbiarsi?

Ovviamente no, non esiste una ricetta specifica per non arrabbiarsi ma esistono alimenti che contengono triptofano, una molecola senza la quale il cervello non può sintetizzare serotonina, sostanza indispensabile per la trasmissione degli impulsi nervosi nel nostro cervello conosciuta come l’ormone della felicità.
Questa molecola e i suoi effetti sono stati scoperti nell’ambito di una ricerca condotta dal dottor Luca Passamonti del CNR di Catanzaro presso l’Università di Cambridge.
Formaggi, cioccolata, tonno, merluzzo contengono alte quantità di triptofano ma ciò che è importante è sempre una dieta variegata e se affetti da patologie una dieta che segue le indicazioni del vostro medico.
Dottore, in questi giorni i giornali si sono riempiti di titoli sul cibo anti-rabbia e gli articoli citano tutti la ricerca da lei condotta presso L’Università di Cambridge da cui sono emerse indicazioni precise circa la relazione tra cibo e emozioni. Ci vuole spiegare meglio da dove è partita la ricerca, quali i suoi obiettivi e quanto è durata e su quale campione si fonda?

Continua a leggere l’intervista sul rapporto tra cibo, nutrienti e rabbia

Comments Off on Ricette anti-rabbia?
Wednesday, April 6, 2011 @ 04:04 PM

di Michela Padovani Biologa Nutrizionista
nutrizionista@saluteincucina.it

La celiachia è una delle patologie autoimmuni più comuni nei paesi occidentali ed è una condizione clinica che persiste lungo tutto l’arco della vita di chi ne è afflitto. La celiachia è caratterizzata da un danno immuno-mediato della mucosa intestinale innescato da un’intolleranza permanente nei confronti del glutine ed in particolare nello specifico verso la proteina gliadina che si ritrova in molte graminacee alimentari come: avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. l’azione lesiva di orzo, segale ed avena sembra dovuta a proteine (prolamine) equivalenti alla gliadina denominate rispettivamente orzeine, secaline ed avenine.

L’interazione tra la gliadina e la mucosa dell’intestino tenue determina la comparsa di lesioni caratteristiche che alterano i normali processi di assorbimento, in particolare del ferro, del calcio e del lattosio. I sintomi più comuni sono rappresentati da uno stato di malassorbimento: diarrea, anemia, ipocalcemia, abbassamento dei livelli ematici di vitamina B12, anche se in molti casi, sono presenti alterazioni collaterali come dermatite atrofica, fragilità ossea, riduzione della capacità visiva, fragilità vasale.

Storicamente, le prime segnalazioni sulla malattia celiaca sembrano risalire al medico greco Areteo di Cappadocia che nel primo secolo A.C., il quale descrisse una sindrome clinica caratterizzata da diarrea cronica. Solo molti secoli dopo le osservazioni di Gee prima (1888) e di Dike poi (1950) misero in relazione la sintomatologia con l’assunzione del grano e il miglioramento clinico dopo dieta d’eliminazione. Da allora le conoscenze sulla malattia sono in continua evoluzione. Attualmente la malattia celiaca è definita appunto come una “Intolleranza permanente al glutine e alle proteine affini contenute in vari cereali (grano, segale, orzo e avena) che provoca una risposta infiammatoria a carico del piccolo intestino in soggetti geneticamente predisposti”.

Lo spettro clinico di questa patologia è estremamente eterogeneo e comprende quadri che vanno da drammatiche condizioni generali dovute al malassorbimento (rare), a sintomi clinici sfumati (frequenti), spesso con assenza dei classici sintomi gastrointestinali.

I segni e sintomi che possono essere presenti in soggetti affetti da malattia celiaca sono:

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Thursday, May 8, 2014 @ 04:05 PM

Campagna Alimos Frutta & Verdura scoprila gustal sceglilaPuoi scaricare gratuitamente su App Store e Google Play Frutti&Veggi App, l’applicazione per tablet e iPad di Frutta&Verdura, Scoprila, Gustala, Sceglila, il programma italo-francese rivolto a bambini e adolescenti con l’obiettivo di promuovere il consumo di frutta e verdura fresche di qualità.

L’applicazione, in particolare, ha lo scopo di avvicinare i bambini dai 3 ai 5 annialla conoscenza dei prodotti ortofrutticoli più comuni attraverso uno strumento ludico e divertente: con l’aiuto di un adulto, infatti, il bambino può familiarizzare con diverse tipologie di frutta e verdura misurandosi nella composizione di un puzzle e nella risoluzione di un memory. Ciascun gioco prevede tre diversi livelli di difficoltà.

Scaricala subito.

Versione Android (tablet): https://play.google.com/store/apps/details?id=com.alimos.fruttiveggi

Versione iOS (iPad): https://itunes.apple.com/it/app/frutti-veggi/id853792647?mt=8

Frutta&Verdura, Scoprila, Gustala, Sceglilaè un programma triennale italo-francese promosso da Alimos e Interfel, co – finanziato dall’Unione Europea e, per quanto concerne la parte italiana, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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Thursday, May 8, 2014 @ 09:05 AM

cibus ministroINCONTRI E CONVEGNI A CIBUS PER METTERE A PUNTO LA STRATEGIA INTERNAZIONALE DEL MONDO ALIMENTARE ITALIANO

Il Ministro dell’Agricoltura a Cibus – I Paesi oltreoceano più aperti al prodotto italiano – La domanda estera per prodotti italiani bio –  Le prospettive di export in India e Sud Est Asiatico – Aumentano le opportunità nei duty free

 

Il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha visitato Cibus dove ha presentato il padiglione di Expo 2015 dedicato alle imprese alimentari, e consegnato una targa di riconoscimento a dieci nuove denominazioni d’origine, nello stand dell’Associazione dei Consorzi di Tutela Aicig. Il Ministro ha anche firmato oggi a Parma un Protocollo di intesa per la tutela e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP sulla piattaforma on-line eBay, un progetto realizzato in collaborazione con Aicig ed eBay.

Il tema dell’internazionalizzazione ha tenuto banco anche durante la terza giornata di Cibus. Dal convegno “L’internazionalizzazione del sistema alimentare italiano: Paesi target e strategie di sviluppo” (a cura di Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con ICE Agenzia, ISTAT e Federalimentare Servizi) è emerso che le aree di espansione sono l’Estremo Oriente, l’Africa e Paesi come il Messico e l’Argentina. La principale strategia è di rinforzare i mercati maturi attraverso gli accordi bilaterali, come quello con il Canada stipulato nel 2013 e quello con gli USA da stipulare entro la fine dell’anno.

I mercati del Giappone e l’Australia sono assai interessanti per i nostri prodotti biologici, come evidenziato nel corso del seminario “Eatalian Bio: destinazione Australia e Giappone per i prodotti italiani”. Il progetto è promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio di Sydney e Tokyo. Sono state sottolineate le opportunità di inserimento e di sviluppo in Giappone e in Australia per circa 40 aziende italiane. Il mercato australiano vale circa 1,27 miliardi di dollari con una crescita annua prevista del 15% mentre quello giapponese è in forte sviluppo e si prevede una crescita del 12% solo nel 2014.

Grande attenzione in fiera ai prodotti Kosher, una grande opportunità commerciale che aprirà ai produttori italiani le porte di un mercato enorme ed in continua espansione, di cui si è parlato nell’incontro organizzato dalla redazione del giornale italiano Pagine Ebraiche.

In due workshop organizzati dalla società di consulenza Octagona sono state presentate le opportunità di export in India e nel Sud Est Asiatico. In India c’è un mercato potenziale di 300 milioni di persone interessate alla cucina italiana, mentre nel Sud Est Asiatico c’è grande interesse per il prodotto italiano, specie in Thailandia, Vietnam, e Indonesia, un Paese quest’ultimo dove il food italiano viene trainato dallo sviluppo della grande distribuzione.

Tra i tanti convegni tenutisi nella terza giornata di Cibus, “Food Service e Duty Free: Alimentiamo le vendite” tenuto dal Gruppo Edifis sull’avvicinamento del mondo del Food Service e del Duty Free al Made in Italy. La nuova strategia è quella di affiancare ai prodotti standard dell’industria alimentare la vendita dei prodotti tipici del territorio.

Al tema della promozione dei prodotti nella grande distribuzione italiana è stato dedicato il convegno organizzato dalla Nielsen e dalla Università di Parma: dal volantino cartaceo si passerà agli sfogliatori di volantini virtuali scaricati dalle “app”, con la possibilità quindi di leggere on line quello che il volantino propone. In questo modo, il volantino elettronico diventa anche una lista della spesa, oltre che un elenco di promozione dei prodotti.

L’innovazione è una realtà a Cibus anche in termini formativi: si è tenuto oggi il concorso per giovani studenti delle Facoltà italiane di agraria, “Ecotrophelia Italia 2014”, organizzato da Federalimentare Servizi. Il primo premio quest’anno è andato a ABCheese, una glassa gastronomica al miele e peperoncino a base di scotta di latte fermentata, ideata dalla squadra di studenti dell’Università di Perugia.

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Tuesday, December 17, 2013 @ 12:12 PM

centrifugato verdeLo sai che il modo migliore per affrontare i (quasi) inevitabili bagordi natalizi è una bella depurazione preventiva?

Ecco le 2 ricette che ti consiglio oggi: centrifugato invernale depurativo di frutta e misto

Puoi ripetere l’operazione il giorno successivo, per esempio per la cena del 26 o  la colazione del 27 dicembre

OPPURE

La miglior difesa è l’attacco: Centrifugato invernale depurativo prima (e dopo) i pranzi natalizi

 

Centrifugato verde invernale di frutta (per la mattina)

1 kiwi

2 mele verdi succose

1 fettina di zenzero fresco

Tagliare il kiwi a metà, scavare la polpa con un cucchiaio; lavare le mele, togliere la buccia, pelare lo zenzero e tagliare una fettina; mettere tutto nel centrifugatore e bere subito, preferibilmente a stomaco vuoto. Di centrifughe ne esistono di diversi tipi, sarebbe preferibile avere un estrattore di succo a freddo ma so che è molto costoso quindi in mancanza d’altro vanno bene le centrifughe tradizionali. Io solitamente ordino i centrifugati quando vado in ristoranti vegetariani e bio come antipasto perché solitamente hanno lo spremitore a freddo ( se ti interessa approfondire ti segnalo questo articolo http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/02/quali-succhi-e-quali-centrifughe.html)

 

Centrifugato Invernale di frutta e verdura (per pranzo)

1 finocchio grande

mezzo gambo di sedano fresco

succo di un pompelmo

Lavare il finocchio, mondarlo, tagliarlo in 4; lavare il sedano; mettere nella centrifuga e unire il succo di un pompelmo spremuto, preferibilmente rosa perché più dolce.

 

Proprietà

Mela: è un frutto povero di zuccheri e grassi ma ricco di pectina che aiuta a tenere sotto controllo il tasso glicemico contenuto nel sangue e, da studi recenti, anche il colesterolo. Si dice “una mela al giorno toglie il medico di torno” ed è vero, perché è un frutto ricco di proprietà benefiche, in quanto contiene sali minerali, vitamina B1 (che combatte inappetenza, stanchezza e nervosismo), B2 (facilita la digestione ed è antiossidante) e vitamina C.

 

Kiwi: contiene molte fibre all’organismo, sia solubili che insolubili e, per questo, è indicato per chi soffre di stitichezza. Possiede diverse proprietà antiossidanti ed è utile nella lotta contro i radicali liberi (a questo scopo è importante non esporre la polpa all’aria per troppo tempo). Contiene inoltre rame e ferro che gli conferiscono proprietà antisettiche; l’alta concentrazione di minerali fa sì che sia un perfetto riequilibrante in caso di disidratazione; è fonte di potassio, magnesio, sodio, fosforo e calcio: utili per combattere la depressione, stress e la stanchezza in generale. Oltre al potassio, il kiwi contiene anche il magnesio, beneficio in caso di stress, sodio, fosforo e calcio. Per essere considerato di buona qualità, il kiwi deve presentare la buccia integra, dalla forma regolare e non essere né troppo morbido né troppo maturo. E’ un frutto altamente consigliato nelle diete dimagranti: soltanto 61Kcal/100 g.

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Thursday, December 12, 2013 @ 06:12 PM

Christmas tree made from measure tapeQualche trucco per tenere d’occhio la linea anche a Natale!

Stai già pensando al prossimo pranzo di Natale? Non vedi l’ora che arrivi il momento del dolce? Certo a Natale è difficile pensare alla linea ma non è impossibile limitare i danni:) cercando di non esagerare. A guadagnarne non è solo la linea ma anche la salute.

Vuoi davvero sapere se a Natale rischi di mettere su qualche chilo di troppo?

Per scoprirlo rispondi al questionario

Hai già mangiato antipasto, primo, secondo e magari il contorno. E’ il momento del dessert, cosa fai?

a) Non lo mangi perché sei già pieno, fai complimenti alla cuoca o al cuoco e rinunci.

b) Scegli una bella fetta di Pandoro con mascarpone.

c) Scegli una fetta di panettone.

d) Festeggi con 3 chicchi d’uva perché si dice porti fortuna a capodannno.

e) Passi al sorbetto, non ami i dolci.

f) Scegli un dessert di yogurt con frutti di bosco.

g) Assaggi tutto (ndr a casa di mia suocera l’offerta dessert è del seguente tipo!!!): un quadratino di Tenerina (torta al cioccolato), il panettone con il mascarpone e anche uno o due cioccolatini fatti in casa, brindando con champagne …tanto c’è l’amaro per digerire.

h) Ti limiti a brindare con un bicchiere di champagne, spumante o prosecco.

Vai alla risposte

Se hai risposto

a) Hai buon senso>>> corri pochi rischi se usi sempre lo stesso buon senso in tutti i pranzi e cenoni che fai e magari ti muovi anche facendo passeggiate o attività sportiva adatta alla tua preparazione fisica.

b) Ti piace rischiare>>>Hai conquistato 400 calorie di pandoro e minimo 200 di mascarpone (dipende da quanto mascarpone metti e da quanto è ricco il mascarpone che per 100 grammi può raggiungere le 800 calorie).

Potresti scegliere di rinunciare a qualche alcolico con i quali rischi di conquistare 500 calorie ( 1 bicchiere di vino bianco ha indicativamente 70 calorie, 1 di spumante ne ha 95 di calorie, lo champagne 80, l’amaro 314!!!!

Potresti fare una bella passeggiata dopo il pranzo o cenone, limitare le altre portate, mangiare meno nei giorni precedenti o successivi.

c) Un rischio calcolato>>>A Natale qualche piccolo peccato di gola è concesso : con 1 fetta di Panettone hai conquistato 302 calorie, sempre meglio del pandoro con mascarpone (1 fetta da 83 grammi, a titolo esemplificativo marca Coop Classico 302 calorie)

d)Non ami il rischio e forse nemmeno i dolci!!!

100 grammi di uva hanno 61 calorie

e)Chi si accontenta gode e digerisce meglio: un sorbetto al limone da 100 grammi ha 132 calorie.

f) Sei in linea con la Gastronomia Metabolica, almeno per il dessert:) Scopri anche la video ricetta.

g) Ti piace rischiare! Se assaggi tutto e anche qualcosa di più ed hai pure mangiato antipasto, primo e secondo, allora è meglio che dai un’occhiata allo speciale di Natale della Gastronomia Metabolica ricco di confronti tra ricette e prodotti calorici e meno calorici: una sana consapevolezza può aiutare. Pensa che 1 cioccolatino ferrero roche 82 calorie. Lo speciale di Natale GRATUITO è composto da un audio per accendere la tua motivazione e da un ebook con i contenuti e le ricette.

h)A qualcosa hai rinunciato, ma attento alla quantità di vino o alcolici che consumi:  rischi di conquistare almeno 500 calorie ( 1 bicchiere di vino bianco ha indicativamente 70 calorie, 1 di spumante ne ha 95 di calorie, lo champagne 80, l’amaro 314!!!!

Ricordati che bastano 100 calorie in più al giorno
per aumentare di 5 kg di peso in 1 anno

Quante calorie in più rischi dunque di introdurre tra Natale e l’epifania?

Non è solo questione di linea!!! Noi abbiamo giocato ma mantenere una alimentazione sana e un corretto stile di vita anche durante le feste potrà solo che essere vantaggioso. Non sono indicazioni mediche ma solo giochi di consapevolezza. Per una dieta equilibrata rivolgiti al tuo medico, dietologo, nutrizionista.

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Thursday, September 19, 2013 @ 03:09 PM

Mopur bresaola e germogliSono Ivana Carroli e rispondo volentieri all’invito, rivoltomi dall’autrice di codesto blog, di mettere a disposizione degli utenti le mie competenze di cuoca del benessere e far conoscere i miei ricettari.

I temi che affronto interessano la salute della persona, per la scelta e l’associazione di ingredienti che non appesantiscano l’apparato digerente, ma anche il risparmio, di tempo di energia e di cibo, per il recupero di un sistema di cottura già collaudato dai nostri avi e i consigli sul riutilizzo del cibo avanzato.

Pongo l’attenzione in particolare sull’assenza di prodotti animali che vengono sostituiti da quelli di origine vegetale. Uno di questi, ancora poco conosciuto, è il mopur, un preparato ricco di proteine che per la sua versatilità è adatto alla preparazione di svariati piatti gustosi e di facile digestione.

Di seguito trovate le indicazioni per l’acquisto di ogni libretto. Ringraziando per l’attenzione, auguro a tutti un buon lavoro!

Ivana Carroli

http://cucinanaturalee-bookcrescitapersonale.blogspot.it/p/blog-page.html

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Tuesday, July 30, 2013 @ 08:07 AM

Log Blog RNF 27 -6ASCOLTA & CREA
Manda la tua ricetta e diventi “protagonista” su ROCK and FOOD

Sei un appassionato di cucina e di musica rock? Quando sei ai fornelli che colonna sonora hai di sottofondo? Il sound ti rende più creativo?

Il blog ROCK and FOOD  che mette insieme il mondo della gastronomia e della musica fa per te!

Potrai essere protagonista ed uno dei nostri con “Ascolta & crea”.

C’è tempo fino al 30 novembre 2013 per dare estro alla fantasia e all’arte culinaria, unire la passione per i fornelli e quella della musica – l’ adesione è gratuita !

Basta creare una ricetta “originale” ispirata dalle note di una canzone o da un artista rock, italiano o straniero. Si può scegliere secondo le proprie inclinazioni o gusti: un antipasto, un primo, un secondo, un dolce. E perché no anche più di uno (sono ammesse più ricette).

Ogni propria specialità dovrà essere corredata da un nome originale, una breve introduzione su come è nata l’idea, a chi è ispirata e perché. Ovviamente non deve mancare la lista degli ingredienti, i dosaggi e il procedimento di preparazione e qualche piccolo trucco per realizzare grandi piatti.

Il tutto illustrato da almeno una foto (fino a un massimo di tre) del piatto finito.

Tutto dovrà essere inviato all’indirizzo email: info@rockandfood.it, indicando le proprie generalità, telefono e posta elettronica. Va indicata anche la propria taglia, perché tra i premi ci sono anche divertenti t-shirt.

L’iniziativa musicale-gastronomica testimonia come due mondi che creano aggregazione possono convivere e rilanciarsi insieme.

Sarà una giuria di grandi chef under 40 – Andrea Costantini (allievo di Bruno Barbieri, chef al Regina Adelaide a Garda ), Riccardo Facchini (volto televisivo a La prova del Cuoco), Daniele Simonetti (sous chef di Bruno Barbieri al Cotidie – London ) e Claudio Sordi (del ristorante La Piazzetta di Bologna) a valutare gli elaborati (entro fine dicembre) e scegliere le 12 migliori ricette. Ognuna di queste diventerà la “protagonista” del blog ROCK and FOOD  come ricetta del mese, a partire da gennaio 2014.

Ogni autore delle 12 ricette selezionate pubblicazione riceverà anche in regalo la t-shirt esclusiva di ROCK and FOOD e il nuovo singolo della cantautrice Pia Tuccitto (autrice per Vasco Rossi, Irene Grandi, Patty Pravo), in tiratura limitata con etichetta ROCK and FOOD, in uscita il prossimo autunno.

ROCK and FOOD è anche un format televisivo: un modo originale di proporre l’arte della musica e della cucina sul piccolo schermo.

Tra qualche mese sarà editato anche un libro con la raccolta dei migliori post del blog, le ricette selezionate e il contributo dei vip, cantanti e chef.

Info su: www. rockandfood.it

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